Pittore italiano (Berlino 1895 - Saint-Tropez 1971); autodidatta, cominciò a dipingere a Parigi nel 1919. Si foggiò una maniera sottilmente evocativa e preziosa di ricercata ingenuità, fondendo variamente [...] fresca visione radicata nei ricordi dell'infanzia. Ha eseguito anche vaste decorazioni murali (Ginevra, Società delle Nazioni; Padova, università) e mosaici pavimentali (Roma, cinema Metropolitan) e notevole è la sua opera grafica. Pubblicò una sua ...
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Vescovo (Eich, Franconia, 1404 - Eichstätt 1464) di Eichstätt (1446), detto il Riformatore, rettore dell'università di Padova, nella facoltà di giurisprudenza (1432), e decano in quella di Vienna (1435-37), [...] cancelliere di Alberto V e Alberto VI, accompagnò quest'ultimo al concilio di Basilea; fu amico di E. S. Piccolomini, che gli dedicò il De miseria curialium; intensificò l'attività sinodale, riformò i ...
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Botanico (Caprino Veronese 1728 - Padova 1805), fratello di Giovanni. Da giardiniere dell'Orto botanico di Padova (1750) arrivò ad occupare la cattedra di agraria in quella università (1765). Descrisse [...] molte specie nuove o rare nelle due opere Animadversionum botanicarum specimen (1759) e Animadversionum botanicarum specimen alterum (1764). Fu il primo botanico italiano che designò le piante da lui descritte ...
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RESTAURO
Michele Cordaro
Alessandra Melucco Vaccaro
Paolo Fancelli
(XXIX, p. 127; App. II, II, p. 698; IV, III, p. 210)
Inquadramento generale
di Michele Cordaro
C. Brandi, come è noto, agli inizi [...] Italiana Prove non Distruttive Monitoraggio Diagnostica); l'IUAV-Dipartimento di scienza e tecnica del restauro delle università di Padova e Venezia, Bressanone.
Restauro di opere dell'antichità classica
di Alessandra Melucco Vaccaro
Per i manufatti ...
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PETRARCA, Francesco
Enrico Carrara
Nella gloria della poesia italiana è il secondo, dopo Dante e prima del Boccaccio, dei suoi grandi e venerati patriarchi; ma nella storia della formazione spirituale [...] tempi. A Parigi aveva amico un fiorentino, cancelliere di quell'università; a Roma erano forti di autorità i Colonna; a Napoli vicende non liete della tomba d'Arquà, G. L. Cerchiari, in Padova a F. P., 1904.
Il fascino che il P. esercitò così forte ...
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Il termine di chirurgo (chirurgus, vulnerum medicus) è stato impiegato fin dall'origine per indicare quel medico che curava certe lesioni con atti manuali, come suture delle ferite, riduzioni di lussazioni [...] sorte e hanno allargato la loro influenza e accresciuto la loro aureola le scuole di medicina e le università, fra cui Bologna, Padova, Pavia primeggiano in Italia dopo il decadere di Salerno, e Montpellier eccelle in Francia. Tuttavia in esse, più ...
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(fr. droit; sp. derecho; ted. Recht; ingl. law).
Sommario: Filosofia del diritto, p. 983; Storia del diritto, p. 986; Etnografia e folklore: il diritto presso i primitivi, p. 987; Il diritto popolare, [...] in litografia, specie di: A. Salandra (univers. Roma); O. Ranelletti (università Milano); F. Cammeo (univers. Padova); L. Raggi (univers. Genova); U. Forti (università Napoli); U. Borsi (univrs. Padova e Bologna, ecc.).
Diritto penale.
È la ...
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Le ricerche per sapere quando fu sostituito il nome di filosofo e quindi filosofia al termine sofo (o sofista) e sofia, hanno un interesse puramente filologico, poiché quel che importa alla filosofia è [...] centri di studio si formano in Italia: Padova sede delle lotte tra aristotelici averroisti e essere. In fondo perciò nulla si genera, ma "tutte le cose sono nell'universo, e l'universo è in tutte le cose, noi in quello e quello in noi, e così ...
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Lavoro
Franca Rabaglietti
Aris Accornero
Francesco Mattioli
(XX, p. 650; App. I, p. 780; II, ii, p. 166; III, i, p. 968; IV, ii, p. 312; V, iii, p. 150)
Il tema del l. è stato esposto in maniera analitica [...] M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della Comunità Europea, Padova 1992, 1995².
A. Andreoni, Part-time, flessibilità del lavoro e erano: per es. la vigilanza davanti a banche o università; l'assistenza, l'accoglienza e la traduzione in occasione ...
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Nato in Pavia il 24 settembre 1501 (secondo il Bertolotti, nel 1506), morto in Roma il 21 settembre 1576, fu uno degl'intelletti più forti e insieme degli spiriti più bizzarri del Cinquecento italiano. [...] il C. condusse una vita varia ed errabonda fra Padova e Milano fino al 1534, quando da Filippo Archinto antropocentrica, pure dice esplicitamente che si può dubitare se ci sia nell'universo un fine (De natura, 292), e cerca di spiegare i fenomeni ...
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patavino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Patavinus, der. di Patavium «Padova»], letter. – Sinon. di padovano, spec. in denominazioni e in contesti di tono aulico: l’università p.; Memorie p.; i monumenti p.; Accademia p. di scienze, letteratura...
ecofiction (eco-fiction) s. f. Ramo della letteratura che comprende le opere di narrativa incentrate sulla natura e sull'ecosistema, intesi come elementi costitutivi del racconto, o del punto di vista, o del messaggio; in senso concreto, opera...