gufo
s. m. [lat. tardo gūfo (-ōnis), d’origine onomatopeica; nel lat. classico, il nome del gufo era būbo -ōnis]. – 1. Nome comune di varî uccelli rapaci notturni, caratterizzati dal disco facciale completo [...] dai canonici di alcune collegiate: Che diavolo ha egli in capo? E’ mi pare un di questi g. de’ canonici (Machiavelli). 4. In marina, denominazione di un apparecchio per disturbare i radar del nemico, in uso durante la seconda guerra mondiale. ◆ Dim ...
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ferrigno
agg. [der. di ferro]. – 1. Che ha aspetto, colore, sapore di ferro: mattoni f., di color ruggine, perché fatti di buona argilla e cotti bene; Luogo è in inferno detto Malebolge, Tutto di pietra [...] qui in senso fig., con allusione alla tristezza della vita e alla durezza della sorte. 2. Che ha la durezza e la resistenza del ferro; quindi, fig., saldo, robusto: io non credo che sia il più f. e ’l più rubizzo uomo in Firenze di me (Machiavelli). ...
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insignorire
v. tr. e intr. [der. di signore, col pref. in-1] (io insignorisco, tu insignorisci, ecc.), non com. – 1. tr., letter. Investire del titolo e del beneficio di signore di un territorio o di [...] re di Francia ... sendo restata la città di Savona in potestà de’ Franciosi, insignorì di quella Francesco duca di Milano (Machiavelli). 2. intr. pron. Farsi signore di un luogo, impadronirsi di un territorio, di uno stato, ecc.: Carlo d’Angiò s ...
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mandragora
mandràgora (o mandràgola) s. f. [dal lat. mandragŏras, s. m., gr. μανδραγόρας, di etimo incerto]. – Genere di piante solanacee comprendente poche specie, tra le quali due presenti anche in [...] è farmacologicamente attiva la mandragorina. ◆ Alle presunte proprietà afrodisiache e fecondanti della pianta fa riferimento il Machiavelli nella sua celebre commedia intitolata appunto La mandragola (1518): non è cosa più certa ad ingravidare una ...
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antico1
antico1 (ant. antìquo) agg. e s. m. [lat. antīquus, der. di ante «prima, avanti»] (pl. m. -chi). – 1. a. Di età passata da gran tempo; che risale a molti anni o a molti secoli fa: i tempi a., [...] a tempo anteriore, anche di poco, al presente: né li lascia né può lasciare riposare la memoria della antiqua libertà (Machiavelli); e con riguardo a sentimenti, tendenze, passioni sopite per un tempo più o meno lungo: sentì rinascere in sé l ...
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prefato
agg. [dal lat. praefatus (part. pass. di praefari, comp. di prae- «pre-» e fari «dire, parlare»), con valore attivo nel lat. class., passivo nel lat. tardo], ant. e letter. – Nominato in precedenza, [...] di persona o più raram. di cosa: lascio al p. generale Paoli ... (Guerrazzi); e questo voglio basti quanto a’ p. popoli (Machiavelli); sei cavalli che tiravano di buon trotto un p. cocchio (Baretti). Oggi il termine è ancora usato, talvolta, in frasi ...
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pedale3
pedale3 s. m. [uso sostantivato dell’agg. pedale1]. – 1. a. Organo di macchine sul quale si appoggia il piede esercitandovi una pressione, sia per trasmettere energia alla macchina (come nel [...] ramo: albero tagliato al pedale. Più genericam., tronco: non è possibile né naturale che uno p. sottile sostenga uno ramo grosso (Machiavelli); per estens., il p. e i rami del corallo. 5. Una delle due parti principali della tonnara (detta anche coda ...
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ribenedire
v. tr. [comp. di ri- e benedire] (coniug. come benedire). – Benedire di nuovo, o anche semplicem. benedire, per rimettere in grazia, per ridare purità a chi l’aveva perduta, per togliere una [...] , un interdetto, una scomunica a chi ne era stato colpito, per riconsacrare un luogo sacro sconsacrato: r. una chiesa, uno scomunicato; restituì papa Benedetto a’ cardinali Colonnesi il cappello, e Filippo re di Francia ribenedisse (Machiavelli). ...
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espedire
v. tr. [dal lat. expedire, der. di pes pedis col pref. ex-; propr. «liberare i piedi»] (io espedisco, tu espedisci, ecc.), ant. – Rendere spedito, facilitare, sbarazzare, liberare: a fender [...] il calle (Ariosto); sbrigare, portare a termine: tutte le guerre ch’egli ebbero ... le espedirono in brevissino tempo (Machiavelli); nel rifl., sbrigarsi, liberarsi: poiché di questo ancor volete ch’io dica, penso potermene e. con poche parole (B ...
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spicciolato
agg. [propr., part. pass. di spicciolare1, ma incrociatosi con spicciolare2]. – Isolato, separato dal gruppo di cui fa o faceva parte, e nello stesso tempo (se riferito ai singoli componenti [...] s. al campo; son bene sostenuti gli assalti italiani, i quali non in frotta ma s. si conducano alle battaglie (Machiavelli); poco dopo, si mossero gli altri bravi, e discesero s., per non parere una compagnia (Manzoni). Molto com. la locuz ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, sappiamo che studiò grammatica dal...
Pittore (n. Firenze 1418 - m. forse Pisa 1479). Formatosi a Firenze, sugli esempî di Filippo Lippi e del Pesellino, fu poi attivo a Lucca e a Pisa dove è documentato fino al 1475. Tra le numerose opere, caratterizzate da un'accentuata preziosità...