Per lingua franca (o lingua franca mediterranea) s’intende una lingua veicolare a base italiana, documentata a partire dal tardo Cinquecento lungo le coste del Mediterraneo, in particolare nelle capitali [...] franco (gr. fránkos, arabo ifranǰ) si indicava, nel mondo greco-bizantino e arabo-islamico, chi veniva dall’Europa occidentale; ha origine nel medioevo con l’affermazione dei mercanti amalfitani, veneti, liguri, toscani nelle piazze del Mediterraneo ...
Leggi Tutto
complessi
Francesca Martini
Comportamenti e fantasie di origine inconscia
Il termine complesso è stato introdotto dagli psicoanalisti Sigmund Freud e Carl Gustav Jung. Al giorno d'oggi la parola è diventata [...] determinate situazioni fondamentali che hanno origine nell'infanzia e agiscono l'ostilità verso il padre, nei confronti del quale mostrano un'intensa rivalità fino a buon adattamento alla realtà e al mondo sociale e sviluppa dei tratti caratteriali ...
Leggi Tutto
Lo scioglilingua è un gioco verbale (➔ giochi di parole) in cui si è richiesti di ripetere una o più volte, il più velocemente possibile, una frase solitamente nonsense che presenta diverse difficoltà [...] origine è però sicuramente popolare, visto che esso è presente nelle tradizioni dialettali di tutta Italia e in quelle linguistiche di tutto il mondo chi sbaglia, essendo il tabu del nonsenso meno marcato del tabu dell’oscenità. Per la Francia ...
Leggi Tutto
urbanesimo
Espansione demografica delle città in seguito all’immigrazione di massa della popolazione rurale. Il fenomeno dell’u. si lega, nelle diverse epoche, a situazioni geografiche ed economiche [...] cui si diressero grandi flussi migratori dalle campagne, dando origine ad agglomerazioni urbane monocentriche. Il cuore dell’u. fu . Continuavano a espandersi solo le agglomerazioni del Terzo mondo, dove la mancata industrializzazione e gli effetti ...
Leggi Tutto
connessionismo
Paolo Del Giudice
Giorgio Parisi
Termine introdotto da Jerome Feldman con cui si indica una corrente di pensiero che ha origine nell’ambito delle scienze cognitive. Secondo tale corrente, [...] relazione input-output (o funzione di attivazione) il comportamento del neurone biologico (o, a volte, di piccoli insiemi sottoinsieme costituisce l’input della rete, proveniente dal mondo esterno; le unità di un altro sottoinsieme rappresentano ...
Leggi Tutto
Economia
In economia, la nozione di b. indica la necessità (o la carenza) dei consumi necessari per la continuazione della vita e la partecipazione alla società con requisiti minimi di dignità. Al livello [...] nozione di b. si riferisce non tanto alle esigenze dell’origine, quanto a quelle della vita sociale già costituita, finalizzata condizione di dipendenza dell’uomo nel mondo, caratterizzata da quella «cura» o «preoccupazione del vivere» di cui il b. ...
Leggi Tutto
mùsica, stòria della Disciplina che analizza la musica in senso cronologico, attraverso le epoche e le culture, con particolare riferimento alla musica colta occidentale.
Lineamenti di storia della musica
[...] m. un’alta funzione religiosa, entrarono nel mondo greco-romano correnti orientali apportatrici di pratiche C. Gesualdo da Venosa. A Firenze sul finire del secolo ebbero origine le prime forme di ‘recitar cantando’ in stile rappresentativo ...
Leggi Tutto
stregoneria Attività delle streghe o degli stregoni. In senso concreto, operazione magica spesso diretta con l’intenzione di danneggiare qualcuno.
Secondo la mitologia popolare, streghe e stregoni sono [...] danni del prossimo, è attestata in varie culture preclassiche (Mesopotamia, Egitto, Israele), come nel mondo greco e in quello romano. Essa non fu sradicata completamente dal cristianesimo che, d’altra parte, ereditava anche le idee, d’origine ...
Leggi Tutto
Cessazione delle funzioni vitali nell’uomo, negli animali e in ogni altro organismo vivente o elemento costitutivo di esso.
Antropologia
Il concetto di morte
La m., come ogni altro evento del ciclo della [...] è ritenuta causata da fattori e motivazioni di origine e natura sociale. Diviene quindi importante accertare le è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la m.», così attraverso Cristo, nuovo Adamo, è entrata nel mondo la grazia e ...
Leggi Tutto
Diritto
Diritto costituzionale
In via generale, l’atto di un organo (monocratico o collegiale) investito della cosiddetta funzione legislativa. A differenza della consuetudine, che nasce spontaneamente [...] l’errore di fatto (fino a prova del contrario), salvo per le l. inabilitanti qualunque sia la sua natura e la sua origine, ha validità generale riceve il nome di al pensiero greco l’idea che il mondo naturale, in analogia con quello umano, sia ...
Leggi Tutto
mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...