MIMO
F. Ber.
*
. La voce mimo, mentre genericamente indica l'imitazione (μιμεῖσϑαι, "imitare"), vuol designare in modo specifico quelle forme comiche minori che, nella letteratura d'ogni paese, meno [...] ne venne a soffrire in particolar modo il teatro e con esso i suoi attori. Mentre il mimo come genereletterario scomparve, il mimo - improvvisatore, girovago, giocoliere - sopravvisse all'antichità, portando e conservando nei varî paesi europei una ...
Leggi Tutto
MIRACOLO (dal lat. miraculum; ted. Wunder; ingl. miracle e wonder, quest'ultimo in senso piuttosto spregiativo, di "operazione magica" e simili)
Umberto FRACASSINI
Ferdinando NERI
*
L'etimologia dimostra [...] o iscrizioni: queste ultime col racconto del miracolo e l'esaltazione del nume, onde ebbe svolgimento quasi un vero e proprio genereletterario, l'aretologia, elogio dei poteri miracolosi (δύναμις, ἀρετή; virtus) del dio.
Il cristianesimo. - Di quel ...
Leggi Tutto
SCHLEGEL, Friedrich von
Vittorio Santoli
Letterato e filosofo tedesco, nato a Hannover il 10 marzo 1772, morto a Dresda il 12 gennaio 1829. Destinato dapprima al commercio, studiò poi a Gottinga e a [...] estetici e filosofici divengono dominanti, e lo Sch. si volge sempre più verso i moderni. I "frammenti" - un genereletterario che i romantici misero di moda - del Lyceum (1797) e dell'Athenaeum (1798) contengono un'estetica in nuce, formulano ...
Leggi Tutto
SAGA
Vittorio Santoli
La parola (plur. sïgur) significò originariamente, in nordico antico, "ciò che si racconta", "storia" in generale; nell'uso filologico, tecnico, designa quel corpo di narrazioni [...] costituiscono, insieme con i carmi eddici e scaldici, la parte fondamentale della letteratura islandese antica. Schematizzata a genereletterario, la parola saga è talvolta anche adoperata nell'uso moderno a designare un racconto in prosa il cui ...
Leggi Tutto
LETTERATURE MIGRANTI.
Elisabetta Sibilio
– La letteratura mondo. Bibliografia
La letteratura mondo. – Nell’ultimo decennio, negli studi letterari, ci si è allontanati sempre di più dalla nozione di [...] separandoli dal loro contesto storico culturale.
A partire dall’assunto che il romanzo è il genereletterario che mostra con più evidenza mutazioni ed evoluzioni del campo letterario e dei suoi rapporti con il mondo, tanto che in diverse epoche, e in ...
Leggi Tutto
PERIPLO (Περίπλους)
Arnaldo Momigliano
Descrizione geografica tipica della più antica letteratura scientifica greca. Il periplo è una guida che indica tutti i porti di un determinato mare o di un determinato [...] Nord, periplo ora perduto.
Tuttavia, se il periplo ha avuto origine e scopi pratici, non è caso che esso sia sorto, come genereletterario, nel mondo ionico del sec. VI a. C. insieme con la filosofia naturalistica. Il fatto è che il periplo è solo ...
Leggi Tutto
TERAPEUTI (Θεραπευταί)
Umberto Cassuto
Secondo il De vita contemplativa di Filone, unica nostra fonte, i terapeuti furono una comunità religiosa giudaica avente la sua sede principale presso il lago [...] a presentare uomini e cose secondo schemi fissi a lui cari. Inoltre il De vita contemplativa rientra nel genereletterario greco dell'ἐγκώμιον, fra i caratteri del quale sono l'amplificazione dei dati di fatto e l'attribuzione d'idee dell'autore ...
Leggi Tutto
WERNER, Zacharias
Giuseppe Gabetti
Poeta drammatico tedesco, nato a Königsberg il 18 novembre 1768, morto a Vienna il 17 gennaio 1823. Natura geniale ma caotica e impura nella vita come nell'opera, [...] ): per il suo realismo e per la sua teatralità il breve dramma ha dato origine a tutto un nuovo - per quanto effimero - genereletterario: la "Schicksalstragödie"; ma il fato che vi impera non ha più nulla a che fare col fato antico, e nemmeno con la ...
Leggi Tutto
GIOCOSA, POESIA
Giulio Natali
Quantunque nella tradizione retorica italiana la poesia giocosa sia spesso considerata come un genereletterario, è evidente che il "giocoso", il "burlesco", il "faceto" [...] caudati, o sonettesse, e con i suoi capitoli ternarî rinnovò i cosiddetti "temi fissi" della poesia burlesca, dando assetto definitivo al genere che da allora in poi fu detto "bernesco". Molti ne seguirono le orme, senza avere l'umore del Berni, anzi ...
Leggi Tutto
ISLA y ROJO, José Francisco de
Mario Barbera
Predicatore e scrittore spagnolo, nato a Vidanes (León) il 24 aprile 1703, morto a Bologna il 2 novembre 1781. A sedici anni entrò nella Compagnia di Gesù, [...] (Salamanca 1727), celebrazione studiatamente esagerata e magniloquente d'un modesto avvenimento occasionale, che mirava a colpire più il genereletterario che le persone. Della stessa tendenza è il Triunfo del amor y de la lealtad (Madrid 1746 ...
Leggi Tutto
letterario
letteràrio agg. [dal lat. litterarius, der. di littĕra «lettera»]. – 1. a. Di opera dell’ingegno che appartiene alla letteratura (in contrapp. a opere d’altro genere, tecniche, didattiche, scientifiche, opere musicali, opere d’arte,...
genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...