Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Tra XI e XII secolo si assiste a un grandioso processo di trasmissione del sapere conosciuto [...] Santalla. Il primo, lavora a Barcellona in collaborazione con il matematico ebreo Abrham bar Hiyya (Savasorda) e traduce opere di astronomia e medicina; il secondo, attivo intorno alla metà del secolo, traduce, con il sostegno del vescovo di Tarazona ...
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Devianza
Roberto Beneduce
Si indicano come devianti i comportamenti che implicano una trasgressione rispetto ai modelli culturali prevalenti di un gruppo sociale, in una direzione disapprovata dalla [...] , misurarne la fatica e l'energia nel corso dellavoro, colgono anche nella semplice inerzia il significato di una L'otium ha rappresentato a lungo una zona ambigua dove medicina, dottrina morale e religione si sono sovrapposte contendendosi la ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Strano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Lo studio e la comprensione del fenomeno della superconduttività a opera di Heike Kamerlingh [...] semiconduttori e altre ancora come conduttori. Questi sviluppi dellavoro di Bloch sono prima di tutto legati ai contributi dalla biologia alla medicina.
La teoria che però fornisce la spiegazione microscopica del fenomeno della superconduttività ...
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TORRENTINO, Lorenzo (Laurens van den Bleeck). – Nacque a Gemert, nel ducato di Brabante, nel 1499 da Lennart (Leonardo) e da Luytje (Lucia) Michiels. Bleek in fiammingo equivale a ‘sostanza sbiancante’, [...] Bernardo Giunti si era tirato indietro forse spaventato dalla mole dellavoro. Inoltre, il loro legame con l’epoca repubblicana li , filosofia, diritto, medicina, biografia e arti, per un rapporto tra volgare e latino a favore del primo di quasi il ...
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DUPRÈ THESEIDER, Eugenio
Sofia Boesch
Nacque a Rieti il 22 marzo 1898, da Francesco e da Fanny Rettig.
La famiglia era di origine francese (i due cognomi sono attestati sia uniti sia alternati nella [...] complessiva del D., attivamente partecipe della vita della comunità valdese di Roma.
Frequentata la facoltà di medicina, per il Medio Evo) sulla impostazione, i criteri, gli sviluppi dellavoro critico-filologico; cosi come la stima per le "doti di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Maria Conforti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Settecento il concetto di macchina tende a identificarsi sempre più con quello di [...] e cogitanssono infatti alla base della moderna cultura delle macchine e dellavoro.
Accanto alle voci dei 21 tomi dell’ Encyclopédie, comprensivi un “androide”, egli frequenta corsi di anatomia e medicina: nel 1732 costruisce il suo primo automa dalle ...
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CASTELNUOVO, Emma
Carla Degli Esposti
Nicoletta Lanciano
La famiglia
Nacque a Roma il 12 dicembre 1913, quinta e ultima figlia di Guido e di Elbina Enriques, entrambi di origine ebraica, che abitavano [...] tipo professionale, se accompagnati da accordo sul valore etico e politico dellavoro a scuola, divennero amicizie solide. Andò più volte in Messico di medicina, di architettura, di botanica, di storia antica e moderna. In modo del tutto originale ...
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DE NOTARIS, Giuseppe
Fabio Garbari
Nacque a Milano il 18 apr. 1805, da Antonio e Teresa Tarello, in una nobile famiglia oriunda della Valle Intrasca.
Compiuti i primi studi a Milano, frequentò l'università [...] di Pavia, dove si laureò in medicina e chirurgia il 16 giugno 1830- 1 suoi interessi verso la botanica erano fin da allora in forma ben distinta dal micelio; la parte rimanente dellavoro dovette invece essere sunteggiata alcuni anni dopo in Nuove ...
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DE GIOVANNI, Achille
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Sabbioneta (Mantova) il 28 sett. 1838 da Mario, medico condotto e possidente, prematuramente scomparso, e Rosina Traversi. Adolescente, sentì il richiamo [...] modificare radicalmente gli organi stessi.
I maestri diretti, immediati, in medicina clinica, furono per il D., come si è visto, il corrispondente funzionalità, non percorre tutte le fasi dellavoro scientifico. Il medico poi il quale si avvicina ...
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La grande scienza. Epidemiologia
Paolo Vineis
Epidemiologia
L'epidemiologia è lo studio della distribuzione e dei determinanti della salute e della malattia nelle popolazioni. La semplice descrizione [...] internazionali; (b) le mutate caratteristiche del mercato dellavoro comportano spostamenti, anche su lunghe distanze, Press, 2001.
Parodi 2002: Parodi, Alessandra, Storie della medicina, Torino, Edizioni di Comunità, 2002.
Schulte, Perera 1998 ...
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medicina
s. f. [dal lat. medicina, in origine ars medicina, femm. dell’agg. medicinus «pertinente al medico o al curare», der. di medĭcus «medico2»]. – 1. a. La scienza che ha per oggetto lo studio delle malattie, la loro cura e la loro prevenzione:...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...