L'archeologia delle pratiche funerarie. Mondo egeo
Luigi Caliò
Le aree, le sepolture, i corredi e i riti
Nel Neolitico aceramico e nel Neolitico antico in Egeo, come in Oriente ed in Europa, il defunto [...] veniva inumato e seppellito in genere all'interno dell'abitato, senza un ordine apparente. Le tombe sono a fossa irregolare lunghe 1 m circa, le sepolture solo occasionalmente multiple. Ad eccezione ...
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L'agricoltura nella storia. La produzione agricola e i modelli interpretativi
Francesca Giusti
Al termine del periodo glaciale, tra 10.000 e 4000 anni fa, in molte aree del mondo si attuarono le prime [...] protratto, di uomini, di tecniche e di idee che dovette investire l'Asia, l'Africa e soprattutto l'Europa (Ammerman - Cavalli-Sforza 1984). L'integrazione tra domesticazione vegetale e animale e la vasta espansione del modello agricolo sarebbero ...
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L’università
Roberto Moscati
«L’università è la sola istituzione presente in tutti gli Stati europei con i medesimi obiettivi, simili strutture e una comune cultura. Essa rappresenta una comunità intellettuale [...] è il tentativo da parte dei poteri sociali e politici di controllare il sapere. Inizialmente a opera dei due poteri maggiori dell’Europa medioevale: il papato e l’impero, che si attribuiscono il diritto di fondare e/o riconoscere gli studia generalia ...
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civiltà e civilizzazione
Adriano Prosperi
Cultura, civiltà, identità
Cultura, civiltà, identità: tre termini dalle storie diverse e riferiti a contenuti diversi ma che nascono dalla volontà di definire [...] popolazioni via via promosse al rango di associate o asservite o apertamente ostili. Dal titolo di «cittadino» (civis) nell’Europa medievale si forma l’astratto civilitas a indicare ciò che concerne i costumi e le pratiche che distinguono l’abitante ...
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Lessico cinematografico
Sergio Raffaelli
Le parole 'settoriali' (cioè i termini o tecnicismi) che designano le centinaia di nozioni peculiari del cinema, per lo più identiche dovunque, si differenziano [...] e la preminenza di talune industrie, e quindi del loro vocabolario settoriale, su altre. Dapprima circolarono in Europa e altrove soprattutto termini di provenienza francese, che grazie all'immediata popolarità assunsero una forma per lo più ...
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La nazione oggi
Emilio Gentile
Con la caduta del muro di Berlino nel 1989, la fine del comunismo nell’Europa orientale e il disfacimento dell’Unione Sovietica, sembrò che una nuova era di pacifica convivenza [...] a 187 e nel 2010 a 192. La Seconda guerra mondiale segnò una svolta decisiva nella storia del nazionalismo. Nell’Europa devastata e distrutta si levarono autorevoli voci di politici e intellettuali, i quali reclamavano la fine di ogni nazionalismo e ...
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La censura
Victor Zaslavsky
La censura è una forma di controllo sociale che limita la libertà di espressione e di accesso all’informazione, basata sul principio secondo cui determinate informazioni [...] mezzo di comunicazione e attraverso tutte le frontiere». L’atto finale della Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa, firmato a Helsinki nel 1975 dai rappresentanti di 35 Paesi, contiene un appello a favore del libero flusso di ...
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Antonio Fichera
Il grande revival del ‘Capitano’ Salgari
Cento anni fa moriva Emilio Salgari, uno degli scrittori italiani più affascinanti e singolari. Sempre più rivalutato dalla critica moderna – sono [...] due percorsi: quello che richiedeva trame avventurose ambientate in terre sconosciute, e, così come era stabilito dall’Europa positivista, quello che esigeva un’attenta osservazione scientifica.
Per soddisfare i lettori creava un nuovo ordine, non ...
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radio
Nicola Nosengo
Un mezzo di comunicazione che non invecchia
La radio è un mezzo di comunicazione che permette di trasmettere informazione sonora a distanza sotto forma di onde elettromagnetiche. [...] è stato mantenuto anche all’arrivo della televisione, per essere abbandonato solo negli ultimi decenni del 20° secolo.
Anche in Europa il successo della radio fu notevole, anche se più lento. In Italia le trasmissioni radio iniziarono nel 1924. Nell ...
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osservatorio
osservatòrio [Der. del lat. observatorium, da observare: → osservazione; nell'uso scient. è spesso sentito come nome proprio e quindi con l'iniziale maiusc.] [LSF] Luogo di osservazione, [...] città, e l'O. inglese di Greenwich, recentemente trasferito nella sede più adatta di Herstmonceux Castle. Numerosi, in Europa, anche gli O. radioastronomici: in Inghilterra, quello di Cambridge e quello di Jodrell Bank, che ospita un paraboloide ...
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europeismo s. m. [der. di europeo]. – 1. Movimento politico e di idee che, sulla base delle fondamentali affinità culturali e storiche che legano tra loro i popoli d’Europa, tende a promuovere un progressivo avvicinamento tra i varî stati nazionali...
europirla
s. m. e agg. inv. (spreg.) Governante o sostenitore dell'Unione europea considerato incapace. ◆ Nell’Europa “invertebrata – taglia corto Buonanno [Gianluca, ndr] – non ci sono euroscettici ed europeisti ma solo europirla che non...