Religione (fr. conversion; sp. conversión; ted. Bekehrung; ingl. conversion). - In latino conversio, da converti o se convertere, vale originariamente "portarsi dall'uno all'altro luogo", "volgersi verso [...] dell'attività dell'umano intelletto ma il portato di una rivelazione soprannaturale, che, come viene da un mondo superiore, così 1-30; XII, 1-21 e XXVI, 2-30). Nell'antichità cristiana, il più tipico esempio è quello delle Confessioni di S. Agostino, ...
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. Il termine (da adozione) designa, nella storia del dogma cristiano, due gruppi di eresie diverse. In senso stretto, indica le dottrine cristologiche predicate in Ispagna al tempo di Carlo Magno; ma Adolfo [...] privilegio, non solo di essere l'organo d'una nuova Rivelazione, bensi anche di essere assunto all'unione con la divinità, corrente dottrinale sembra essere stata accolta da alcuni gruppi cristiani già fin da epoca abbastanza antica. Nel racconto del ...
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L'interesse per l'a., in Europa e negli Stati Uniti, non solo si è fortemente accentuato nel generale rinnovamento dei metodi di analisi letteraria, ma anche, e soprattutto, è stato coinvolto dalla determinazione [...] cigli (1928). La consapevolezza di allontanarsi dalla tradizione cristiana dell'a. è resa esplicita da D'Annunzio con moltitudine degli uomini". La ricercata "chiarezza di sé" mira alla rivelazione della "vita profonda" dell'io, alla sua "forma pura", ...
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SCHELLING, Friedrich Wilhelm Joseph
Guido Calogero
Pensatore tedesco, nato a Leonberg (Württemberg) il 21 gennaio 1775, morto a Ragaz (Svizzera) il 20 agosto 1854. Dopo avere studiato nello "Stift", [...] mentalità dello Sch. Ma le lezioni sulla mitologia e sulla rivelazione, che egli tenne all'università, furono subito, nel 1842 di conseguenza a suo oggetto il mondo della religione cristiana, ed elabora un nuovo sistema teologico destinato, secondo ...
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GROOT, Huig van (Grotius)
Gioele Solari
Nacque il 16 aprile 1583 a Delft (Olanda). Avuta la prima educazione da un pastore riformato, nel 1594 s'immatricolava nell'università di Leida, dove ebbe a maestri [...] all'idea di una religione universale fondata sulla rivelazione e sulla tradizione evangelica, e lottò per preparare l'intesa dei popoli d'Europa sulla base della comune civiltà cristiana. Fu questo l'ideale che confortò gli ultimi anni dell'esistenza ...
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IRENEO di Lione, santo
I. stesso afferma (Adv. Haer., III, 11, 2 e lettera a Florino, in Eusebio, Hist. Eccles., V, 20-24) di essere stato a Smirne uditore di Policarpo dal quale, già vecchio, I., ancora [...] cultura d'I. rivela una profonda conoscenza della Bibbia e dei principali scrittori cristiani (specialmente Papia di 'unica persona è quindi sì, per I., il dottore celeste che rivela la verità (in questo particolare I. mostra di aver subito anche una ...
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È collocata come ultima fra le lettere di S. Paolo nell'ordine comune del Nuovo Testamento: e idealmente può essere considerata come un anello di congiunzione tra l'epistolario paolino e il Vangelo di [...] è il Figlio di Dio, il quale ha apportato la rivelazione suprema. I Profeti, Mosè, gli angeli stessi non sono vedevano nell'epistola il più antico trattato sistematico di teologia cristiana, piuttosto che una vera lettera. Accenni a una comunità ...
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È il secondo libro della Bibbia e del Pentateuco. Comincia col narrare le vicende dell'uscita del popolo ebraico dall'Egitto: donde il nome del libro nei Settanta e nella Volgata. È denso nella prima parte [...] la sua vocazione a condottiero e legislatore del popolo: la rivelazione ch'egli ebbe del nome sotto cui Dio doveva essere dei forti di confine come quello di Ahū Ḥaṣā. Una tradizione cristiana (Eteria, sec. IV) poneva il passaggio a Klysma (la ...
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. Comunità religiosa giudaica, negli ultimi secoli avanti l'era cristiana e nel primo secolo dopo. La prima notizia che ne abbiamo risale all'incirca all'anno 150 a. C.; con la distruzione dello stato [...] con una speciale reverenza per la luce solare quale rivelazione della maestà divina. Della loro teologia e in genere degli Esseni) appare assai probabile. Le varie sette giudeo-cristiane presentano molti punti di contatto con l'essenismo, e non ...
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Il problema della necessità e dell'urgenza di un rinnovamento della catechesi (v. catechismo; IX, p. 439) sia dal punto di vista metodologico sia per quanto riguarda il contenuto, cioè il modo di considerare [...] catechista non si deve limitare a trasmettere delle verità rivelate, ma deve in qualche modo collaborare con la Grazia 'insegnamento religioso, Milano 1937. Sulla catechesi e la vita cristiana: J. Colomb, Aux sources du catéchisme, Histoire sainte ...
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rivelazione
rivelazióne s. f. [dal lat. revelatio -onis, der. di revelare «rivelare»]. – 1. L’azione o l’atto di rivelare, il fatto di rivelarsi o di venire rivelato: r. di un segreto, di una notizia riservata; fare una r., importanti r.;...
fede
féde (poet. fé) s. f. [lat. fĭdes]. – 1. a. Credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull’autorità altrui più che su prove positive: avere f. in Dio, nella Provvidenza, nei valori umani, nella democrazia;...