Uguaglianza
Paolo Comanducci
(XXXIV, p. 621)
L'idea di uguaglianza, antichissima, multiforme e spesso sfuggente, presenta significati diversi a seconda dei contesti discorsivi in cui ricorre. Si possono [...] , dei doveri e delle libertà fondamentali. Nella distribuzione di altri benefici e di altri costi generati dalla cooperazione (sul pensiero della differenza si rinvia alle voci genere ed etica, in questa Appendice).
Ogni tentativo di classificare le ...
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RAPPRESENTANZA
Tullio ASCARELLI
Lodovico BARASSI
. Gli atti giuridici possono venire direttamente compiuti dallo stesso soggetto al quale il diritto imputa i diritti e gli obblighi che ne derivano, [...] unilaterali, in linea generale, la regola della libertà delle forme. Potrà, quindi, essere scritta o pensiero legislativo: la potestà generale di rappresentanza è appunto la manifestazione, o meglio, lo strumento più tipico di questa capacità di ...
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SOCIOLOGIA DELLE PROFESSIONI
Paolo De Nardis
Generalmente per ''professione'' s'intende un'attività lavorativa fortemente qualificata svolta da individui che hanno acquisito una competenza tecnica specifica [...] al controllo della malattia. Altri autori, che seguono in linea di massima il pensierodi Parsons, sono per es. B. Barber e W.J quindi a un processo di standardizzazione che fa cadere il connotato peculiare della libertà e, sottoposti come sono ...
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GIURISDIZIONE (XVII, p. 361; App. I, p. 677)
Marcello CIPRIANI
Il principio della unità della giurisdizione, in passato progressivamente infirmato dal moltiplicarsi delle giurisdizioni speciali o dall'ampliamento [...] giurisdizionali. Ma nel pensiero, espresso nei lavori preparatorî da coloro che deliberarono il testo di questa disposizione, essa cassazione per violazione di legge "contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati ...
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UNESCO
Angelo TAMBORRA
. Con tale sigla viene denominata l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (ingl. United Nations Educational Scientific and Cultural Organisation), [...] di assicurare il rispetto universale della legge, dei diritti dell'uomo, delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di del pensiero", l'Unesco agevola lo scambio di studiosi e scienziati fra i varî paesi con un sistema di borse di studio, ...
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KELSEN, Hans (XX, p. 156)
Franco Modugno
Teorico del diritto, morto a Berkeley (California) il 19 aprile 1973. Dopo aver abbandonata la Germania in seguito all'avvento del nazionalsocialismo, ha insegnato [...] . Nel 1933 vede la luce la summa più famosa del pensiero kelseniano: la Reine Rechtslehre (pubblicata, poi, nel 1934; propria della natura, in cui la libertà è intesa non già come esenzione dalla legge di causalità, bensì come conseguenza dell' ...
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SCARPELLI, Uberto
Gaetano Carcaterra
Filosofo del diritto e della morale, nato a Vicenza il 9 febbraio 1924, morto a Milano il 16 luglio 1993. Ha insegnato nelle università di Perugia, Pavia, Torino [...] di carattere semiotico e metodologico, ma non privi di riflessi sul piano civile e politico. Le idee centrali del suo pensiero , 16 (1969); L'etica senza verità (1982); Alla ricerca dei principi, in La bioetica, "Biblioteca della libertà" (1987). ...
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Tortura
"Una strana conseguenza
che necessariamente deriva dall'uso
della tortura è che l'innocente
è posto in peggiore condizione che il reo"
(Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene)
Un dramma diffuso [...] certe limitazioni delle libertà fondamentali siano tollerabili, addirittura indispensabili quando si tratta di garantire la di Antonio Marchesi, San Domenico di Fiesole, Edizioni Cultura della Pace, 2001.
Id., Guarire dalla tortura, Roma, Il pensiero ...
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L'ultima fase della serenissima: nota introduttiva
Piero Del Negro
Premessa
"Dopo quest'epoca", scrisse nel 1818 Sismondi nella sua celebre Histoire des républiques italiennes du moyen âge in riferimento [...] si cedeva per timor delle minaccie di Vienna, si avea perduta la libertà e la sovranità. Ma, fatto del patriarcato, p. 44.
177. Cf. Luisa Cozzi, La tradizione settecentesca dei "Pensieri" sarpiani, "Studi Veneziani", 13, 1971, pp. 402-414 (pp. 393- ...
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Istituzioni, associazioni e classi dirigenti dall'Unità alla Grande guerra
Renato Camurri
La morte della politica
Un curioso paradosso segna l'inizio della storia 'italiana' di Venezia. Il suo rientro [...] che da anni andavano scrivendo con quella libertà e quella compiutezza di notizie e osservazioni che ai giornali non e mi amareggia il pensierodi ciò che probabilmente mi attende a Venezia". Cito da D. Ceschin, La 'voce' di Venezia, p. 105 ...
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pensiero
pensièro (ant. pensière, pensièri, e pensèro, pensère, pensèri) s. m. [dal provenz. pensier, der. del lat. pensare «pensare»]. – 1. a. La facoltà del pensare, cioè l’attività psichica mediante la quale l’uomo acquista coscienza di...
pensiero unico
loc. s.le m. Omologazione, assenza di differenziazione nell’ambito delle concezioni e delle idee politiche, economiche e sociali. ◆ La sostanziale omologazione dell’alta tecnocrazia delle banche, dei ministeri e della burocrazia...