Sociologo e filosofo russo (Melechovo 1823 - Parigi 1900). Dal 1870 svolse un'intensa attività di studioso e rivoluzionario all'estero, dirigendo (1873-76) la rivista socialista Vperëd! ("Avanti!"), in [...] soggettiva (da lui definito antropologismo), che fa dell'uomo il fattore determinante dello sviluppo storico. Scritti principali: mysli novogo vremeni ("Saggio sulla storia del pensiero moderno", 1888-94); Zadači ponimanija istorii ("Problemi dell' ...
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Solidarietà
Rainer Zoll
La nozione di solidarietà ha assunto oggi una tale varietà di significati e di usi che si rende necessario operare una distinzione tra un'accezione ristretta e una ampliata del [...] Révolution française (1847-62) e con la sua azione di uomo politico e giornalista.
Nel 1864 - e quindi nello stesso of the Welfare State, Carlton 1970; T. Parsons, The system of modern societies, Englewood Cliffs 1971 (trad. it. Sistemi di società, 2 ...
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Modernità
David Frisby
Sebbene il concetto di m. abbia fatto la sua prima comparsa nel discorso sociologico solo alla fine del 19° sec., lo studio delle caratteristiche della struttura e dei processi [...] si sono poste il problema di individuare ciò che è nuovo nella società moderna. Ciò vale per l'economia politica di A. Smith nel 18° sec di colonizzare tutti gli ambiti della vita, l'uomo può reagire alla 'gabbia di ferro' della razionalizzazione ...
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VENEZIE, TRE
Roberto ALMAGIA
Claudia MERLO
Giuseppe CARACI
Raffaello BATTAGLIA
Giuseppe FIOCCU
Carlo BATTISTI
Arnaldo FERRIGUTTO
Alfredo BONACCORSI
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M. T. D.
. L'espressione Tre Venezie è [...] comune nell'uso popolare e il più frequente nella cartografia moderna, si trova anche la forma Venezia (Venezia propria o ben assolati, in cui si concentrano la vita e l'attività dell'uomo, zone di nude rocce cui seguono le fasce dei pascoli e dei ...
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ZINGARI
Walter HIRSCHBERG
Angelo PERNICE
Carlo TAGLIAVINI
Egon Wellesz
. Gruppo etnico migrante che s'incontra disperso in numerosi paesi d'Europa, nella Turchia asiatica, in Persia, Turkestan, Afghānistān, [...] Zingari; essi stessi si chiamano rom o manush, cioè "uomo". Il nome con cui questi gruppi vaganti sono generalmente conosciuti to go to Heaven (= God's house) when I die", e nel moderno zingaro inglese "l'd kom to jal adré mi Duvel's kēr when mandi ...
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Ideologia
Remo Bodei
(XVIII, p. 706)
Fine dell'ideologia o crisi dell'utopia?
Negli ultimi decenni del Novecento si è molto parlato di 'morte', 'fine' o 'tramonto' dell'i. (cfr., per es., Bell 1960; [...] secondo cui il mito, nella "nuova metafisica" dell'età moderna, è come una macchina, che cattura e articola in profondi della personalità che avviene l'adeguamento all'esistente. L'"uomo a una dimensione" è l'animale ideologico del presente che ...
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SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA
Luciano Gallino
La scienza, dal punto di vista della sociologia, è un ''sistema d'azione sociale'', specializzato nel produrre e accumulare, mediante metodi che pretendono di [...] passivamente, in forma immutabile, l'intervento dell'uomo volto a scoprirne le proprietà e le interrelazioni. Minois, L'Eglise et la science, 2 voll., Parigi 1990; Companion to the history of modern science, a cura di R.C. Olby, G.N. Cantor, J.R.R. ...
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LETTURA, Storia della
Armando Petrucci
Nel mondo classico greco-romano la l. era un'attività di conoscenza e di apprendimento lenta, che si svolgeva prevalentemente a voce alta o a voce sussurrata, [...] leggerli e farli leggere. Il numero di testi letti da un uomo colto nell'Alto Medioevo era di norma assai basso; ed erano elemento importante della leggibilità del libro a stampa moderno fu il corredo illustrativo, che nel Cinquecento cominciò ...
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LEENHARDT, Maurice
Vittorio Lanternari
Antropologo francese, nato a Montauban (Tarn-et-Garonne) il 9 marzo 1878, morto a Parigi il 26 gennaio 1954. Originale personalità di antropologo-missionario, [...] '' e, più latamente, di quell'antropologia critica moderna, che pone in discussione il bipolare rapporto fra soggetto del pensiero e dell'uomo entro il quadro di un'antropologia che si pone come "interrogazione totale sull'uomo" (S. Moravia).
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MOMADAY, Navarre Scott
Fedora Giordano
Scrittore statunitense, di discendenza kiowa, inglese e cherokee, nato ad Anandarko (Oklahoma) il 24 febbraio 1934. Cresciuto in riserve indiane in Oklahoma, New [...] americana, Abele è l'archetipo dell'indiano moderno. La tecnica narrativa dello stream of consciousness potere della parola e della tradizione di cui essa si carica e in cui l'uomo − secondo il titolo di un saggio del 1970, The man made of words ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...