GHIRLANDAIO
Géza de Francovich
. Famiglia di pittori. Domenico, il maggiore artista della famiglia, nacque a Firenze nel 1449, vi morì l'11 gennaio 1494.
Nel 1475 affrescò la cappella di S. Fina nella [...] tebana, all'Accademia; figure allegoriche nelle gallerie Borghese e Colonna di Roma). Del 1570 sono gli eleganti affreschi del tabernacolo dell'altar maggiore alla Madonna della Quercia a Viterbo. Ma le opere migliori di M. sono le tavole nella ...
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È il noto metallo prezioso, o nobile, usato nella monetazione, nella fabbricazione di oggetti d'uso, ma soprattutto ornamentali o artistici. Il nome, in quasi tutte le lingue, sembra che si riferisca al [...] , da usare nelle solennità. In Spagna sono frequenti gli ostensorî a custodia gotica turrita, esagonale o ottagonale, poi a tabernacolo; i lavori più celebri sono però opera di un orefice tedesco venuto in Spagna negli ultimi anni del '400, Enrique ...
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LIPPI, Filippino
Anna Maria Ciaranfi
Pittore, figlio di Filippo Lippi e di Lucrezia Buti, nato probabilmente a Prato verso il 1457, morto a Firenze il 18 aprile 1504. Seguì a Spoleto il padre (1467-69), [...] Incontro alla Porta Aurea, 1497, Copenaghen). Rappresenta invece in questo tempo un ritorno all'antico il gentilissimo tabernacolo del Canto a Mercatale, a Prato (1498), dove tutto è misura e sensibilità nelle sottili figure. Pressoché contemporanei ...
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LONDRA
J. Backhouse
(lat. Londinium; ingl. London; Londonia nei docc. medievali)
Città dell'Inghilterra meridionale, capitale del Regno Unito, posta a km. 90 ca. dalla costa. La città di L. venne fondata [...] concepito per l'altare maggiore. Le parti superstiti (i pannelli a destra hanno perso il loro apparato decorativo) mostrano un tabernacolo centrale con guglie e pinnacoli entro cui è dipinta la figura di Cristo al centro, con un globo nella mano ...
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FRANCESCHI, Piero
Ronald W. Lightbown
FRANCESCHI (Della Francesca), Piero (dei).- Nacque a Borgo San Sepolcro (oggi Sansepolcro), primogenito di Benedetto di Piero e di Romana, figlia di Pierino di [...] , di cui rimangono soltanto due incomplete parole latine. L'opera, racchiusa in una maestosa cornice architettonica che simula un tabernacolo, è dipinta di sotto in su prospetticamente, dal momento che era evidentemente posta in alto sulla parete ...
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CIMABUE
J. White
(o Cenni di Pepe o Cenni di Pepo)
Pittore fiorentino attivo principalmente in Toscana e ad Assisi tra l'ultimo quarto del Duecento e i primissimi anni del Trecento.L'importanza di C. [...] tabernacoletti alla sommità del complesso e altre immagini, oltre a un crocifisso dipinto e argentato destinato al tabernacolo centrale, con cornici e colonnette, anch'esse rivestite d'argento, mentre le superfici lisce dovevano essere ricoperte ...
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BERRETTINI, Pietro (Pietro da Cortona)
Giuliano Briganti
Nacque a Cortona, nella parrocchia di S. Cristoforo, il 1°nov. 1596, da Giovanni Berrettini e da Francesca Balestrari.
La famiglia dei Berrettini [...] seguito dal Fabbrini (1896), ascrive l'esecuzione di molte operette fra le quali: "Bella e superiore all'età sua… il tabernacolo del Palazzo della nobil famiglia Guaitani…". Molto probabilmente al seguito del Commodi, il B. si recò a Roma nel 1612 e ...
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GENGA, Gerolamo
Monica Grasso
Figlio di Bartolomeo, nacque a Urbino nel 1476 (Vasari; Pungileoni).
Il suo percorso artistico rimane ancora oggi in parte oscuro, poiché la fonte principale per ricostruirne [...] datato al 20 marzo 1505 testimonia che entrambi gli artisti ricevettero un pagamento relativo a un lavoro per il tabernacolo del Ss. Sacramento in duomo, opera ugualmente andata distrutta.
Il 29 marzo 1507, inoltre, il G. stipulò un contratto ...
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STATI UNITI
C.T. Little
(ingl. United States of America)
Stato federale dell'America settentrionale, importante per la storia dell'arte medievale per le opere conservate in vari musei e collezioni.
Musei [...] molte significative opere d'arte, come il celebre trittico mosano in smalto proveniente dall'abbazia di Stavelot e un tabernacolo della Vergine (sec. 14°), in smalto traslucido e argento, proveniente da una bottega parigina dell'epoca di Carlo V ...
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MARAGLIANO, Anton Maria
Daniele Sanguineti
Nacque a Genova da Luigi, di professione fornaio, e da Monica Maragliano. Fu battezzato nella locale chiesa di S. Stefano il 18 sett. 1664. Lo zio Giacomo [...] commissione di una console sormontata da una specchiera (1693), di intagli per un'alcova (1698-1701) e di un tabernacolo (1704). Del resto la versatilità del M. è testimoniata anche dall'esecuzione di sculture per i vascelli della Repubblica genovese ...
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tabernacolo
tabernàcolo s. m. [dal lat. tabernacŭlum, der. di taberna «baracca fatta di tavole di legno, bottega»]. – 1. a. Presso gli antichi Romani, tenda, attendamento militare; in partic., la tenda costruita, secondo precise norme rituali...
ciborio
cibòrio s. m. [dal lat. ciborium, gr. κιβώριον «ricettacolo fruttifero della fava egiziana, e coppa che ne ricordava la forma»; nell’uso eccles. «ciborio, tabernacolo»]. – 1. Tabernacolo marmoreo costituito da una copertura di varia...