È la scienza che studia i popoli componenti l'umanità attuale (contemporanea o storica) nella loro localizzazione, nelle reciproche relazioni, nelle manifestazioni della loro cultura materiale, sociale [...] Ma i due termini sono usati spesso indifferentemente come sinonimi, preferendosi nei paesi di lingua francese il termine di etnografia, in quelli di linguaitaliana, inglese e tedesca quello di etnologia. L'etnologia si contrappone inoltre, nell'uso ...
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LONGOBARDI
Augusto LIZIER
Giuseppe CIARDI-DUPRE'
. I Longobardi - o Langobardi - secondo tradizioni e leggende narrate dal loro storico Paolo di Warnefrido forse anche su fonti gotiche e reminiscenze [...] Meyer-Lübke, Einführung in d. Studium d. roman. Sprachwiss., Heidelberg 1901; 3ª ed., 1920; G. Bertoni, L'elem. germ. nella linguaitaliana, Genova 1914.
Cultura. - Non è il caso di parlare di una cultura presso i Longobardi. La facilità con la quale ...
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(XIII, p. 490; App. IV, i, p. 642; App. V, ii, p. 38)
Del concetto di e., in relazione ai suoi momenti costitutivi, ai contenuti e alle forme che l'azione educativa può assumere, si discorre nella voce [...] diritto allo studio è garantita anche mediante l'attivazione di appositi corsi per l'apprendimento della linguaitaliana; analoghi corsi vengono istituiti per gli stranieri che intendono accedere all'istruzione universitaria; saranno definiti criteri ...
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RAZZISMO
Alfonso Maria di Nola
(App. II, II, p. 669)
Il termine, entrato nell'uso comune negli ultimi sessant'anni, definisce anzitutto una posizione ideologica che, fondata su una grande varietà di [...] francese haraz, haras, "allevamento di cavalli e deposito di stalloni" (M. Cortellazzo, P. Zolli, Dizionario etimologico della linguaitaliana, 1985).
Una volta trasferito il termine dall'ambito zoologico a quello umano, la nozione diviene gravida di ...
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GIORDANI, Pietro
Giovanni Ferretti
Nato a Piacenza da famiglia borghese il 1° gennaio 1774, il G. ebbe una giovinezza attediata da disgusti domestici e attraversata da frequenti impeti di ribellione. [...] ). Vanno anche ricordate le iscrizioni, di cui egli diede molti saggi, affermando vittoriosamente per primo la possibilità della linguaitaliana d'imporsi nell'epigrafia sulla latina, e facendo nobile prova di sé per la concettosa magniloquenza e la ...
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Nato a Ferrara il 12 febbraio 1608, entrò quindicenne nella Compagnia di Gesù. Si dice che al termine del suo noviziato avesse chiesto d'esser mandato a predicare il Vangelo in quelle Indie che doveva [...] e il diritto del non si può dato in giudizio sopra molte regole della linguaitaliana (1655, pubblicato sotto lo pseudonimo di Ferrante Longobardi) e nel Trattato dell'ortografia italiana (1670): nell'uno e nell'altro scritto difende la libertà dell ...
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Letterato, filosofo e scienziato, nato a Firenze nel 1619 e ivi morto nel 1676. Ebbe a maestri Pier Vettori il Giovane, G.B. Doni, Galileo Galilei, ed Evangelista Torricelli; per volere del padre imparò [...] una raccolta di Prose fiorentine (Firenze 1661) e curando l'edizione della prima parte delle osservazioni sulla linguaitaliana di Marcantonio Mambelli (Cinonio), impresa quest'ultima che abbandonò a mezzo per aver Daniello Bartoli insinuato che ...
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Nato a Verona nel 1686, fu prima gesuita, e poi padre di famiglia; visse miseramente, facendo il tipografo e insegnando. Riavuti nel 1740 i beni che gli erano stati confiscati, poté tranquillamente coltivare [...] finisce con l'anticipare il più rigido purismo cesariano nei cinque dialoghi Se oggidì scrivendo si debba usare la linguaitaliana del buon secolo (Verona 1737), sostenendo che fuor del Trecento non c'è salute! Versatile ingegno, scrisse opuscoli in ...
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Erudito fiorentino nato nel 1529, morto nel 1606. Dopo aver esercitato senza fortuna la mercatura a Lione, si diede in patria allo studio delle lettere e delle scienze economiche e agrarie. Fu ammesso, [...] 'Accademia degli Alterati. Per mostrare la falsità dell'opinione dell'ellenista francese Enrico Stefano, che sosteneva essere la linguaitaliana poco atta ad esprimere il pensiero latino, tradusse gli Annali e poi altre opere di Tacito in uno stile ...
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FRANCESCO di Bartolo da Buti
Mario Pelaez
Grammatico, nato a Buti (Pisa) forse nel 1324, morto a Pisa il 25 luglio 1406. A Pisa ebbe cariche pubbliche e missioni. Fu maestro di grammatica e retorica [...] nello Studio e più tardi lettore della Divina Commedia, per la quale scrisse un commento che è il primo intero in linguaitaliana (pubbl. da C. Giannini, Pisa 1858, voll. 3). Ai suoi tempi ebbe molta rinomanza a Pisa e fuori come insegnante di ...
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lingua
lìngua s. f. [lat. lĭngua (con i sign. 1 e 2), lat. ant. dingua]. – 1. a. Organo della cavità orale dei vertebrati, con funzione tattile e gustativa, che ha anche parte importante nel processo della masticazione e della deglutizione...
italianismo
s. m. [der. di italiano]. – 1. Voce lessicale, locuzione o costruzione sintattica propria della lingua italiana, in quanto sia introdotta in altra lingua, o in un dialetto. 2. non com. a. Modo di pensare o di agire proprio degli...