Tripolitania Regione della Libia settentrionale (350.000 km2 ca.), costituita da territori a differente altitudine: la Gefara o pianura costiera, il Gebel o montagna, la Ghibla o regione meridionale. La [...] C., fu stabilito un limes Tripolitanus lungo la cresta del Gebel. Sotto Diocleziano fu provincia autonoma. Occupata dai Vandali (dopo il 455), fu poi quasi abbandonata alle popolazioni berbere. Lo stabile assoggettamento del territorio da parte degli ...
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flagello
. Attestato solo in If XII 134 quell'Attila che fu flagello in terra, il termine vi appare calco della formula latina flagellum Dei, tradizionale appellativo di Attila fin dal sec. VII (cfr. [...] ristabilire la realtà storica alcuni commentatori attribuirono ad Attila la personalità di Totila (Ottimo: " signore dei Vandali "; Anonimo: " uno re de' Vandali e de' Goti che si chiamò Bela, sopranominato Totila ") o a quest'ultimo l'appellativo di ...
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OLBIA ('Ολβία)
Raimondo Bacchisio Motzo
Città in Sardegna fondata probabilmente dai Greci di Focea nel sec. VI a. C. Sorgeva in favorevole posizione, dove ora è Terranova Pausania. I Cartaginesi se ne [...] della loro flotta. Vi ebbe grandi possessi Atte, liberta di Nerone. Decadde durante l'impero e fu distrutta probabilmente dai Vandali. Le subentrò come centro Phausiana, che scomparve alla sua volta, e di cui rimase nel Medioevo il ricordo nel nome ...
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Comune della Sardegna meridionale (133,5 km2 con 149.883 ab. al censimento del 2011, divenuti 151.005 secondo rilevamenti ISTAT del 2020, detti cagliaritani), città metropolitana e capoluogo di regione; [...] di passione religiosa che rappresentano le prime opere di autore sardo a noi giunte. Asilo più tardi di molti vescovi esiliati dai Vandali fra cui Fulgenzio di Ruspe e il vescovo d'Ippona, che vi portò le ossa di S. Agostino, C. vide fiorire una ...
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Nobile gallo-romano, creato dall'imperatore Maggioriano comes et magister utriusque militiae per la Gallia; quando nel 461 Ricimero, già quasi arbitro dell'Impero, fece uccidere Maggioriano, E. seppe mantenersi [...] poter concretare il suo piano di aperta offensiva contro Ricimero, per il quale egli era anche entrato in trattative con i Vandali di Genserico. Con la sua morte sparì l'unico valido ostacolo all'invasione gotica nella Gallia romana.
Bibl.: Seeck, in ...
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ZEUGITANA
Pietro Romanelli
. Nell'ordinamento dioclezianeo dell'Africa ebbe questo nome, di dubbia origine, l'Africa Proconsolare, con capitale Cartagine. La provincia aveva un'estensione assai limitata, [...] . Quando Genserico si impadronì di Cartagine, il territorio della Zeugitana tolto agli antichi proprietarî fu assegnato ai Vandali (sortes Vandalicae) che quivi si stabilirono assai più saldamente e densamente che nelle altre regioni africane.
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L'Europa tardoantica e medievale. Le testimonianze islamiche nella penisola italiana: Palermo
Vladimir Zoric
Palermo
Nel corso del III secolo a P. era già largamente introdotto il cristianesimo, come [...] sue mura urbiche che sovrastavano i due corsi d’acqua – il Papireto e il Kemonia – nel 440 P. resistette all’assedio dei Vandali, ma in seguito ne divenne preda. Nel 491 la città fu occupata dagli Ostrogoti senza opporre resistenza, ma già nel 535 ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Le migrazioni barbariche e la fine dell'impero romano d'Occidente
Massimo Pontesilli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le migrazioni barbariche [...] per poi sconfinare in Spagna dove, tra il 416 e il 418, il nuovo re visigoto Vallia sconfigge in nome di Roma Vandali e Alani. Tornati in Aquitania, i Visigoti consolidano il loro dominio e lo estendono poi nuovamente – a partire dal regno di Eurico ...
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Nome di varî santi. Il più antico è supposto primo vescovo di Rouen (ma manca nelle liste episcopali) dove fu mandato da s. Clemente romano, e martirizzato con Quirino e Scubicola, discepoli di s. Dionigi, [...] al concilio di Nicea (325), festa, 20 aprile; e un altro, vescovo di Reims, martirizzato con la sorella Eutropia e altri cristiani in seguito a un'incursione barbarica nel sec. 5º (Vandali, 406-407 o più probabilmente Unni, 451), festa, 14 dicembre. ...
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Stato dell’Africa settentrionale, affacciato a N e a E sul Mediterraneo, confinante a SE con la Libia e a O con l’Algeria. È il più orientale e il più piccolo dei tre Stati indicati, talora aggiungendovi [...] , Tunisi, Utica, Kerkouane, Hadrumetum (od. Sousse) e l’intera zona di Capo Bon, Timgad, Thuburbo Maius, Thugga. Appartenne poi ai Vandali e quindi ai Bizantini, finché nel 647-648 d.C. fu conquistata una prima volta dagli Arabi. Ma decisiva per lo ...
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vandalico
vandàlico agg. [der. di vandalo] (pl. m. -ci). – 1. Dei Vandali, antica popolazione germanica orientale che all’inizio del 5° sec. invase e devastò la Gallia, passando quindi nella penisola iberica e nell’Africa settentrionale e...
vandalismo
s. m. [der. di vandalo, sull’esempio del fr. vandalisme]. – Tendenza a rovinare, distruggere, guastare senza necessità e senza ragione, per gusto perverso o per sciocca e malintesa ostentazione di forza, o anche per incapacità a...