La circolazione del libro. Biblioteche private e pubbliche
Marino Zorzi
Venezia nel Cinquecento è colma di opere d'arte. Una profusione di sculture, intagli, affreschi anima le facciate di chiese, [...] del Sansovino, del Vittoria e di molti altri artisti) e concependo il nobile disegno di dotare Venezia di una biblioteca pubblica laica. Una pubblica libreria di proprietà statale e non religiosa esisteva già, quella diSan Marco, ma il ...
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Vedi RAVENNA dell'anno: 1965 - 1996
RAVENNA (v. vol. VI p. 609)
E. Russo
a) r. preromana, repubblicana e imperiale. - I. topografia. La traccia dell'antico lido del Ravennate nel periodo di massima ingressione [...] anche la scritta, il volto diVittore nel pannello a mosaico con sulla basilica diSan Giovanni Evangelista a Ravenna (un programma di politica religiosa), pp. 107-158; W. F. Volbach, Avori discuola ravennate nel V e VI secolo, Ravenna 1977; F ...
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ARCHITETTURA - Secoli 13°-14°
D. Kimpel
A. Cadei
L'importanza per l'Occidente del sistema architettonico gotico sta in sintesi nel fatto che tale sistema fu l'unico - prima dei tempi moderni - a sviluppare [...] di S. Vittore a Marsiglia. La facciata di S. Lorenzo a Genova costituisce l'unico reale tentativo di trapianto in Italia del tipo di a tratti di parete, dopo il precedente del palazzo Papale di Viterbo, forse mediato dai Cistercensi diSan Martino al ...
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Venezia e il suo passato. Storie miti «fole
Mario Infelise
«Venezia dopo Roma è la città più italiana della patria nostra, anzi in alcune parti della sua storia e ne’ suoi multiformi ordinamenti politici [...] conciliatore. Foglio scientifico-letterario, a cura diVittore Branca, I-III, Firenze 1948- di Gino Benzoni-Gaetano Cozzi, Venezia 1999, pp. 85-101.
19. Marino Zorzi, La Libreria diSandi storia nazionale per le tre classi inferiori e per la scuola ...
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La riforma protestante
Aldo Stella
Influssi erasmiani e propaganda filoluterana
Il ruolo di Venezia nella diffusione del luteranesimo, come poi di altre confessioni non cattoliche o eterodosse, fu [...] , "La Scuola Cattolica", 111, 1983, pp. 245-258.
5. Marino Sanuto, I diarii, XXIX, a cura di Federico Stefani veneziano alla Riforma cattolica, in Storia della civiltà veneziana, a cura diVittore Branca, II, Firenze 1979, pp. 273-275.
36. T. ...
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Penombre femminili
Federica Ambrosini
Destini di donna
«Maritar o monacar». Con qualche altra alternativa
«Alle tre mie pute che sono in casa», disponeva per testamento, nell’agosto 1647, il patrizio [...] di Venezia, 1500-1620, I, Le Scuole Grandi, l’assistenza e le leggi sui poveri, Roma 1982, pp. 410-416; Giuliana Marcolini, Un epilogo settecentesco: le Penitenti diSan tra Riforma e Manierismi, a cura diVittore Branca-Carlo Ossola, Firenze 1984, pp ...
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La lingua
Alfredo Stussi
La proiezione marittima e commerciale della società veneziana durante il Duecento, per quanto assorbente, non basta da sola a spiegare il ritardo con cui il volgare si afferma [...] e la "Leandreide", in AA.VV., Miscellanea di studi in onore diVittore Branca, II, Boccaccio e dintorni, Firenze 1983 altro esempio di solenne epigrafe in volgare commissionata da una Scuola cf. Id., Due epigrafi della Scuola Grande diSan Giovanni ...
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Ricchi e poveri: pensare all'economia del benessere
Vera Zamagni
Il lungo cammino della dottrina sociale della Chiesa in età moderna e postmoderna
Lo sviluppo economico moderno è nato in ambiente cattolico [...] essere umano di cui non è responsabile la società. È noto che c’è una scuola italiana di ‘economia civile’ che è stata di valido di altre decine di istituti in collaborazione con l’Odc e nella fondazione anche di una banca cattolica, il Banco diSan ...
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Immagini di un mito
Elisabeth Crouzet-Pavan
Come è definita Venezia nel 1500? Come un grosso agglomerato urbano, come un porto, una potenza mercantile e un centro economico, come la capitale d'un [...] scuoladi S. Marco.
Per quanto il loro autore non ottenga la carica di , a cura di Silvio Tramontin, Venezia 1965, pp. 75-98; Silvio Tramontin, San Marco, ibid., e Giovanni Bellini. Alvise Vivarini, Vittore Carpaccio e Pietro Perugino tra la fine ...
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LANFRANCO, Giovanni
Erich Schleier
Figlio minore di Stefano e Cornelia (della quale non si conosce la famiglia di appartenenza), nacque a Parma il 26 genn. 1582. Secondo Passeri il ragazzo "fu incamminato [...] di Agostino, all'età di vent'anni "si condusse a Roma nella scuoladidi raro stile da Bellori, dipinti per il cardinal Montalto (Annunciazione della Vergine, ora a Sandi questo nuovo stile sono la pala della cappella Dralli (1620), già in S. Vittore ...
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vittorini
s. m. pl. – Nome dato genericamente ai canonici regolari dell’abbazia di San Vittore a Parigi, ma più in partic. al gruppo di teologi della scuola fiorita in quell’abbazia, nel 12° sec., dei quali, massimi, Ugo e Riccardo di S. Vittore.
superciliosita
superciliosità s. f. inv. Supponenza, arroganza nel giudizio. ◆ La tv è la finestra sul cortile e non tollera più la superciliosità di plastica dei critici, quest’autopromozione a pensatori negativi, ad esponenti della scuola...