pure
Riccardo Ambrosini
1. Dell'avverbio p., le cui attestazioni - oltre che nei sintagmi congiunzionali ‛ pur che ', ‛ se pur ' (v. 7. e 8.) - sono 12 nella Vita Nuova (per lo più in forma scorciata; [...] ); Pd III 115 Ma poi che pur al mondo fu rivolta / contra suo grado e contra buona usanza (può ritenersi unica attestazione dantesca del sintagma ‛ ma p. ', per cui cfr. Dec. I 1 80, 2 9 e 17); XXXIII 107 Omai sarà più corta mia favella, / pur a quel ...
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Nella grammatica tradizionale il termine attributo indica un aggettivo che serve a determinare o caratterizzare un nome da cui dipende (Dardano & Trifone 1997: 127-129). In un’accezione più ampia (che [...] (➔ apposizione). Si tratta infatti di unità sintattiche, composte da nomi e altri elementi, che si riferiscono a un sintagma nominale cui assegnano una determinata qualità o proprietà. La grammatica tradizionale colloca tra le apposizioni:
(a) i nomi ...
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bastone
Luigi Vanossi
Il termine compare due volte nel Fiore, dove è sempre attributo simbolico del villano Schifo, conforme ai tratti figurativi di Dangiers nel Roman de la Rose: in XII 4 e sì ebbi [...] mano un gran bastone (cfr. " En son poing tint une maçue ", Rose 15307). Nel secondo caso la rudimentale arma di Schifo è contrapposta all'allegorica lancia di Franchezza (v. 9). È da notare che il termine compare sempre nel sintagma ‛ un gran b. '. ...
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Si intende per stile nominale uno stile (soprattutto nella lingua scritta) in cui la scelta del nome, unita a quella dell’aggettivo e dei verbi in modi non finiti (➔ modi del verbo), prevale sulla scelta [...] solo l’inizio («Il Messaggero» 31 marzo 1971, cit. in Dardano 19862: 313)
Ad esso si aggiunge il concentrarsi di sintagmi preposizionali, spesso molto ampi, in luogo di subordinate (1) o la preferenza data ai nomi d’azione derivati da verbi (➔ azione ...
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vantaggio
Emilio Pasquini
Soltanto due occorrenze nel D. canonico, ambedue nell'Inferno; ignorato perfino dal Detto, è assai frequente nel Fiore come tipico francesismo (avantage, dal tardo latino ab-ante).
Come [...] la roba ch'ella avrà più da vantaggio (meno attendibile, secondo il Parodi, il senso usuale " più di pregio "). Infine, il sintagma ‛ di gran v. ' (poi nel Boccaccio) si traduce senz'ombra di dubbio con " ottimamente ": CXCVII 14 ma troppo il loda l ...
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In grammatica, verbo p., che costituisce da solo (a differenza del verbo copulativo) il predicato (verbale); complemento p., aggettivo o sostantivo che si riferisce al soggetto (complemento p. del soggetto, [...] ; si parla in questo caso di aggettivo predicativo); frase p., ridotta al solo predicato (per es., troppo buffo!; ci muoviamo?); in particolare, nella grammatica generativa, il sintagma verbale di una frase composta da un soggetto e un predicato. ...
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suo (seo; so; -so)
Riccardo Ambrosini
1. L'aggettivo e pronome s. ricorre 157 volte nella Vita Nuova, 141 nelle Rime, 646 nel Convivio e 762 nella Commedia, con frequenza quasi costante, pur nel lieve [...] , Pg XXIII 3, Pd VI 141, VII 39, nonostante Pg VII 110 la vita sua, e XXX 115, per altro ampliati da aggettivo).
Il sintagma è ampliato da aggettivo in Vn XV 8 a sua simile operazione, in 5 luoghi delle Rime (cfr. LXXXIII 95 sua bella figura con Rime ...
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Scena
Michel Marie
Derivata dal termine greco skené, che designava una costruzione in legno provvisoria o molto leggera (come, per es., una struttura di tavole o un'impalcatura) e, in particolare, la [...] rappresentate nelle immagini. Quando la consecuzione è continua, ossia non esiste alcuno iato diegetico, si è in presenza del sintagma filmico che somiglia di più alla s. teatrale o alla s. di vita quotidiana, in quanto presenta un insieme spazio ...
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di (de; si ha di per protonia sintattica; in composizione sempre de; nelle forme articolate il testo della Commedia a cura del Petrocchi reca sovente d'i, per cui vedi Introduzione 106 n.)
Tullio De Mauro
È [...] nomi, mentre più specifiche e varie risultano le accezioni dei sintagmi con ‛ di ' dipendenti da verbi. L'ampia 1. Complementi di abbondanza, privazione, limitazione, causa. - Il sintagma introdotto da ‛ di ' assume valori variabili a seconda del ...
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piacere (sost.; piacire)
Ugo Vignuzzi
Sostantivo attestato in tutto il D. canonico, nel Fiore e nel Detto, ma che si trova impiegato con particolare frequenza nelle opere in poesia, soprattutto nelle [...] duce; Pd V 84 agnel che lascia il latte / de la sua madre, e semplice e lascivo / seco medesmo a suo piacer combatte; il sintagma ‛ a p. di X ' con questo valore si ritrova, con il complemento specificato dal possessivo ‛ tuo ', in Pd V 120 e in VIII ...
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sintagma
s. m. [dal gr. σύνταγμα, propriam. «composizione, ordinamento», der. di συντάττω «ordinare» (v. sintassi)] (pl. -i). – Termine introdotto in linguistica da F. de Saussure (1857-1913) per indicare qualsiasi segno in quanto sia costituito...
sintagmatico
sintagmàtico agg. [der di sintagma] (pl. m. -ci). – Di sintagma, dei sintagmi, relativo ai sintagmi: unità s.; valori, usi s.; rapporti s., i rapporti che intercorrono tra gli elementi che si succedono nella frase, distinti dai...