PERIODICI (XXVI, p. 756; App. II, 11, p. 520)
Nicola Tranfaglia
Negli ultimi trent'anni le riviste di cultura hanno rappresentato in Italia un punto d'osservazione non secondario né marginale per seguire [...] attenti al modello politico e culturale dell'Inghilterra laburista e degli Stati Uniti democratici, e, nel di volta in volta da alcuni tra gli scrittori e i giornalisti più rappresentativi del partito: da G. C. Pajetta a L. Pavolini, da A. Natta a G ...
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PACIFISMO
Chiara Ingrao-Giulio Marcon-Mario Pianta
(XXV, p. 879)
Il p., come rifiuto della guerra e impegno per la soluzione nonviolenta dei conflitti, ha segnato profondamente la seconda metà del 20° [...] della sinistra, in particolare con lo spazio concesso ai temi della pace e del disarmo nei programmi dei partiti socialdemocratici, laburisti e comunisti. Al di fuori della sinistra, l'impegno maggiore è stato quello dei gruppi nazionali legati alla ...
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NEPAL
Mario Ortolani
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Anna Filigenzi
Giovanni Verardi
(XXIV, p. 588; App. III, II, p. 237; IV, II, p. 566)
La ricognizione geografica del N. è enormemente progredita dopo il 1951, l'anno della svolta, [...] Left Front), che riuniva gruppi d'ispirazione comunista e laburista. Il governo tentò d'impedirne l'inaugurazione con arresti il governo, già provato da forti dissensi interni al partito di maggioranza.
In economia grande rilevanza hanno i rapporti ...
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Geografia umana ed economica
di Stefania Montebelli
L'andamento demografico delle nove province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell'Emilia e Rimini) ha presentato [...] da P.L. Bersani e costituita da PDS (43% dei voti), Federazione dei verdi (3,2%), Partito popolare italiano (PPI; 5,6%), Patto democratici (3,7%) e PRI-Federazione laburista (1,4%), che si aggiudicò 34 dei 50 seggi da assegnare. La coalizione di ...
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Geografia umana ed economica
di Luigi Stanzione
Al censimento del 2001 la popolazione si attestava intorno ai 598.000 ab.; dopo due decenni di stabilità demografica, rispetto al censimento precedente la [...] democratico, guidata da A.R. Dinardo e formata da Partito democratico della sinistra (21,8%), Federazione dei verdi (2,6%), Partito popolare italiano (16,1%), Patto dei democratici (5,1%), Federazione laburista (8%) e I democratici (5,5%), che si ...
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Uomo politico statunitense, nato a Hope (Arkansas) il 19 agosto 1946. Laureatosi in legge alla Law School della Yale University - dove incontrò H. Rodham, sposata poi nel 1975 - ha portato a termine gli [...] 'altro, dai datori di lavoro che avrebbero dovuto sostenere buona parte dei costi. La riforma - redatta da una commissione presieduta dalla di una scelta ideologica (vicina a quella del leader laburista inglese T. Blair) che, in nome di un'etica ...
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Siria
Anna Bordoni e Guido Valabrega
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(XXXI, p. 885; App. I, p. 1006; II, ii, p. 835; III, ii, p. 753; IV, iii, p. 340; V, iv, p. 783)
Geografia umana ed economica
di Anna Bordoni
Popolazione
Al censimento [...] , quanto sulla sincerità degli intenti del precedente ministero laburista.
In questo clima mutato non suscitò stupore che e allontanando dal paese Abdullah 'Apo' Ocalan, capo del Partito dei lavoratori del Kurdistān (PKK), da tempo ospitato come ...
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Uomo di stato inglese, nato il 12 settembre 1852 a Morley, nella contea di York, da modesta famiglia di non conformisti. Si laureò a Oxford e divenne fellow del collegio di Balliol, dove aveva studiato. [...] del gennaio 1910, che pareggiarono quasi le forze dei due storici partiti inglesi, l'A. si preparava ad ingaggiare la lotta contro il nel 1924 per rendere possibile l'esperienza del governo laburista del MacDonald. Si rassegnò infine ad abbandonare la ...
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Uomo di stato britannico, nato a Birmingham il 10 ottobre 1863. Primogenito di Joseph Ch., fu educato a Rugby, e al Trinity College di Cambridge; quindi, fatto notevole perché di eccezione alle consuetudini [...] al governo se non con la vittoria dei conservatori sui laburisti e con l'assunzione al potere di un gabinetto 'Unione Sovietica. Il Ch. ha riunito in volume (1928) una parte dei suoi ultimi discorsi sulle direttive della propria politica estera, e vi ...
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Dal 28 maggio 1937 al 10 maggio 1940 fu primo ministro di Gran Bretagna, leader del partito conservatore dal maggio 1937 al novembre 1940, fieramente ostile all'ideologia e alla politica interna ed estera [...] di partelaburista. Perseguì tenacemente un programma di rappacificamento con i dittatori, nella speranza di poter evitare così, e a questo prezzo, l'alea e il cimento della guerra. Ma non risponde a verità l'accusa, diffusa fra il 1937 e il 1940, ...
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laburismo
(non com. laborismo) s. m. [dall’ingl. labourism, der. di labour «lavoro»]. – Movimento politico inglese di ispirazione socialista non marxista, sorto negli ultimi tre decennî del sec. 19° per immettere nella vita politica le rappresentanze...
laburista
(non com. laborista) s. m. e f. e agg. [dall’ingl. labourist] (pl. m. -i). – Aderente al laburismo, fautore o seguace del laburismo. Come agg.: movimento l.; partito laburista.