Frate domenicano (Ferrara 1452 - Firenze 1498), di famiglia originaria di Padova, figlio di Niccolò Savonarola e di Elena Bonaccorsi. Fu educato fin dalla sua prima giovinezza dal nonno Michele (v.), un [...] Seguirono minacce, offerte di distensione da parte diRoma, forse, quando si temette il ritorno di Carlo VIII, perfino l'importanza di S. scrittore, nelle Prediche soprattutto ma anche nel Trattato circa il reggimento e governo della città di Firenze, ...
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Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento. In particolare, il termine è stato applicato a indicare innovazioni o mutamenti profondi [...] il lusso e il cerimoniale della Chiesa diRoma, emerge l’esigenza di una nuova architettura religiosa semplice e denominato il Settecento, in particolare la seconda metà, dal trattatodi Aquisgrana (1748) alla Rivoluzione francese, quando i sovrani ...
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Cardinale e statista (Pescina, L'Aquila, 1602 - Vincennes 1661). Figlio di un funzionario dell'amministrazione dei feudi di Filippo Colonna, passò la giovinezza a Roma (allievo dei gesuiti) e nel 1619 [...] . Richiamato a Roma nel 1621, ufficiale nel reggimento dei Colonna in Valtellina (1623-26), laureatosi in legge nel 1628, subito dopo iniziò la sua attività diplomatica, ai servizî del pontefice, che lo condusse a negoziare il trattatodi Cherasco ...
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Umanista (m. Crotone 1574). Figlio di Antonio Sebastiani, trasse il nome da quello che aveva anticamente la sua patria, Traetto, e che era anche cognome della sua ava materna. Maestro (1521) nello studio [...] pisano, fu poi a Roma. Vescovo nel 1559, prima di Ugento e poi di Crotone, partecipò al Concilio di Trento. Compose un trattatodi retorica in latino (De poëta, 1559) e, in volgare, Arte poetica (1563 circa), secondo Aristotele, interpretato nello ...
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Domenicano (Valencia 1350 - Vannes 1419). Fu tra i sostenitori di Clemente VII papa d'Avignone contro Urbano VI papa diRoma. Predicò contro valdesi e catari nella Francia meridionale e nell'Italia settentrionale; [...] nel 1458. Tra i suoi scritti, si ricordano il Tractatus de vita spirituali sive de interiori homine, il De supposicionibus dialecticis, il De unitate universali, il Tractatus de moderno schismate, un altro trattato contro gli ebrei. Festa, 5 aprile. ...
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Cardinale (Genova 1751 - Roma 1816). Nunzio a Parigi dal 1773 al 1785, creato cardinale l'11 febbr. 1785, fu legato di Urbino (1790) e, dopo il trattatodi Tolentino (1797), segretario di stato di Pio [...] presto indicato come uno dei cardinali "rossi", cioè favorevoli a Napoleone, questi si appoggiò a lui per influire sul Concilio di Parigi (1811) e per il cosiddetto concordato di Fontainebleau (1813). Fu vescovo di Frascati (1803) e di Porto (1814). ...
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Teologo agostiniano (Milano 1640 - Roma 1715). Professore in varî collegi dell'ordine (1665-90), poi per 25 anni alla Sapienza diRoma, è autore di una Theologia ... iuxta ... b. Augustini doctrinam a [...] Aegidio Columna expositam (1678-96), ampio trattato secondo l'insegnamento di Egidio Romano che il G. segue anche nella Philosophia vindicata ab erroribus philosophorum ecc. (1701); inedito è il suo trattato contro Pietro della Marca (De concordia ...
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Prelato (Barga 1745 - Roma 1797). Addetto alla nunziatura di Parigi (1775), poi rettore del Contado Venassino, che dovette abbandonare nel 1791, fu inviato (1796) a Parigi per stipularvi un trattatodi [...] pace tra la Santa Sede e la Francia; ma, avendo rifiutato di sottostare alle pretese del Direttorio, venne espulso. ...
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TEOLOGIA
Bruno Chenu
Adelaida Sueiro-Gustavo Gutiérrez
Carlos Castillo
Johann Baptist Metz
(XXXIII, p. 526; App. III, II, p. 932; IV, III, p. 816)
Teologie cristiane. - Nel 1978 c'era la netta convinzione [...] priva d'influenza nel mondo dei media e presso la curia diRoma. A partire dal 1983, il prefetto della Congregazione per la concluso. Di lì in poi si è trattatodi costruire la t. africana, con un prodigarsi di tesi, di opere, di articoli, di colloqui ...
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RELIGIONI, Storia delle (XXIX, p. 29)
Alfonso M. Di Nola
Definizione e fase critica di sviluppo. - Una definizione della s. d. r., nell'attuale sviluppo, non può eludere il problema della crisi d'identità [...] presenza del desiderio incestuoso. Nel quarto trattatodi Totem und Tabu, il conflitto tendenziale , pp. 30-47; A. Brelich, Introduzione alla storia delle religioni, Roma 1966; id., Prolégomènes à une histoire des religions, in Histoire des religions ...
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di prossimita
di prossimità loc. agg.le 1. Che comporta la vicinanza, la presenza anche fisica e, nel caso di enti, istituzioni o servizi, l’aiuto e l’assistenza. 2. Detto di dispositivi o sistemi dotati di un microprocessore che può memorizzare...
mondo di mezzo
loc. s.le m. (fig.) Punto d'incontro tra interessi della politica e dell'imprenditoria e interessi della criminalità organizzata, in cui si organizzano e si trattano vantaggiosi affari illegali, che possono anche prevedere il...