Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Bene comune e fraternità
Stefano Zamagni
Il risveglio europeo e l’eticadel bene comune
Tra 11° e 14° sec., la società e l’economia europee sperimentano una profonda trasformazione strutturale che vede [...] virtù non può far vivere le nazioni nello splendore. Chi vuol far tornare l’età dell’oro deve tenersi pronto per le ghiande come per l’onestà» (trad membra. L’interesse della Comunità è cosa? – la somma degli interessi dei parecchi membri che la ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Il Medioevo tra etica e profitto
Giacomo Todeschini
Teologia, diritto e pensiero economico
Nel 1444 cessano di vivere due personaggi centrali della civiltà toscana cittadina e mercantile dell’ultimo [...] assunto agostiniano a proposito dell’unicità della comunità politica dei cristiani come realtà implicante una rete di cristiana e il circolo virtuoso della ricchezza fra Medioevo ed Età Moderna, Bologna 2002.
D. Wood, Medieval economic thought ...
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Miriam Kennet; Michelle S. Gale de Oliveira; Volker Heinemann
Green economy
«Viviamo in un’età di trasformazione globale, un’età di economia verde» (Ban Ki-moon)
Strumenti e obiettivi dell’economia ecologica
di [...] Sostiene, soprattutto, un mutamento nelle abitudini comuni, una riduzione dei consumi non necessari di risorse terrestri e intelligente, inclusiva e verde.
Questo passaggio nell’età dell’economia verde rappresenta un momento estremamente stimolante ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
La cultura economica (1850-1950)
Riccardo Faucci
Questi cento anni segnano l’ascesa e il declino della scuola economica italiana: una scuola che presenta caratteristiche proprie pur all’interno di un [...] attendere le riforme dell’età giolittiana.
Un solo economista 1923, 1° vol., cit.). In comune i due ebbero un’intima repulsione per pp. 116-69.
R. Realfonzo, La teoria della banca “organo dei pagamenti a credito” di De Viti De Marco, in Antonio De ...
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Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Economia e criminalità
Ernesto U. Savona
Introduzione
Motivi economici sono spesso alle origini di comportamenti criminali orientati al profitto. Il comportamento criminale, a esclusione di quello provocato [...] anni di osservazione su un gruppo di 641 maschi con 32 anni di età media dopo la loro uscita dal carcere, che Witte (v., 1980) le imprese dalla tipologia dei reati economici, includendoli in quella dei reati comunemente definiti appropriativi.
Per ...
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Megalopoli
AAgostino Petrillo
di Agostino Petrillo
Megalopoli
sommario: 1. Introduzione. 2. Nascita del concetto. 3. Gli anni settanta-ottanta: discussione e crisi del modello. 4. Mega-città, città [...] mondiale ante litteram è la Grande Londra della tarda età vittoriana, che concentra le filiali di imprese che operano differenze e le conseguenze economiche e sociali del diffondersi dei nuovi media comunicativi (v. Canclini, 1999). Proprio in questa ...
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Impresa
Franco Amatori
di Franco Amatori
Impresa
sommario: 1. L'impresa all'alba del XXI secolo. 2. Le declinazioni 'regionali': a) gli Stati Uniti; b) l'Europa; c) il Giappone. 3. Conclusioni. □ Bibliografia.
1. [...] l'epitome dell'impresa nell'età della seconda rivoluzione industriale, al modo essa riduce al minimo l'apparato produttivo - dei trenta stabilimenti che utilizza ne possiede solo due apparsi fondi pensione e fondi comuni che, pur avendo sofferto le ...
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Poverta ed emarginazione
Paolo Palazzi
di Paolo Palazzi
Povertà ed emarginazione
sommario: 1. Introduzione. 2. La misurazione della povertà. 3. La povertà nei paesi sviluppati. a) La povertà negli Stati [...] una famiglia mononucleare (con un componenente di oltre i 65 anni di età) e un reddito massimo di 39.413 dollari per una famiglia composta interventi di sviluppo nelle aree più povere dei singoli paesi della comunità.
c) La povertà in Italia
Anche ...
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Reddito, distribuzione del
CConchita D'Ambrosio e Edward N. Wolff
di Conchita D'Ambrosio e Edward N. Wolff
SOMMARIO: 1. Introduzione. ▭ 2. Le rappresentazioni della distribuzione del reddito. ▭ 3. La [...] proporzionalmente a un comune fattore moltiplicativo dei prezzi. Come risultato, la sola inflazione dei prezzi farebbe aumentare ; 9 bambini e 14 bambine ogni 100 al raggiungimento dell'età scolare non vanno a scuola. La povertà è altresì evidente ...
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Regolamentazione e deregolamentazione
Sandro Amorosino
1. Precisazioni terminologiche e distinzioni concettuali
Il termine 'regolamentazione', come quello speculare 'deregolamentazione', è fortemente [...] normazione, che è - come è noto - uno dei tre elementi strutturali comuni a tutti gli ordinamenti giuridici, gli altri due del FORMEZ), Bologna 1992, p. 290.
Irti, N., L'età della decodificazione, Milano 1979.
Italia, V., La delegificazione, Milano ...
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comune2
comune2 (ant. commune) s. m. [lat. commūne (neutro sostantivato dell’agg. commūnis) «possesso, bene comune; repubblica, stato»]. – 1. Forma di governo autonomo cittadino apparsa nell’Europa occid. dopo il Mille come risultato di un’associazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...