FONTANA, Antonio
Vincenzo Rizzo
Si ignorano gli estremi anagrafici del F., nato probabilmente intorno alla metà del sec. XVII e attivo come scultore nell'Italia meridionale. Il primo incarico documentato [...] il nipote Lorenzo, lavorò a tutta la cospicua decorazione marmorea della chiesa di Rossano, su commissione di A. Deodati, arcivescovo del luogo; sempre con il medesimo nipote, con il quale evidentemente collaborò lungo il corso di tutta la vita, il ...
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FIAMMINGHI, Giacomo
Leandro Ventura
Nacque a Luzzara (Reggio Emilia) il 9 ott. 1815, da Giuseppe e da Angela Grisanti. Trascorse i primi anni di apprendistato nella vicina Guastalla, presso A. Gualdi, [...] Luzzara; del Neuschel il F. realizzò un Ritratto per la sacrestia della nuova chiesa di Boscochiesanuova (Verona), consacrata dall'arcivescovo nel 1853.
A Milano il F. cercò di ottenere il successo commerciale con dipinti di genere alcuni dei quali ...
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CASTIGLIA
A. Franco Mata
(spagnolo Castilla)
Fra le comunità autonome in cui è suddivisa l'od. Spagna si trovano Castilla-León e Castilla-La Mancha, con le prov., rispettivamente, di León, Salamanca, [...] contro nobili irrequieti, contro chi gli contendeva il trono di Germania, contro il papa che non accettava di nominare come arcivescovo di Santiago il suo candidato oppure contro il decano di Cadice.Alfonso X manifestò profondo interesse anche per l ...
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TOLEDO
T. Pérez Higuera
(lat. Toletum; arabo Ṭulayṭula)
Città della Spagna centrale (Castiglia Nuova), sorta in un'ansa del fiume Tago, capoluogo della provincia omonima e della Comunità Autonoma di [...] con motivi a intreccio (Pérez Higuera, 1985).A partire dall'ultimo terzo del sec. 14°, all'epoca dell'arcivescovo Pietro Tenorio (1376-1399), si avvertono la scomparsa dell'influenza francese, che andava dominando fin dall'inizio della costruzione ...
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FRANCOFORTE sul Meno
M. Delle Rose
(ted. Frankfurt am Main)
Città della Germania (Assia) sulle rive del Meno, circondata dai massicci del Taunus, del Vogelsberg e dell'Odenwald.Quasi completamente distrutta [...] conservate. A Höchst resta la principale testimonianza dell'epoca carolingia, la Justinuskirche, eretta come cappella privata dall'arcivescovo Otgar di Magonza nella prima metà del sec. 9° per conservare le reliquie del martire Giustino e consacrata ...
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LUND
A. Andrén
(Londinum Gothorum nei docc. medievali)
Città della Svezia meridionale, nel dip. di Malmöhus, a km. 10 ca. dal mare, ovvero dallo stretto di Öresund, situata nell'area sudoccidentale [...] nel 1299 e nel 1368, resistette a un'aggressione nel 1452; gli unici resti ritrovati facevano parte dell'alloggio privato dell'arcivescovo, che era un grande edificio in laterizio degli inizi del Duecento.A O del duomo era situata la residenza del re ...
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Agostino di Canterbury, Santo
L. Speciale
Primo vescovo d'Inghilterra, morto nel 604. Al nome di A. è tradizionalmente connessa la seconda colonizzazione cristiana dell'Inghilterra, promossa da Gregorio [...] a sopperire alle necessità cultuali delle istituende diocesi (Gregorio Magno, Ep., 11, 39; Beda, Hist. Eccl., 1, 29).
Ordinato arcivescovo e primate d'Inghilterra ad Arles (Beda, Hist. Eccl., 1, 27), o più facilmente ad Autun (Brechter, 1941; Markus ...
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BIANCHI, Mosè
Ugo Nebbia
Figlio di Giosuè (n. Monza 20 giugno 1806, m. ivi 9 sett. 1875, ritrattista di carattere accademico, compositore di quadri sacri e maestro di pittura), nacque a Monza il 13 [...] fin dal 1862, esordendo nell'impegnativo genere storico-romantico ancora di moda, con l'animata composizione L'arcivescovo Pusterla accusato di tradimento sacrilego dall'arciprete Guandeca (propr. Litta, Milano). Seguiva, nel 1863,La congiura di ...
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Amalrico
M.C. Rossini
Amanuense della prima metà del sec. 9°, il cui nome compare nel colophon della Bibbia detta di Alcuino, conservata nel Tesoro del Duomo di Monza (gi'a Bibl. Capitolare, G 1/1). [...] nell'820 ca., forse lo stesso Amalrico documentato nell'845 come magister scholae in Saint-Martin di Tours, che divenne arcivescovo della città nell'849.
Bibliografia
Fonti:
A. F. Frisi, Memorie storiche di Monza e sua corte, Milano 1794 (rist. anast ...
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PORTA
M. Bernardini
Il mondo antico lasciò in eredità al Medioevo un numero di p. artisticamente lavorate molto superiore all'esigua quantità degli esemplari oggi superstiti. Si doveva trattare di battenti [...] , 1990). Le indagini svolte nel 1987 hanno fornito ulteriori conferme all'ipotesi che vede il committente dell'opera nell'arcivescovo Rogerio (1179-1221), un benedettino che era stato monaco a Montecassino e che dunque conosceva de visu la p. bronzea ...
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arcivescovo
arcivéscovo s. m. [comp. di arci- e vescovo, secondo il modello del lat. tardo archiepiscŏpus, gr. ἀρχιεπίσκοπος]. – Propriam., il vescovo di un’archidiocesi, o diocesi metropolitana; ma il titolo è attribuito anche a prelati meramente...
arciterrorista s. m. e f. Capo o leader terrorista ritenuto molto pericoloso e potente. ◆ Uri Lubrani, massimo esperto in Israele di cose libanesi, conosce da tempo Imad Murnaia. «È un arciterrorista – ha ricordato ieri – che ha avuto a che...