Sapere
Nico Stehr
L'approccio sociologico alla conoscenza: la Wissensoziologie
La disciplina che si è occupata della natura della conoscenza in generale è stata tradizionalmente la filosofia. Le principali [...] la natura e la struttura dell'ineguaglianza nella società moderna, ma questo non è certo un fenomeno nuovo. Al ideology of advanced industrial society, Boston 1964 (tr. it.: L'uomo a una dimensione, Torino 1967).
Marx, K., Grundrisse der Kritik ...
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Azione sociale
Raymond Boudon
Introduzione
Eliminiamo innanzi tutto un possibile equivoco: non useremo qui l'espressione 'azione sociale' nel senso politico, che oggi spesso gli viene dato, di mezzo [...] all'origine di un comportamento significa dar prova di modernità, dimostrare che si è recepita la lezione della Rousseau trae la conclusione che bisogna "costringere l'uomo a essere libero": formula contraddittoria e pressoché incomprensibile, ...
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Integrazione sociale
Richard Münch
Introduzione
L'integrazione sociale è uno stato della società in cui tutte le sue parti sono saldamente collegate tra loro e formano una totalità delimitata rispetto [...] tra genitori e figli e tra insegnanti e allievi, nonché per il matrimonio tra uomo e donna. I contratti rappresentano il fattore di coesione della moderna società di mercato. In questa prospettiva il passaggio dalla società tradizionale a quella ...
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Teoria critica della società
Giuseppe Bedeschi
La fondazione dell'Istituto per la Ricerca Sociale e la prima formulazione della 'teoria critica'
L'Istituto per la Ricerca Sociale fu fondato nel 1922, [...] conoscere la natura per trasformarla e plasmarla ai propri fini, l'uomo ha voluto rendersi simile a Dio, e ci è riuscito Musik, Frankfurt a.M. 1949 (tr. it.: Filosofia della musica moderna, Torino 1959).
Adorno, T.W., Minima moralia, Frankfurt a.M. ...
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Società contadine
Werner Rösener
Introduzione
La ricerca sulla struttura e sull'evoluzione delle società contadine ha conosciuto un impetuoso sviluppo negli ultimi decenni. La cultura contadina è stata [...] Quanto più divenne indispensabile il lavoro costante dell'uomo nell'agricoltura, tanto meno egli era disponibile per prudenza. Nella società europea del Medioevo e della prima età moderna i contadini non costituiscono un mondo autonomo, ma sono ...
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Legittimità
Pier Paolo Portinaro
Introduzione
Si attribuisce legittimità a un ordinamento politico quando in base ad argomenti giuridici e morali lo si ritiene degno d'essere riconosciuto all'interno [...] in quanto manifesta la sua volontà attraverso quella di un solo uomo [...]; benché sembri un paradosso, i sudditi sono la moltitudine e Stato e del potere, in Max Weber e l'analisi del mondo moderno (a cura di P. Rossi), Torino 1981, pp. 215-246. ...
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Razionalizzazione
Herbert Schnädelbach
Definizione del concetto
Per 'razionalizzazione' si intende l'affermarsi della razionalità nei più diversi ambiti della vita. Il termine 'razionalità' in questo [...] élite culturale dei suoi autori, che interpretano la cultura di massa moderna come fine della cultura in assoluto, se non come una nuova la scienza, che implica sempre il dominio dell'uomo sull'uomo: "Ciò che gli uomini vogliono apprendere dalla ...
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LUSSO
Carlo Borghero
Alessandro Roncaglia
Storia del concetto
di Carlo Borghero
Antichità e Medioevo
Il lusso, inteso come spesa fatta per soddisfare un bisogno raffinato e che quindi eccede i consumi [...] che non è immediatamente necessaria a far sì che l'uomo possa sussistere come creatura vivente": cfr. B. de it.: Storia della borghesia in Francia. Dalle origini all'inizio dell'età moderna, Milano 1986).
Pinard, A., La consommation, le bien-être et ...
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Proletariato
Massimo L. Salvadori
di Massimo L. Salvadori
Proletariato
Il significato originario
Il termine ha avuto origine in età romana. Esso indicava, nell'ambito della divisione della popolazione [...] cosa e si impadronisce della sua forza lavoro di uomo riducendola a energia puramente materiale, completamente sottratta a proletariato rappresenta il 'popolo eletto' che, muovendo da un moderno Egitto in cui è schiavo, marcia verso la Terra promessa ...
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Società multiculturale
Göran Therborn
Origini e usi del concetto
'Multiculturalismo' e 'multiculturale' sono termini coniati di recente, ma i fenomeni che essi designano sono tutt'altro che nuovi. In [...] sovrano decidere la religione del paese.Alle soglie dell'epoca moderna, dell'illuminismo e della Rivoluzione francese, l'Europa un'istanza sovraordinata in nome dei diritti universali dell'uomo e del cittadino. Problemi di questo tipo sono posti ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...