Trivia
Clara Kraus
Uno degli appellativi attribuiti dagli antichi alla dea Diana (cfr. Aen. VI 35, VII 516 e 774; Ovidio Met. II 416, ecc.).
Secondo Varrone (De Lingua lat. VI 21) tale appellativo derivava [...] dal fatto che in Grecia immagini della dea, là venerata con il nome di Artemide, erano collocate sui trivi, ossia sugl'incroci delle strade. Altri invece intendevano T. come sinonimo di Luna, con riferimento ...
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Filologo romano (n. Lanuvio 154 a. C. - m. poco dopo il 90). Di famiglia equestre, fu amico dei personaggi più illustri del suo tempo e maestro di Varrone e di Cicerone; accompagnò Metello Numidico in [...] esilio nel 100. Commentò i Carmi dei Salî e le leggi delle XII Tavole, diede il primo impulso agli studî di critica plautina (attribuiva a Plauto 25 commedie), scrisse orazioni per i suoi amici dell'aristocrazia, ...
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Poeta comico latino (2º sec. a. C.); alcuni antichi, tra cui Aulo Gellio che ne ha tramandato un frammento, lo ritengono autore di una commedia palliata (Boeotia) da Varrone e invece, per ragioni stilistiche, [...] attribuita a Plauto ...
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SANTRA (Santra)
Cesare Giarratano
Fu uno dei maggiori filologi dell'età ciceroniana. Da una citazione di Girolamo si rileva che in ordine di tempo si deve porre fra Varrone (nato nel 116) e Cornelio [...] Nepote (nato verso il 99). Scrisse De viris illustribus e De antiquitate verborum (almeno tre libri): ne restano pochi frammenti (Funaioli, Gramm. Rom. Fragm., p. 384). Scrisse anche tragedie: ne abbiamo ...
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VITULATIO
Nicola Turchi
. Antico termine rituale, relativo a un sacrificio di carattere gioioso e popolare che cadeva l'8 luglio, secondo l'affermazione di Macrobio che attinge a Varrone per documentare [...] l'aspetto lieto della festa: "Varro... refert quod pontifex in sacris quibusdam vitulari soleat, quod Graeci παιανίζειν vocant" (Saturn., II, 11). La festa è da Macrobio collegata con il tripudio del popolo ...
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SEPTIMIUS (P. Septimius)
P. Moreno
Scrittore romano di architettura, del I sec. a. C. Vitruvio lo ricorda come autore di due libri di architettura, tra i pochi cultori di questa disciplina, dopo Fufidius [...] .
Con ogni probabilità è lo stesso S. cui Varrone dedicò i libri II-IV del De lingua Latina, questore di Varrone dopo il 76 a. C. Se l'opera di Fufidius può essere posta in relazione con l'assimilazione di forme greche ai tradizionali schemi italici ...
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KALLIKLES (Καλλικλῆς, Callĭcles)
L. Forti
1°. - Pittore greco, vissuto probabilmente nel IV sec. a. C., celebre per le dimensioni piccolissime dei suoi quadri (Plin., Nat. hist., xxxv, 114). Varrone [...] (De vita pop. Rom. = Charis., Inst. Gr., i, p. 126 k) ricorda i suoi quadretti alti quattro dita in cui però "non riuscì a raggiungere l'altezza di un Euphranor".
Bibl.: H. Brunn, Gesch. griech. Künstl., ...
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(lat. Vulcanus e Volcanus) Antico dio romano, identificato con il dio greco Efesto, signore del fuoco e della lavorazione dei metalli, il cui nome sembra riportare all’Etruria. Secondo Varrone, il culto [...] di V. fu introdotto a Roma da Tito Tazio; secondo un’altra tradizione il suo primo tempio è attribuito a Romolo. In età storica appare già identificato con Efesto e onorato come una potenza temibile: i ...
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Cavaliere romano (sec. 1º a. C.), genero del grammatico Lucio Elio Stilone; grammatico egli stesso, si era appropriata la paternità di un libro del suocero, non ancora pubblicato. Pare, da Varrone, che [...] egli avesse composto un'opera glossografica. Secondo Cicerone era tanto pratico dello stile plautino da saper riconoscere se era di Plauto o no qualunque verso comico gli fosse citato ...
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PROSERPINA
Giulio Giannelli
Divinità romana, corrispondente alla greca Persefone (v.), della qual parola, anzi, il nome di P. non è che una derivazione e un adattamento fonetico; benché gli antichi [...] tal Valerio, in un luogo, chiamato Tarentum, presso il Campo di Marte: d'altra parte, una relazione storica fededegna (conservata da Varrone e da Livio) c'informa che, nell'anno 249 a. C., in un periodo, cioè, assai critico della prima guerra punica ...
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varroniano
agg. – Di M. Terenzio Varrone (116-27 a. C.), detto Reatino perché nativo di Rieti (lat. Marcus Terentius Varro Reatinus), erudito, scrittore e uomo politico romano dell’ultima età repubblicana, autore di varie opere, pervenuteci...
reatino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Reatinus, der. di Reate, nome lat. di Rieti]. – Di Rièti, città e provincia del Lazio: il territorio r., e come s. m. il Reatino; la popolazione r., e come sost., abitante, cittadino, oriundo di Rieti:...