OSPEDALE
B. D'Agosta
L'o. medievale fu inizialmente un'istituzione dalle funzioni generiche e difficilmente definibili, con una tendenza alla selezione più che alla specializzazione. Infatti, soprattutto [...] dell'ospedale medievale ha un carattere statico" e che "non esiste alcuna evoluzione ma un processo costruttivo che ha le sue radici da una parte nel mondo dello spirito e della religione e dall'altra nell'architettura e nell'arte" (Leistikow, 1967 ...
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MESI
M.A. Castiñeiras González
La rappresentazione dello svolgimento dell'anno attraverso figure, personificazioni o scene corrispondenti a ognuno dei dodici m. costituisce un tema iconografico che [...] . 84) l'inizio del calendario greco-bizantino, chiaramente differenziato dalla tradizione medievale occidentale, benché condivida con questa radici tardoantiche comuni. L'ispirazione campestre della serie di Argo e la scelta dei temi (Marzo guerriero ...
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L’iconografia di Costantino il Grande nell’arte e nella civiltà della Russia
Xenia Muratova
Mentre nell’arte dell’Occidente latino l’immagine e l’iconografia di Costantino il Grande conoscono una storia [...] corte coperti di pietre preziose. Sebbene non possa esservi dubbio che l’iconografia di questa scena abbia le sue radici nell’arte bizantina del periodo posticonoclastico, non se ne conoscono modelli più antichi: nel famoso manoscritto del Menologio ...
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Vedi NABATEA, Arte dell'anno: 1963 - 1995
NABATEA, Arte
M. A. Del Chiaro
G. Garbini
1. - Col termine di arte n. si designa la produzione artistica di quella parte della penisola araba e della regione [...] di modanature convesse; si veda un esempio alla figura 434), appare nondimeno evidente che il capitello nabateo affonda le sue radici in una tradizione locale, alla cui origine si trovano i grandi capitelli a volute palestinesi dei primi secoli del I ...
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Antonio Di Rosa
Genova
Qual da gli aridi scogli
erma su 'l mare Genova
sta, marmoreo gigante
(Giosue Carducci, Giambi ed epodi)
Genova per noi e per tutti
di Antonio Di Rosa
8 gennaio
Con un concerto [...] ' non è solo un verso musicale di un cantante-poeta ma una linea di movimento. I genovesi si stanno riappropriando delle radici della loro città. Hanno capito che la storia di Genova può trasformarsi in una grande occasione per il futuro.
La presenza ...
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FALCONETTO (Falconeto), Giovanni Maria
Enrico Maria Guzzo
Figlio del pittore Iacopo (I), nacque a Verona nel 1468 c.: è il più famoso rappresentante di una vera e propria dinastia di artisti (cfr. la [...] al Palladio. Vero è però che l'habitus mentale dell'artista sembra sempre affondare le proprie radici in una cultura formativa tardoquattrocentesca: ne deriva il carattere compatto, chiuso delle sue realizzazioni architettoniche che raramente ...
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Vedi SELINUNTE dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
SELINUNTE (Σελινοῦς, Selênus)
I. Marconi Bovio
La città sulla costa meridionale della Sicilia, fra il capo Granitola e il capo S. Marco, fu fondata nel 628 [...] manifestano nelle strutture del tempio C e del tempio G, per accennare solo ai più importanti e meglio studiati.
Alle radici dell'architettura templare selinuntina, al principio del VI sec., sta una forma predorica di tempietto, che non è il classico ...
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ISLAMICA, Arte
O. Grabar
L'espressione arte i. viene utilizzata convenzionalmente per definire la produzione artistica delle regioni e delle popolazioni governate o dominate dalla fede e dall'etica [...] . Ma è necessario sottolineare come questi secoli abbiano costituito un'eccezione e come la loro creatività non abbia messo radici se non nell'ambito ristretto delle miniature persiane e come l'arte religiosa sia quasi completamente assente da questi ...
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CRESPI, Giovanni Battista, detto il Cerano (anche Cerrano e Serrano)
Marco Rosci
Figlio di Raffaele, la mancanza del documento di nascita ne rende incerta, oltre che la data (di cui si tratta in seguito), [...] tre schizzi per decorazione nell'archivio della chiesa e il grande foglio per la Visitazione, in cui maggiormente risaltano le radici gaudenziane e le anticipazioni della grafica deilTanzio da Varallo, all'Ambrosiana (cod. F 236 inf. n. 1354). Opere ...
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L'Europa tardoantica e medievale. La nascita degli Stati fuori dei confini dell'impero. La Russia
Ciro Lo Muzio
La russia
Nel vasto areale comprendente sia le regioni della più antica etnogenesi slava [...] Rus´, nel IX secolo, si debba a un gruppo di guerrieri-mercanti (i Variaghi) di origine scandinava, ma già radicati nelle regioni prospicienti il litorale baltico, fu avanzata intorno alla metà del Settecento. Da allora il dibattito sulla genesi del ...
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radica
ràdica s. f. [lat. *ràdica, estratto da *radicla (class. radicŭla), dim. di radix «radice»]. – Forma region. per radice, in senso proprio, usata, spec. a Roma, soprattutto nella denominazione di alcuni ortaggi: r. gialla, la carota,...
radicamento
radicaménto s. m. [der. di radicare]. – Il mettere radici, il fatto di radicarsi: r. di una pianta; in senso fig.: r. di una persona, di una famiglia, in un nuovo ambiente; mutamenti di costume che rivelano il r. di nuove concezioni...