GIAMPAOLI, Mario
Mauro Canali
Nacque a Bovolone, in provincia di Verona, il 26 apr. 1893 da Vittorio e Rachele Bernasconi. Frequentò sino al terzo anno della scuola tecnica senza conseguire il diploma, [...] era collegata alle pressoché insormontabili difficoltà incontrate dai sindacati fascisti nei loro tentativi di fare breccia nel proletariato delle fabbriche. Anche se lo sciopero dei metallurgici lombardi del marzo 1925 - che aveva visto la presenza ...
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FUSCHINI, Giuseppe
Claudio Novelli
Nacque a Ravenna, il 24 sett. 1883, da Luigi e da Assunta Amadori. Compì i primi studi - compagno di banco di Giovanni Minzoni - nel locale seminario, dove ebbe come [...] democratica nazionale, nata allo scopo - così recitava il suo statuto - "di influire sull'azione pubblica dei cattolici e del proletariato e su tutta, in genere, la vita collettiva del paese perché si svolga in senso democratico" (Giovannini, p. 68 ...
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FERRARIS, Ercole
Giuseppe Sircana
Nacque a Valenza Po (prov. di Alessandria), il 15 ag. 1875 da Gerardo e da Emilia Cavallaro (o Cavallero). Le condizioni della famiglia - si trattava di contadini molto [...] furono sconfitte. il F. continuò a battersi per una linea astensionista che privilegiava la preparazione rivoluzionaria del proletariato. A questo proposito denunciava i limiti e i ritardi del PSI e della Confederazione generale dei lavoro ...
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COVELLI, Emilio
Pier Carlo Masini
Nacque a Trani (prov. di Bari) il 5 agosto del 1846 da Francesco Paolo e da Carolina Soria, di agiate condizioni. Seguì gli studi secondari nel seminario di Molfetta, [...] ).
Spunti che si ritrovano sintetizzati in questo schizzo dello sviluppo storico del movimento: "Da prima il programma del proletariato era naturalmente utopistico; il presente è male, dunque tabula rasa; vogliamo invece il bene; facciamo quindi l ...
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MARABINI, Ezio
Stefano Miccolis
Nacque a Forlì il 29 maggio 1861, da Antenore e Benilde Regnoli, in una famiglia agiata (una annotazione anagrafica del Comune di Roma, risalente al dicembre 1887, quando [...] causa della libertà la intesa […] dei partiti popolari", pur essendoci "un abisso difficilmente colmabile" tra "la schiera dei proletari" e la "borghesia tutta quanta", e purché non ci fosse "confusione" (Affinismo e peggio, 1° sett. 1899).
Nella ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Lo Jacono
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La Restaurazione non riesce a impedire che le forze messe in movimento dalla Rivoluzione [...] che, all’opposto, favorisce il coalizzarsi dei ceti più diversi e moderni (dalla borghesia finanziaria al proletariato urbano) presenti nella società francese. Sono queste forze, differentemente orientate tra liberalismo e democrazia, che danno ...
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conflitto sociale
Stefano De Luca
Antagonismo tra gruppi sociali
Tutte le società sono attraversate da conflitti sociali, ossia da contrasti per assicurarsi posizioni di potere, ricchezza e prestigio. [...] . Come la borghesia, con la Rivoluzione francese, ha abbattuto l'ordine feudale creato dall'aristocrazia, così il proletariato abbatterà in futuro l'ordine capitalistico creato dalla borghesia, dando vita alla società comunista, dove non vi saranno ...
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BALDUCCI, Alessandro
Gastone Manacorda
Nato a Rimini il 6 febbr. 1858, si accostò giovanissimo al movimento socialista, sotto l'influenza di Andrea Costa e di Giovanni Pascoli. Arrestato nel 1879 sotto [...] collettivo dei mezzi di produzione, che avrebbe preparato il socialismo, e un mezzo di organizzazione di tutto il proletariato, anche di quello non socialista. Perciò ebbe chiara la distinzione tra il movimento politico socialista e il movimento ...
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Tanto i filosofi quanto gli storici dell’antichità vedono nella g. un elemento ineliminabile della vita umana, se non addirittura un fattore la cui assenza sarebbe più dannosa che vantaggiosa. In Eraclito [...] , e giudicava utili e necessarie soprattutto le g. che favoriscono il progresso economico e quindi indirettamente gli interessi del proletariato; ma la sua visione è più complessa. La g. ha – come ogni evento – una radice nei rapporti sociali di ...
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SICILIA (A. T., 27-28-29)
Attilio MORI
Ramiro FABIANI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Biagio PACE
Giovanni PUGLIESE CARRATELLI
Gaetano Mario COLUMBA
Secondina Lorenzina CESANO
Carlo Alfonso NALLINO
Ernesto [...] ridotti alle condizioni degl'Iloti lacedemoni (i Cillirî o Cillicirî). Di fronte ai proprietarî stava pertanto un numeroso proletariato, immigrato e indigeno, per necessità irrequieto e ribelle. Tutto il sec. VI fu pieno di turbolenze che diedero ...
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proletariato
s. m. [der. di proletario, coniato sul fr. prolétariat]. – La condizione dei proletarî; più spesso in senso collettivo, l’insieme, la classe sociale dei proletarî. Con valore estens., il termine designa genericam. la massa delle...
proletario
proletàrio agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. proletarius; la connessione con proles «prole», e l’interpretazione già antica di proletarii come coloro «il cui unico patrimonio era costituto dalla prole», non sembrano molto convincenti]....