. Il termine di ἐϑικά (neutro plurale dell'aggettivo ἐϑικός, moralis, da ἔϑος, mos, "costume, norma di vita") entrò neíl'uso propriamente con Aristotele, che con esso intitolò le sue trattazioni di filosofia [...] ) quella che più esattamente può dirsi "storia del costume": e cioè la storiadelle immediate convinzioni pratiche che di volta in a questa rinascita filosofica delle credenze mistiche ed escatologiche la gran fioritura dellereligioni dei misteri. A ...
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Mediterraneo
(XXII, p. 754; App. I, p. 831; II, ii, p. 282; III, ii, p. 52; IV, ii, p. 425; V, iii, p. 382)
Geografia politica ed economica
Il M. ha costituito alternativamente nei millenni tramite [...] della rappresentazione del M. quale luogo di nascita dellereligioni del Libro e come crogiolo culturale delle sulle rive di questo mare che si è sviluppata, all'alba dellastoriadell'uomo, una civiltà che ha lasciato i propri segni nelle ...
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VOLTAIRE, François-Marie-Arouet, de
Lorenzo GIUSSO
Nacque a Parigi il 20 febbraio 1694. Egli ebbe in un collegio di gesuiti un'eccellente educazione umanistica, e a dodici anni già componeva versi che [...] elenco di avvenimenti, è la storiadelle istituzioni, della legislazione, delle scoperte, delle arti, delle correnti etico-politiche prevalse in . V. vi ragiona di Dio, dell'immortalità, dellareligione naturale, vi confuta le armonie prestabilite ...
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PELLEGRINAGGIO (dal lat. peregrinatio "viaggio in terra straniera"; fr. pèlerinage; sp. peregrinación; ted. Pilgrimschaft, Wallfahrt; ingl. pilgrimage)
Giorgio LEVI DELLA VIDA
Ferdinando NERI
Nicola [...] ad altri pellegrinaggi che si compivano in tutto il dominio dellereligioni semitiche. La stessa parola ḥaǵǵ è affine a quella che per essa è ormai acquisita alla storia letteraria l'importanza delle vie di pellegrinaggio nella formazione e la ...
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Per secoli l'ostilità antiebraica non ebbe bisogno di etichette. In una società come quella cristiana, in cui le minoranze ebraiche vivevano nettamente separate dalla maggioranza e in cui le formulazioni [...] Madame H.P. Blavatsky, con la sua esaltazione dellereligioni indiane. Nasceva il mito ariano, che vedeva . Miccoli, Santa Sede, questione ebraica e antisemitismo fra Otto e Novecento, in Storia d'Italia. Annali 11, a cura di C. Vivanti, 2° vol., Gli ...
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VIETNAM (App. II, 11, p. 1114; III, 11, p. 1094)
Sandro Bordone
Con la proclamazione della Repubblica Socialista del V. (25 aprile 1976) si è conclusa una delle fasi più travagliate dellastoria del [...] (annamita). Le religioni più diffuse sono il buddismo e il taoismo. Il V. è membro delle Nazioni Unite (dal Asia, Londra 1969; J. Chesneaux, Storia del V., Roma 1971; I documenti del Pentagono. La storia segreta della guerra nel V., a cura di N ...
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NICCOLÒ da Cusa (Cusano)
Raymund KLIBANSKY
Nacque tra l'11 agosto 1400 e il 1° agosto 1401 nel villaggio di Cues (Treviri) presso la Mosella. Era figlio del battelliere benestante Henne Chrypffs (Krebs, [...] sta a fondamento della diversità dei riti e dei culti e che, da questo punto di vista, le guerre di religione perdono il loro successiva è straordinariamente forte; nella storiadelle scienze si ravvisano tracce della sua opera nella geografia, ...
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RAZZISMO
. Neologismo (dal francese racisme, da race), attestato in Italia fin dal 1935, diffuso dal 1938 in poi, per indicare: a) le dottrine che pongono a fondamento dellastoria politica, sociale, [...] , il razzismo ha assimilato i varî precedenti di discriminazione sulla base del colore, della razza, della lingua, dellareligione, ecc. conosciuti o dalla storia antica (assoggettamento a schiavitù dei popoli vinti) o dalle invasioni barbariche ...
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INIZIAZIONE
Nicola Turchi
. L'iniziazione è data da un insieme di riti che esprime e consacra il passaggio dell'individuo da uno stato o condizione di vita religiosa e sociale a un altro del tutto nuovo, [...] della tribù, l'obbligo di obbedire agli anziani, la storia mitica della tribù, il nome e l'essenza dell'essere supremo patrono della tribù e considerato fondatore delle o a lato dellereligioni nazionali (v. associazione: Religione), sia costituente ...
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Dotto tedesco, nato a Gropelingen, presso Brema, il 17 giugno 1850, morto il 17 giugno 1905 a Capri. Studente di filosofia e filologia a Gottinga, si dette allo insegnamento e tenne, in fine, l'ufficio [...] di scienza comparata dellereligioni ed ha delle relazioni loro con le altre scienze. Nel 1897 fondò, e diresse poi da solo per varî anni, l'Archiv für Religionswissenschaft. Fu anche uno dei collaboratori dellaStoria universale del Helmholt e dell ...
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religione
religióne s. f. [dal lat. religio -onis, prob. affine a religare «legare», con riferimento al valore vincolante degli obblighi e dei divieti sacrali]. – 1. a. Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...