SINAGOGA
D. Di Castro
Nella cultura ebraica, la s. è un luogo di preghiera, ma anche un centro politico, sociale, amministrativo, di riunione e di istruzione: quest'ultima funzione è tanto importante, [...] s. duecentesche di Rouffach in Alsazia, di Mende (dip. Lozère) e di Montpellier in Linguadoca, mentre a Rouen scavi archeologici (1976) hanno portato alla luce una costruzione romanica del sec. 12°, forse riconoscibile come s. o centro di istruzione ...
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CONVENTO
C. Bozzoni
Il termine c., usato spesso impropriamente per designare una casa religiosa in genere, come sinonimo di monastero o cenobio, indica in senso stretto la comunità di un ordine regolare, [...] : tutti i frati usufruivano di una semplice cella aperta e solo il lettore conventuale aveva diritto a una camera più grande e dotata di porta. Situazioni diverse, con ardui problemi di affollamento, si produssero invece laddove esisteva una notevole ...
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TERRACINA
A. Bonanni
(Tarracina nei docc. medievali)
Città del Lazio meridionale (prov. Latina), che occupa il centro del golfo esteso dal monte Circeo a Gaeta e che costituì nell'Antichità il passaggio [...] calcare e laterizi, furono aggiunte numerose torri quadrate, alcune delle quali poste a difesa delle porte che segnavano il transito della via Appia - le od. porta Maggio e porta Mastrilli o Albina -, e l'intero circuito che inglobava il tratto della ...
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VANDALI
E.A. Arslan
Popolazione germanica, probabilmente in origine stanziata nell'area scandinava e baltica, menzionata per la prima volta nel sec. 1° d.C. (Plinio, Nat. Hist., 4, 99).I V. compaiono [...] all'esercito.
A seguito della crescente pressione degli Unni, che alla fine del sec. 4° portò notevoli sconvolgimenti (o V) K(arthaginis); l'era indicata si riferisce probabilmente a Unnerico e indica quindi rispettivamente il 480/481 e il 481/482 ...
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Ambulacro
G. Binding
Corridoio anulare che originariamente girava intorno al sepolcro martiriale dell'altare maggiore. Nella pianta del monastero di San Gallo (820 ca.; San Gallo, Stiftsbibl., 1092) [...] dei secc. 9° e 10° la necessità di accrescere il numero degli altari portò ad aggiungere nell'area del coro cappelle laterali evidenziando quella assiale, come in Saint-Pierre a Flavigny (sec. 9°), nella chiesa del monastero di Corvey e in Saint ...
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MANS, Le
C. Brunie
(lat. Vidinum, Vindunum, Subdinnum)
Città della Francia nordoccidentale, nella regione del Maine (dip. Sarthe), estesa prevalentemente sulla riva sinistra del fiume Sarthe.Le origini [...] M., nel 510, da parte di Clodoveo, re dei Franchi, portò all'insediamento di una guarnigione e creò le condizioni per l'attività del Maine e la qualità della sua decorazione scultorea sta a testimoniare l'alto livello di sviluppo raggiunto da M. tra ...
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Alessandria
W. Godlewski
M. Bernardini
(gr. ᾽Αλεξάνδϱεια; lat. Alexandrea ad Aegyptum; arabo al-Iskandariyya)
Città dell'Egitto, situata a N-O del delta del Nilo.
EPOCA CRISTIANA
di W. Godlewski
Nonostante [...] normanne devastarono le coste egiziane e nel 1165 il re di Gerusalemme Amalrico I assediò A. per settantacinque giorni, mentre le galere pisane ne bloccavano il porto. Nel 1174 Saladino conquistò la città e vi fondò un collegio e un ospedale. Tra ...
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TORINO
C. Tosco
(lat. Augusta Taurinorum)
Città capoluogo del Piemonte.
Già sede di popolazioni celto-liguri, T. vide in età augustea la prima formazione di un impianto di colonia destinato a segnarne [...] a partire dall'elezione a sede del ducato nel 1563, in un progetto continuo e tenace di formazione di città-capitale, emblema dello Stato sabaudo, che portò Segre Montel, I manoscritti e i libri a stampa dell'Archivio Capitolare di Torino, Bollettino ...
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urbanistica
Fabrizio Di Marco
Progettare città e territori
L’analisi dell’ambiente e la sua progettazione hanno impegnato l’uomo sin dalle sue origini. L’urbanistica si è sviluppata attraverso i millenni: [...] schema della pòlis, la città-Stato dei Greci, che dominava un territorio a volte molto esteso. Il cuore della pòlis greca era l’agorà, il primo vero urbanista. Ippodamo progettò la sistemazione del porto di Atene – il Pireo – e di altre città ...
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Anello
A. Ghidoli
L'a. è un ornamento circolare del dito, di antichissima origine, la cui denominazione deriva dalla forma stessa dell'oggetto; anulus è infatti, in lat., il diminutivo della parola [...] preciso motivo di ispirazione.
Se, dopo i periodi di austerità repubblicana, nella Roma imperiale si diffuse l'abitudine di portare numerosi a. per mano e anche più di uno per dito, tale costume fu condannato dagli scrittori cristiani, che ritenevano ...
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portare
v. tr. [lat. pŏrtare, affine a porta «porta1» e a portŏs -us «porto3»] (io pòrto, ecc.). – 1. a. Reggere, sostenere su di sé un oggetto (o un peso qualsiasi), di solito mentre si compie un movimento, e quindi spostando o trasferendo...
porto3
pòrto3 s. m. [lat. pŏrtus -us (della stessa radice di porta); propr. «passaggio, ingresso»]. – 1. Specchio d’acqua, per lo più marina, adiacente alla costa, più o meno ampio e protetto, di norma attrezzato con impianti fissi e mobili...