ORVIETO
E. Lunghi
(Urbs Vetus, Οὐϱβίβεντον, Urbivieto nei docc. medievali)
Città dell'Umbria meridionale in prov. di Terni, posta su una rupe dinatura tufacea, alla destra del fiume Paglia.
Urbanistica
Il [...] trono, oggi al Mus. dell'Opera del Duomo. L'icona è accompagnata da un'attribuzione ricorrente al fiorentino Coppo di Marcovaldo, ma è stata correttamente restituita da Boskovits (1977) a un pittore senese prossimo a Guido da Siena, che si produce in ...
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FRANCESCO di Giorgio di Martino (Francesco Maurizio di Giorgio Martini)
Francesco Paolo Fiore-Claudia Cieri Via
Figlio di Giorgio, funzionario del Comune di Siena impiegato nell'ufficio di Biccherna, [...] preciso rigore filologico proprio di F. caratterizza la tavoletta di gabella, dove è rappresentata la consacrazione a cardinale di Francesco Piccolomini Todeschini da parte di Pio II, che si conserva all'Archivio diStatodi Siena. La tavoletta, già ...
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CHIOSTRO
P.F. Pistilli
Con il termine c. si indica nell'architettura monastica e in quella canonicale lo spazio a corte che si trova chiuso tra l'edificio di culto e l'organismo residenziale, fornito [...] banchi nell'ala del c. vicina alla chiesa, è stata attestata archeologicamente per Mittelzell. La connessione fra adunanza del Capitolo è dettata tanto da problemi dinatura statica, quanto dalla facilità di reperimento di legname da opera e dai ...
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LUCE
G. Federici Vescovini
Nel Medioevo la l. è stata considerata secondo angolazioni molteplici e diverse.
Religione della luce
Nelle religioni iraniche dualistiche, come lo zoroastrismo, il mitraismo [...] Turcan, 1975), fa della l. una realtà privilegiata dinatura incorporea che finisce per fare da tramite tra Dio, creata sotto forme sostanziali, solo in un secondo momento è stata formata secondo alcune condizioni accidentali tra cui si trova la l ...
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PAVIMENTO
A. Bagnera
Lungo tutto il corso del Medioevo si perpetuarono in larga misura le tecniche tradizionali di pavimentazione degli edifici pubblici e privati ereditate dall'Antichità e la decorazione [...] vitale continuità e contengono già le coordinate che sarebbero state dominanti nei secoli successivi con ben più ampia diffusione di astratti motivi 'a rapporto infinito', con rare composizioni dinatura vegetale, quali tralci di acanto o di ...
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FONTANA, Carlo
Helmut Hager
Nacque a Rancate (Como) il 22 apr. 1638 da Francesco Amedeo e Cecilia Pizzalmore (Donati, 1942, pp. 263 s., 286 n. 3). Non si conosce con esattezza la data del suo arrivo [...] nel Tempio Vaticano (Roma 1694) il F. dichiara eplicitamente di essere stato presente quando si eseguirono gli scavi per le fondamenta del colonnato il lavoro fu essenzialmente dinatura decorativa.
La commissione per il Gesù di Frascati, pur dopo l ...
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ARTIGIANATO
M. Bernardini
Nell'accezione linguistica moderna il termine a., applicato alle diverse epoche della storia, indica un'attività di produzione di oggetti prevalentemente legati all'uso quotidiano, [...] ricordati come individui, non come maestri di botteghe.Si ritiene spesso che i lavori di alta qualità siano sempre stati prodotti a Costantinopoli o da artigiani provenienti da quella città; la natura delle fonti che offrono commenti sulle opere ...
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CELLINI, Benvenuto
Ettore Camesasca
Figlio di Giovanni d'Andrea di Cristofano e di Elisabetta Granacci, nacque a Firenze il 3 nov. 1500. Il C. stesso cm la sua celebre Vita, i trattati e numerose lettere [...] la testimonianza di una perfetta integrazione tra natura e arte che consente a uno scrittore non professionale di ritrovare il Calamandrei). Grazie alla cortesia dell'Archivio, diStatodi Firenze si dà qui di seguito la collocazione attuale dei vari ...
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ANIMALI
J.P. Roux
Nell'iconologia e nell'iconografia dell'arte medievale gli a. rivestono un'importanza fondamentale, in un repertorio di straordinaria ricchezza cui va ascritta in primo luogo, verosimilmente, [...] di Orfeo-Davide nella sinagoga di Gaza.
Piuttosto che per la rappresentazione di a. domestici o in statodi Iconography, I, The Unicorn, Washington 1950.
O. Pächt, Early Italian Nature Studies and the Early Calendar Landscape, JWCI 13, 1950, pp. 13- ...
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L'ambiente urbano
Herbert Sukopp
(Institut für Ökologie Technische, Universität Berlin Berlino, Germania)
Gli ambienti creati dall'uomo includono un'ampia varietà di habitat, organismi e comunità. L'alterazione [...] i principali ecotopi, o tutti quelli che per lungo tempo sono stati soggetti alle stesse condizioni, sono particolarmente preziosi per la conservazione della natura; di conseguenza vanno identificati e protetti. Inoltre, deve essere mantenuta la ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
natura
s. f. [lat. natūra, der. di natus, part. pass. di nasci «nascere»]. – 1. Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate, che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi. Quindi:...