Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Conformismo
Pier Paolo Portinaro
Definizione del concetto
Per conformismo s'intende ogni modalità di condotta che, per effetto di una pressione sociale esercitata dalla collettività o da gruppi in essa [...] tipico-ideale, tra un conformismo della riproduzione culturale (dei modelli culturali dominanti) e un conformismo del consumo. L divergono è nella fiducia di poter governare questa rivoluzione antropologica e nella direzione da imprimere a quest' ...
Leggi Tutto
Il Mediterraneo
Francesco Benigno
Il Mediterraneo non è un’espressione geografica, non indica solo una regione, e meno ancora il mare da cui prende il nome. È invece un’idea evocativa, espressa simbolicamente, [...] mediterraneità originaria, aperta e tollerante, violentata dalla rivoluzione dei Giovani turchi del luglio 1908 e dalle a trasformarsi in un’area di vera cooperazione economica e culturale (Calleya 2005). E tuttavia il discorso sul Mediterraneo resta ...
Leggi Tutto
Notabili
Giorgio Sola
Il termine 'notabili': storia e applicazioni
Per quanto il termine 'notabili' sia comunemente adoperato, persino nelle inchieste giornalistiche e televisive, in riferimento a persone [...] fondamentalmente legato alla competenza tecnica, alla superiorità culturale e alla capacità di padroneggiare l'apparato dei notabili del 1787, in La società francese dall'ancien régime alla Rivoluzione (a cura di C. Capra), Bologna 1982, pp. 251-282. ...
Leggi Tutto
Valori
Loredana Sciolla
Il concetto di valore
Il termine 'valore' è usato abitualmente nel linguaggio ordinario in due significati diversi, ma interscambiabili. In un primo significato qualsiasi cosa [...] senso vago, più o meno come sinonimo di 'modello culturale'. Un grande impulso in direzione di una maggiore precisazione Inglehart (v., 1977 e 1990) ha parlato di una 'rivoluzione silenziosa' che ha trasformato gli orientamenti di valore delle società ...
Leggi Tutto
Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Spazio, organizzazione sociale dello
Arnaldo Bagnasco
Premessa
Il rapporto con lo spazio e il tempo sono costitutivi del modo di essere della società. Gli uomini costruiscono case, fabbriche e templi, [...] isolano. Questa proprietà dell'interazione è probabilmente un universale culturale, che si ritrova in tutte le società. La scoperta del Nuovo Mondo, il capitalismo e poi la rivoluzione industriale hanno accelerato con ritmi mai visti la crescita ...
Leggi Tutto
Tradizione
Alessandro Cavalli
Origine e storia del concetto
La parola tradizione deriva dal latino traditio. Nel diritto successorio romano, traditio indica la trasmissione di un bene, mobile o immobile, [...] sarebbe neppure memoria.
Se da un lato, quindi, vi sono tratti culturali che si estinguono, dall'altro lato però ve ne sono molti altri , quelli che ne segnano la fondazione, come le rivoluzioni o le lotte per l'indipendenza da qualche dominio ...
Leggi Tutto
Classi medie
Angelo Pichierri
Classi medie e modelli dicotomici di stratificazione
L'espressione 'classe media' diventa di uso comune nel XIX secolo come sinonimo di 'borghesia imprenditoriale', per [...] destra, quando non costituiscono la base di massa di una rivoluzione comunista. Solo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti per una definizione delle classi in cui gli aspetti soggettivi e culturali, da una parte, e le forme della rappresentanza degli ...
Leggi Tutto
Megalopoli
AAgostino Petrillo
di Agostino Petrillo
Megalopoli
sommario: 1. Introduzione. 2. Nascita del concetto. 3. Gli anni settanta-ottanta: discussione e crisi del modello. 4. Mega-città, città [...] nei paesi del Sud del mondo a una replica della rivoluzione urbana conosciuta dai paesi del Nord tra Ottocento e viene creato un determinato tipo di valori e di orientamenti politici e culturali. La sua analisi è stata il punto di partenza per la ...
Leggi Tutto
Eguaglianza
Lorenzo Ornaghi
di Lorenzo Ornaghi
Eguaglianza
sommario: 1. L'idea di eguaglianza e la sua eredità storica. 2. Equità, pluralismo e giustizia sociale nelle analisi contemporanee. 3. L'ineguaglianza [...] della 'cittadinanza' (v. Costa, 1999-2001), cui dalla Rivoluzione francese in poi si è demandato l'onere di dare un corpo il basso, nella scala di valori che presiede all'integrazione culturale e politica delle società con il più elevato tasso di ...
Leggi Tutto
Giornalismo
Giovanni Bechelloni
Introduzione
Con il termine 'giornalismo' si intende denominare sia l'attività di chi svolge la professione giornalistica attraverso i vari mezzi di comunicazione, di [...] v. il Campo, 1990 e 1992), il concetto di campo culturale è servito per superare una opposizione concettuale che si era radicalizzata negli America con quella che è stata denominata 'la rivoluzione della penny press', le radici politiche, di opinione ...
Leggi Tutto
rivoluzione
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo...
culturale
agg. [der. di cultura]. – Di cultura, della cultura, che riguarda la cultura: la formazione c. di un individuo, lo sviluppo c. di un popolo; avere una buona preparazione c.; attività, manifestazioni, iniziative c.; un’associazione...