Lo studio dell’italiano a scuola si affermò tra la fine del Cinquecento e il Settecento (Manacorda 1980; Marazzini 1985; De Blasi 1993; Matarrese 1993: 21-40) con un processo che modificò l’iter della [...] pratici, mentre la riforma Gentile del 1923 lasciava affiorare la diffidenza idealistica verso una didattica orientata a ridurre la lingua in schemi. A parere di Antonio Gramsci, d’altro canto, espellendo la grammatica dalla scuola si sarebbero ...
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CRESCINI, Vincenzo
Gianfranco Folena
Nacque a Padova il 10 ag. 1857 da Vincenzo ed Anna Crescini, cugini, in una famiglia di agiata borghesia con tradizioni culturali e risorgimentali legate a Iacopo [...] testuali ed esegetici sul No sai que s'es di Guglielmo IX, sul Vers del lavador di Marcabruno (1900: Rom. frag., pp. 385-408), su eterodosso" Emilio Teza, da Renier e Novati all'amico Antonio Medin.
Va infine ricordato come merito dello studioso l' ...
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La comunità che si riconosce come Ladinia Dolomitica è formata da circa 30.000 persone, insediate in cinque valli a raggiera intorno al gruppo del Sella (fig. 1), nelle Alpi centrorientali. Il territorio [...] vallate ladine appartennero alla diocesi di Sabiona per confluire poi, verso la fine del X secolo, in quella di Bolzano- Una grammatica del gardenese fu redatta nel 1864 da Ujep Anton Vian, parroco fassano di Ortisei (Urtijëi). Il primo vocabolario ...
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La lingua del testo teatrale è un tipo di ➔ lingua scritta in cui gioca un ruolo primario la dimensione dell’oralità: il testo si realizza infatti nel divenire di un evento, lo spettacolo teatrale, caratterizzato [...] e per l’uso costante dell’italiano letterario in versi della tradizione poetica volgare di ➔ Dante e di Dall’Unità alla prima guerra mondiale, Bologna, il Mulino.
Sorella, Antonio (1993), La tragedia, in Storia della lingua italiana, a cura ...
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A rigore, la lingua letteraria è definita e distinta da quella non letteraria soltanto dal fatto di essere scritta (anche se è esistita ed esiste una letteratura solo orale) e dalle finalità estetiche, [...] anche se non tutto ciò che è risultato accettabile in versi (come gli ➔ arcaismi) è stato altrettanto accolto in la lingua volgare «magis apta ad litteris», come dice il padovano Antonio da Tempo già ai primi del Trecento. La differenza tra i volgari ...
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Il cognome, o nome di famiglia, ha la funzione di distinguere un individuo indicando la sua appartenenza a una delle articolazioni minori (famiglia, gruppo familiare, clan, ecc.) della collettività. Rispetto [...] forma base: così a Bari è frequentissimo Antonacci ma non esiste Antoni o Antonio, a Frosinone è comune Papetti ma manca Papi. Quanto alle forme orientato sia verso i problemi connessi con l’origine, la tipologia, la semantica, sia verso ricerche di ...
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Ausiliari (dal lat. auxilium «aiuto» + -āris) si chiamano alcuni verbi che, oltre al loro uso e significato autonomi (➔ modi del verbo), se impiegati in unione con le forme non finite di altri verbi, svolgono [...] o quella di un avverbio di modo indirizzano sicuramente verso il significato passivo (la finestra è aperta da Luigi si sostituisce al passivo: questo favore mi veniva concesso (Antonio Fogazzaro). Sempre per l’espressione del passivo è da ricordare ...
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Antroponimo è il nome proprio di persona e antroponimia (settore dell’onomastica) è l’insieme dei nomi propri di persona (ma anche dei ➔ cognomi), come pure lo studio di questi.
Rispetto al comune termine [...] come Anna e Maria, nomi di apostoli e di santi (verso il III secolo in comunità cristiane si trovano i nomi di con culti dei grandi santi dell’XI-XIV secolo, come Antonio (per Sant’Antonio da Padova), Francesco e Francesca (per San Francesco d’ ...
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«Quasi per un paradosso, proprio quando gli accademici hanno cominciato a occuparsene, il fumetto ha smesso, almeno in Occidente [...], di essere un fenomeno popolare per diventare con poche eccezioni [...] paperi e altri animali. Il dettato, non più in versi, è agile e brillante, per benefica influenza del parlato-scritto ho voglia di raccontarvi una lunga storia (Nathan Never 1995, di Antonio Serra, in I classici 2003: 124-125).
Quest’ultimo fumetto ...
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L’opera in volgare di Francesco Petrarca (Arezzo 1304 - Arquà 1374) si esaurisce nelle 366 liriche d’amore che compongono i Rerum vulgarium fragmenta (indicato più comunemente, a partire dal Quattrocento, [...] successivi (Fazio degli Uberti, Antonio da Ferrara, Cino Rinuccini o Antonio degli Alberti; cfr. Trovato 1979 del genere di aitarme, mostrarte, parme o farme, preferite in punta di verso (per es. farme quattro volte in rima e due non, mai in ...
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sovranità alimentare loc. s.le f. Il diritto dei popoli a gestire le proprie risorse alimentari avendo come fine primario esclusivamente la soddisfazione delle esigenze delle persone, sulla base di una produzione sostenibile, rispettosa del...
carbon negative (Carbon Negative) loc. agg.le Nell’àmbito delle strategie di contrasto dell’inquinamento atmosferico, detto di quanto riesce a rimuovere più quantità di emissioni di anidride carbonica e di gas serra rispetto a quante ne vengano...