MUZZI, Salvatore
Valerio Camarotto
– Nacque a Bologna il 14 marzo 1807 da Giuseppe, maestro elementare, e da Maria Ferrarini. Ebbe quattro fratelli, fra cui Antonio (1815-94) che fu pittore e docente [...] a Firenze nel 1875 le Leggende e narrazioni tratte da soggetti italiani (in cui, a metà tra saggistica e trasfigurazione letteraria, ripercorse alcune tappe della storia d’Italia), senza rinunciare agli scritti legati al contesto locale (Nuovissima ...
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PIETRO da Rimini
D. Benati
Pittore riminese documentato nella prima metà del Trecento.
La scritta "Petrus de Arimino fecit hoc [---]" compare sulla croce già nella chiesa dei Morti e ora nella cattedrale [...] a Tolentino (Disputa con i Dottori, Dormitio Virginis), ne compaiono altre di nuova e sorprendente invenzione, come la Trasfigurazione e il Battesimo di s. Prosdocimo. Le novità apprese dallo studio del Giotto padovano si ricompongono in un universo ...
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PETRINI, Pietro Antonio
Alessia Ceccarelli
PETRINI, Pietro Antonio. – Nacque a Palestrina, presso Roma, il 9 febbraio 1722, primogenito di Francesco Maria di Pietro Antonio di Francesco, uomo d’arme [...] di chiara fama, per volontà del figlio e unico erede Jacopo. Un’epigrafe tuttora visibile, nella cappella della Trasfigurazione, accanto a quelle del padre e della consorte.
Fonti e Bibl.: Palestrina, Archivio storico diocesano, Cattedrale, Battesimi ...
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Reed, Sir Carol
Regista cinematografico inglese, nato a Putney (Londra) il 30 dicembre 1906 e morto a Londra il 25 aprile 1976. La perizia tecnica, l'abilità di narratore, l'impeccabile senso del ritmo [...] letterarie dei bassifondi dickensiani di Oliver Twist, si ritrova a tratti l'ossessione per i meandri labirintici e la trasfigurazione visionaria degli ambienti sociali tipici di R., il quale avrebbe poi confermato le sue doti di ironico narratore in ...
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BARILI (Barile), Antonio
Margherita Lenzini Moriondo
Figlio di Neri d'Antonio di Bartolomeo da Lajatico, nacque in Siena il 12 ag. 1453. Svolse, parallelamente a quella di intagliatore in legno in cui [...] eseguì anche l'intaglio di una cornice - andata poi perduta - entro cui fu esposta, dopo la morte del pittore, la Trasfigurazione di Raffello nel tempio di S. Pietro in Montorio (1522).
Mancano altre notizie su Giovanni, ma sembra che, tornato a ...
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TOSI, Maria Teresa (in religione Madre Maria Teresa dell’Eucaristia)
Valentina Ciciliot
– Nacque a Piacenza il 14 novembre 1918 da Giovanna Donati e da Giovanni Tosi, settima di quattro figli e tre figlie.
La [...] progetto e il 15 giugno 1969 Maria Teresa e Ida si trasferirono presso il luogo che ribattezzarono eremo della Trasfigurazione, dove realizzarono la nuova forma di vita contemplativa. L’inaugurazione avvenne il 6 agosto 1972. Le Linee di spiritualità ...
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TEATRO
Mario Verdone
Il t. di prosa dell'ultimo ventennio ha preso caratteristiche che ne hanno modificato sensibilmente l'aspetto, determinando anche notevoli cambiamenti nella vita e nell'assetto [...] , che aveva lasciato posto al gesto, riacquista la sua preminenza diventando esso stesso promotore di azione, di trasfigurazione poetica, e quindi protagonista recuperato.
Il t. "gestuale" è originato dalla teorica dello spettacolo del drammaturgo ...
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SCENOGRAFIA (X, XI, p. 19)
Franco Mancini
Teatro. - L'intervento di un nuovo personaggio, il regista, non era valso a evitare che negli anni Trenta, dopo una stagione densa di fermenti, la s. europea [...] a idealizzarli. La funzione degli elementi-base assurti così a valore di simbolo, l'impiego funzionale del colore, la trasfigurazione lirica del dato reale ottenuta con i mezzi tecnici più eterogenei, sono le costanti di un tipo di scena che ...
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Nacque a Firenze il 3 novembre del 1500. Suo padre Giovanni, architetto e musico, musico volle fare il figlioletto; ma, recalcitrando questi, lo allogò presso un orefice e poi presso un altro. A sedici [...] vigore quando lo scrittore si diede a rappresentare quel Cellini che egli aveva plasmato.
Il C. cominciò la propria trasfigurazione, come si è detto, quando ancora non pensava a descriversi, e soltanto badava a vivere secondo una stilizzazione, che ...
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È, nell'apocalittica il personaggio contrapposto al Messia o Cristo, prima del giudizio finale. Lo sviluppo massimo di questa credenza si ha nel cristianesimo, ma molti indizî mostrano che essa aveva una [...] vincitore, a capo di Gog e Magog, del Messia giosefita della tarda credenza giudaica: in altre egli pare una trasfigurazione di questo Messia giosefita in contrasto col Messia della tribù di Giuda, così come nello sviluppo cristiano tale leggenda può ...
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trasfigurazione
trasfigurazióne (ant. transfigurazióne) s. f. [dal lat. transfiguratio -onis]. – L’atto, il fatto di trasfigurare, di trasfigurarsi; mutamento di figura o di aspetto o di espressione: molte di queste donne, accorgendosi de...
trasfiguramento
trasfiguraménto (ant. transfiguraménto) s. m. [der. di trasfigurare], non com. – Il trasfigurare, il trasfigurarsi: propuosi di dire parole, ne le quali ... significasse [= significassi] la cagione del mio trasfiguramento (Dante),...