Italia mediana è l’appellativo, suggerito da Bruno Migliorini negli anni Cinquanta (Migliorini 1963: 177; e cfr. Pellegrini 1977: 30-31), per il territorio che comprende tutta l’area orientale e centro-meridionale [...] lt; mŏrio «muoio» ma [ˈmoru] < mŏriunt «muoiono») e, a essa collegata, la presenza del (neo)neutro o «neutro romanzo» (cfr. Loporcaro 2009: 135-136; ➔ neutro), soprattutto nell’articolo determinativo e pronome clitico lo / lu (la presenza della -o ...
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FRANCIOSINI, Lorenzo
Stefania Del Bravo
, Lorenzo. Sono scarsissimi i dati biografici di questo ispanista e grammatico attivo nella prima metà del XVII secolo; e ciò stupisce, se messo a confronto con [...] prima ristampa (Venezia), emendata e con la traduzione, fatta da Alessandro Adimari, delle poesie intercalate in entrambe le parti del romanzo.
L'impegno del F. nel portare a termine la traduzione di un libro così voluminoso e complicato come il Don ...
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(o serbo-croato) L’insieme dei dialetti parlati nella Serbia e nella Croazia, e in parte anche nell’Istria, nella Slovenia, nel Montenegro e nella Repubblica della Macedonia del Nord, appartenenti, con [...] del popolo), e il sentimentalismo divenne lo stile dominante della generazione successiva, che si dedicò in particolare al romanzo e al dramma. L. Musički diede vita a una poesia classicistica d’ispirazione oraziana, creando un modello con ...
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La vicenda biografica di Giovanni Boccaccio, nato a Certaldo (o a Firenze) nel 1313 da famiglia benestante del contado fiorentino, e morto nello stesso borgo della Valdelsa nel 1375, è di primaria importanza [...] pp. 5-34.
Cursi, Marco (2007), Boccaccio: autografie vere o presunte. Novità su tradizione e trasmissione delle sue opere, «Studi romanzi» n.s., 3, pp. 135-163.
D’Achille, Paolo (1990), Sintassi del parlato e tradizione scritta della lingua italiana ...
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La comunità che si riconosce come Ladinia Dolomitica è formata da circa 30.000 persone, insediate in cinque valli a raggiera intorno al gruppo del Sella (fig. 1), nelle Alpi centrorientali. Il territorio [...] finale della radice quando questa sia -l, -t, ch [k], -s, -z o -n in sillaba atona come nelle varietà romanze delle Alpi e dell’Italia settentrionale (local ← locai «locali»; fuech ← fuesc «fuochi»; nes ← nesc «nasi»; fonz ← fonc «suoli, fondi»; joen ...
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I verbi di movimento (o di moto) esprimono in vari modi il cambiamento di posizione di un’entità da un punto a un altro nello spazio o, figuratamente, nel tempo.
Darne una definizione precisa non è facile, [...] o di date precise, venire ha il significato di «arrivare, avvicinarsi»:
(15) è venuto il momento di scrivere un nuovo romanzo (Maraini 2004: 10)
(16) venne dunque la primavera (Maggiani 1995: 256)
Anche venire può avere il significato di «muoversi ...
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La composizione è un procedimento morfologico che permette di formare parole nuove (➔ neologismi) combinando insieme due (o più) morfemi lessicali invece che una parola e un affisso (➔ affissi), come accade [...] cui un elemento nominale con funzione di determinante è premesso a un nome, erano quasi del tutto assenti nelle lingue romanze fino alla fine del XIX secolo. La diffusione di tale struttura compositiva è stata favorita dalla presenza sia di composti ...
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gorgia toscana
La gorgia è un fenomeno fonetico diffuso nei dialetti toscani (noto anche come spirantizzazione o aspirazione toscana). È un processo di ➔ indebolimento che coinvolge le consonanti ➔ occlusive [...] , le quali, in prospettiva sincronica, sostengono l’ipotesi, oggi la più accreditata, che la gorgia sia un fenomeno romanzo originatosi all’interno del volgare toscano nel basso medioevo. Secondo questo filone di studi (cfr. Giannelli 1983; Cravens ...
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Nella fenomenologia dell’➔interferenza linguistica un posto particolare è occupato dalle condizioni di sostrato, adstrato e superstrato. In senso ampio, tali nozioni fanno riferimento al prestigio linguistico, [...] con l’italiano, oltre che con tutte le principali lingue di cultura (De Mauro 2000; ➔ latino e italiano; ➔ lingue romanze e italiano).
Le premesse delle origini dell’italiano e della loro componente latina si vedono nel cosiddetto sostrato (indo ...
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I cultismi sono parole, forme o costrutti di tradizione colta, cioè elementi rari o poco ricorrenti rispetto alla media statistica della lingua comune. In quest’accezione essi rappresentano un elemento [...] radiale, tubi oleodinamici, ecc.), da mettere a confronto con la quasi totale interdizione del tecnicismo nel più famoso romanzo aviatorio del primo Novecento, Forse che sì forse che no di D’Annunzio (1910), ma anche nelle analoghe ambientazioni ...
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romanzo1
romanżo1 agg. [dal fr. ant. romanz, che risale alla locuz. lat. *romanĭce loqui «parlare latino»]. – In linguistica e in filologia, sinon. di neolatino: le lingue r.; filologia r., che ha per oggetto di studio, soprattutto comparativo,...
romanzo2
romanżo2 s. m. [dal fr. ant. romanz, uso sostantivato dell’agg. precedente]. – 1. a. Nel periodo delle origini delle letterature moderne, ampio scritto in lingua volgare, in prosa e in versi, diretto a dilettare il lettore col racconto...