* La voce enciclopedica Lingua scritta è stata ripubblicata da Treccani Libri con il titolo Italiano, parlare, scrivere, arricchita e aggiornata da un contributo di Giuseppe Antonelli.
La scrittura è [...] comune effige», ecc.). Non del tutto stabili neanche l’uso di ‹i› nel plurale delle parole uscenti al singolare in ‹-cia, -gia di scrittura; dal destinatario (che può essere un singolo amico, ma anche una folla ignota e indeterminata dislocata ...
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Come indicò Saussure (1916), la lingua si può studiare in due modi: o lungo l’asse della simultaneità, descrivendo il sistema di fenomeni esistente in un momento dato, in una certa comunità di parlanti, [...] a ricordare le caratteristiche forme che esprimono l’oggetto indiretto ambigenere di terza persona singolare e plurale, cioè ghe in larga parte del Nord, di origine non chiara (ven. a ghe parlaria mi «gli / le parlerei io»), [nkə] / [ngə]< hince ...
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L’espressione lingua (o italiano) d’oggi, così come quella, equivalente, di italiano contemporaneo (entrambe usate negli studi: per l’una Cortelazzo 2000, LId’O 2004, Dardano & Frenguelli 2008; per [...] in Lo Piparo & Ruffino 2005: 155-164 e 273-297). Non si può non rilevare come a questo progetto, e ad altre prese di posizione di analogo nell’uso degli allocutivi (➔ allocutivi, pronomi): al singolare si ha la crescita del tu confidenziale (che ...
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di Silvia Morgana
La storia linguistica dell’Ottocento copre un arco cronologico più esteso rispetto al mero XIX secolo e va dall’arrivo dei francesi in Italia nel 1796 fino al 1915: è infatti l’inizio [...] «un vestito […] pieno di toppe, di buchi e di sbrani» e non «l’intendersi di quelli che possiedono una lingua in comune» (Bruni 1996 novo; l’imperfetto senza labiodentale ‹v› nella terza persona singolare e plurale (avea, potea, vedea); l’apocope in ...
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L’Italia può vantare il maggior trattato di linguistica dell’Europa medievale, il De vulgari eloquentia di ➔ Dante Alighieri, scritto in latino per definire i caratteri del volgare illustre, in cui, per [...] passo, attività per attività. Dante raggiunge poi una singolare modernità (con alcune intuizioni folgoranti) nell’esame dei mutano nello spazio e nel tempo, e che l’unità linguistica non si realizza nemmeno in una stessa città, visto che a Bologna ...
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Vicino Oriente antico. L'analisi linguistica
Gábor Zólyomi
Giovanni Garbini
L'analisi linguistica
Grammatica
di Gábor Zólyomi
A partire dal III millennio, se non prima, in Mesopotamia vi furono due [...] (i possibili valori di ogni categoria sono indicati tra parentesi):
Persona (prima, seconda e terza) e Numero (singolare o plurale) del soggetto;
Tempo (non indicativo, presente e passato);
Tema (B [= di base], Bt [= di base con l'infisso t];
Moto ...
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Il soggetto (dal lat. subiĕctu(m) «che sta sotto», calco del gr. hypókeímenon) indica una funzione grammaticale fondamentale nella frase, insieme a quelle di ➔ oggetto e di predicato (➔ predicato, tipi [...] Pietro wa matsu «Giulia aspetta Pietro». La marcatura del soggetto al nominativo non è presente in italiano, fatta eccezione per le forme pronominali di prima e seconda persona singolare (io ho salutato Carla / Carla ha salutato me; tu hai vinto una ...
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Il lessico è l’insieme dei lessemi (o, con termine non tecnico, delle parole) di una lingua. Come altre lingue nazionali, che vengono usate da secoli per molte delle principali funzioni comunicative, anche [...] base alla mera interpretazione dei significati dei componenti, e che si comportano per vari aspetti come parole singole e non come sintagmi: ferro da stiro, saltare su «contraddire protestando», vederci «avere buona vista, poter vedere», vedere rosso ...
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I primi esempi di uso letterario dell’italiano da parte di uno scrittore straniero sono i due componimenti del trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras (che tra il 1180 e i primi del Duecento vive e [...] prima persona singolare di avere viene usato sia aio che ò: «Io son quel che ben non aio / […] / se per ma donna non l’ò»); esso i me dise che qualchedun le ga menà in condoto e ga messo sora non so che cossa o che i ga sbregà cul fero cossa so mi
A ...
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L’area linguisticamente meridionale d’Italia comprende in realtà anche zone che, dal punto di vista geografico, sono ancora centrali, come una parte della provincia di Ascoli Piceno, a sud del fiume Aso, [...] ) Con l’uso di un particolare ➔ articolo determinativo singolare, che può essere o formalmente uguale a quello maschile di muoverci», [nun mə ˈfirə ˈkːju e tə warˈda] «non ce la faccio più a guardarti».
2.2.14Nel lessico, è da notare in molte ...
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singolare
(ant. singulare) agg. e s. m. [dal lat. singularis «proprio di uno solo», der. di singŭlus «singolo»]. – 1. agg. a. ant. Che concerne una singola persona o cosa, che è proprio di un individuo singolo: Là dove avrà dal re de’ Catalani...
singolo
sìngolo (ant. sìngulo) agg. e s. m. [dal lat. singŭlus -a -um, usato spec. come agg. distributivo di unus, soprattutto al plurale]. – 1. agg. a. Preso o considerato a sé, distinto dagli altri; ciascuno di per sé, uno per uno; isolato:...