Celebre scienziato greco, nato a Cirene nell'olimpiade 126 (276-272 a. C.). Fu discepolo, forse già a Cirene, del grammatico Lisania, noto omerista, e, in Alessandria, di Callimaco; quindi, intorno al [...] scritto speciale di E. Περὶ μεσοτήτων. Nel campo dell'aritmetica è famosa l'invenzione a lui attribuita del κόσκιναν 'Ερατοσϑένους ricerca dei numeri primi. Il procedimento consiste nel cancellare dalla serie dei numeri dispari i multipli di 3, 5, 7, ...
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ZERO (fr. zéro; sp. cero; ted. Null; ingl. zero)
Michele Cipolla
Lo zero è da riguardarsi come numero nel senso cardinale (v. numero), quando risponde alla domanda "quanti sono gli oggetti (di una data [...] questa sono posti in corrispondenza coi numeri della serie naturale a partire dallo zero.
Meno comunemente numero, successivo) in base ai quali il Peano fonda l'aritmetica, formulando su di essi le seguenti cinque proposizioni primitive o postulati ...
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Nato in Pavia il 24 settembre 1501 (secondo il Bertolotti, nel 1506), morto in Roma il 21 settembre 1576, fu uno degl'intelletti più forti e insieme degli spiriti più bizzarri del Cinquecento italiano. [...] da Filippo Archinto fu incaricato d'insegnare geometria, aritmetica e astronomia nelle scuole palatine. Da allora, cominciò nn. 16, 17; id., L'algebra nella scuola bolognese del sec. XVI, in Periodico di Matematiche, serie IV, V (1925), pp. 147-184. ...
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. La varietà grandissima dei bisogni umani e la diversa possibilità di soddisfarli rendono estremamente difficili vaste indagini collettive sul costo della vita nelle varie classi sociali, intesa questa [...] relativo avendo fissato a 100 il prezzo del 1913: l'indice generale era dato dalla media aritmetica degl'indici dei 21 generi. Questa serie d'indici non ponderata, continuata anche oggi nelle pubblicazioni ufficiali italiane, fu subito seguita da ...
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. 1. Architettura (fr. abaque; sp. ábaco; ted. Kapitellplatte; ingl. abacus). - Parte superiore, ordinariamente a pianta quadrata, del capitello. Talvolta è anche detto tavoletta, e tale è infatti l'origine [...] in tal caso l'abaco risulta frazionato in una serie di modanature sottili, ingentilito da ornamenti o geometrici o del secolo decimottavo, e numerosi furono sempre i trattatelli di aritmetica intesi a fornire spiegazioni in proposito e ad agevolare l ...
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. Dal latino medievale binomium. Nel libro X di Euclide sono classificate, in varie specie irriducibili le une alle altre, le radici delle equazioni di secondo grado e delle equazioni biquadratiche a coefficienti [...] frazionario che compare nel primo membro, essendosi persuaso che, con qualche cautela, le regole dell'aritmetica ordinaria sono valide anche per le serie infinite.
Eulero (Novi Comm. Petrop., t. 19, 1774, p. 109), dopo aver sviluppato con semplicità ...
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NAPIER (o Neper), John, barone di Merchiston
Amedeo Agostini
Matematico inglese, nato nel castello di Merchiston (ora nell'interno della città di Edimburgo) nel 1550, morto ivi il 4 aprile 1617. Nel [...] quadrate e cubiche. Lasciò manoscritto il trattato De arte logistica sull'aritmetica e algebra che fu pubblicato a Edimburgo nel 1839.
Bastoni di Napier. - Sono una, o più, serie di dieci asticciole parallelepipede a base quadrata, le cui facce sono ...
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Economista inglese, nato il 13/14 febbraio 1766 a Rookery, nella contea del Surrey, e morto a Saint Catherine, nel Somerset, il 29 dicembre 1834. Ebbe dal padre Daniel e dai precettori Graves e Wakefield [...] consentito dai mezzi di sussistenza; questi aumenterebbero secondo una progressione aritmetica (2, 4, 6, 8, ...) mentre l'aumento le pestilenze, l'estrema povertà, ecc.) e da una serie di freni preventivi, che si riassumono nel vizio e nel cosiddetto ...
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. Propriamente al-Giāmi‛ al-azhar "la moschea splendida", famosa moschea del Cairo, specie di università per gli studî teologici giuridici musulmani. Fu fatta edificare dal famoso generale Giawhar (v.) [...] e giuridiche, comprese le scienze sussidiarie (grammatica, retorica, aritmetica e simili), e tale carattere le rimase sino al giorno con pochissimo successo; invece ‛Abbās II Ḥilmī, con una serie di provvedimenti che vanno dal 1895 al 1900, pose tutte ...
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VITA Dopo che, per il r. decr. legge 20 febbraio 1927, n. 222, l'Istituto centrale di statistica ebbe l'incarico, fino allora affidato all'Unione statistica delle città italiane, della formazione dei numeri [...] le acuite limitazioni di consumi, si credette necessario iniziare una nuova serie di numeri-indici, prendendo per base il bilancio di famiglia le quantità indicate sul bilancio per la media aritmetica ponderata dei due prezzi mensili (legale e di ...
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media
mèdia s. f. [femm. sostantivato dell’agg. medio, sottint. misura, quantità, ecc.]. – 1. In matematica e nelle sue applicazioni, m. di un insieme di valori, o m. aritmetica, o assol. media, il valore dato dalla somma algebrica degli elementi...
operazione
operazióne s. f. [dal lat. operatio -onis, der. di operari «operare»]. – 1. In genere, l’atto dell’operare, l’attività di chi opera, di chi compie un lavoro o un’azione. Nella lingua ant., la parola aveva uso più ampio, riferita...