Capoluogo di provincia e di quella parte del Sannio che è compresa nell'odierna Campania. Sorge quasi nel luogo stesso che ebbe sin dalle origini, sopra il colle della Guardia, digradante con dolce declivio [...] 102, 812-14. Per le magistrature di Benevento, v. principalmente Beloch, Röm. Geschichte, Berlino 1926, pp. 490, 500, 513.
La città origine del comune medievale in genere, in Rendiconti del R. Istituto Lombardo, s. 2ª, XXXI (1898), pp. 550-562; P. ...
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È l'incapacità, dai sei anni in su, di leggere e di scrivere nella lingua che si parla. Non equivale a ignoranza, poiché l'analfabeta, può possedere a volte una cultura superiore a quella di chi sedette [...] conta il 2% di analfabeti, il Piemonte il 7%, la Lombardia il 9%, la Liguria il 10%: la più alta si trova criterio predominante, il comitato aveva aperto pei contadini dell'Agro romano e delle Paludi Pontine scuole serali, diurne, festive ed estive ...
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Dal significato originario dell'aggettivo greco, vivo ancor oggi nella frase "diritto d'asilo", il termine è passato a designare un luogo in cui persone d'età tenera o avanzata o comunque bisognose d'assistenza, [...] deut. Recht, III, pp. 326-368; Grasshoff, Die Gesetze der röm. Kaiser über das Asylrecht der Kirche, in Arch. für kathol. Kirchenrecht, alcune varietà nelle applicazioni pratiche. Così in Lombardia per l'immediata efficacia del suo fondatore si ...
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Termine generico che denota qualunque locale abitabile di una casa o di un appartamento e più specialmente la stanza destinata al sonno (v. stanza).
Per una facile metonimia camera passò a designare l'assemblea [...] Reichshofkammer, cioè la più alta autorità giudiziaria del Sacro Romano Impero, istituita da Massimiliano I nel 1495, e (1819), di Parma (1820), degli Stati Pontifici (1871), del Lombardo-Veneto (1853), e Sardo-Italiano (1859).
Essa fu abolita, come ...
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Le origini. - Le origini degli A., che hanno preso il nome definitivo da un loro castello situato in Svizzera sul fiume Aar (il castello di Habichtsburg, donde Hapsburg e Habsburg), non sono molto chiare. [...] hanno sofferto le perdite maggiori. In fine l'impero romano-germanico scompare (1806). Cessa, allora, la connessione secolare è stato quell'arciduca Ranieri (1783-1853), che fu viceré del Lombardo-Veneto e che ebbe un figlio, omonimo, nato nel 1827. ...
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Per divorzio comunemente s'intende il sistema legale con cui si attua lo scioglimento del matrimonio durante la vita dei coniugi; sistema che si connette al principio generale della perpetuità del vincolo [...] 2; Luc., XIII, 18; I Cor., VII, 10-11, 39; cfr. Rom., VII,1-3), con ciò espressamente riportandosi il matrimonio alla primitiva e antecedente volontà Nelle opere degli scolastici e trattatisti, da Pietro Lombardo (Sentent., libro IV) e da Graziano (c ...
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, Istituto della
Alla voce Enciclopedia, il XIII volume di quest'opera, pubblicato nel 1932, riferiva anche (p. 950) sulla struttura dell'Istituto Giovanni Treccani, sui criteri seguiti nell'impostazione [...] Valle Ticino e per la creazione della Banca Industriale Lombarda; benemerito per l'acquisto − a Parigi, nel 1923 Memorie di un incosciente, Milano 1977, pp. 45-62; Id., Gentile romano, in Il pensiero di Giovanni Gentile, Roma 1977, vol. II, pp. ...
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Città principale della Sardegna e capoluogo della provincia omonima. Sorge sulla costa meridionale dell'isola, in fondo all'ampio Golfo degli Angeli, dove alcune colline calcaree (Cast. di S. Michele, [...] Per l'epoca romana è da ricordarsi l'Anfiteatro, il maggior monumento romano di Sardegna (m. 88,50 × 72,90) ricavato da -1674) è p. es., opera di un Francesco Solaro, forse lombardo; i lavori della facciata (demolita nel 1902), eseguiti fra il 1702 ...
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È la terza città della Germania per numero d'abitanti (dopo Berlino e Amburgo; soltanto settima nel 1900) e il centro culturale e commerciale della Renania. È posta a 38 m. s. m., a 50°56′ N. e 6°57′ E., [...] uso di arcature e di loggette, che ha riscontro nell'architettura lombarda, come la pianta di S. Maria in Campidoglio ha riscontro VI, ii (1906), pp. 131-375; A. Grenier, Quatre villes rom. de Rhénanie, Parigi 1925, p. 123 segg.; J. Colin, Les ...
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Il battesimo si amministrativa nei due riti dell'immersione e dell'infusione. In entrambi i casi v'era bisogno di una conca (pelvis) per tener l'acqua, o per raccogliere quella che cadeva sul capo del [...] venne distrutto da gran tempo (U. Monneret de Villard, Note d'archeologia lombarda, in Archiv. stor. lomb., 1914, p. 5 segg.). Certo è non troppo differire dal tipo figurato in un noto sarcofago romano cristiano del sec. IV), aveva presso di sé le ...
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divìdere v. tr. [dal lat. dividĕre] (pass. rem. diviṡi, dividésti, ecc.; part. pass. diviṡo). – 1. a. Fare più parti di un tutto: d. un foglio in due; d. una mela in quattro spicchi; d. una parola in sillabe; è pericoloso d. le proprie forze....
anti-Sud
agg. inv. Contrario agli interessi e allo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia. ◆ «Il governo Berlusconi è talmente anti-Sud e anti-Mezzogiorno che è scandaloso non consentire all’elettorato siciliano, non solo di centrosinistra ma anche...