Per variazione diatopica (dal gr. diá «attraverso» e tópos «luogo») si intende la ➔ variazione linguistica su base geografica. L’espressione è stata, se non creata, certo diffusa negli studi linguistici [...] . Cini 2008). Il punto diriferimento delle descrizioni, però, è il tradizionale standard di base tosco-fiorentina (➔ italiano di sostrato e di adstrato nella neostandardizzazione del linguaggio non verbale degli italiani, in Interferenze disistemi ...
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La capacità di esprimere la temporalità costituisce uno dei tratti principali della comunicazione umana. Tutte le lingue di cui siamo a conoscenza possiedono mezzi lessicali e/o grammaticali per collocare [...] Il ➔ futuro anteriore esprime l’anteriorità rispetto a un momento diriferimento nel futuro: fra un mese l’avrai bell’e dimenticato.
forniscono importanti informazioni a questo proposito.
Nel sistema verbale di una lingua, i tempi si organizzano in ...
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L’alfabeto italiano è l’insieme dei segni grafici o ➔ grafemi (o in termini usuali, lettere) che servono a trascrivere la lingua italiana. L’alfabeto italiano prosegue l’alfabeto della lingua latina, che [...] lingue scritte in alfabeto non latino hanno anche un sistemadi traslitterazione in caratteri latini, mediante cui ogni simbolo dell trascrivere i suoni privi di un grafema diriferimento si ricorrerà sempre a combinazioni di lettere.
Sull’origine ...
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Il concetto di standard in linguistica identifica una ➔ varietà di lingua soggetta a codificazione normativa (➔ norma linguistica), e che vale come modello diriferimento per l’uso corretto della lingua [...] codici linguistici (i manuali descrittivo-normativi diriferimento);
(d) esperti di lingua, che descrivono e giudicano le produzioni ben presenti da secoli nella gamma di realizzazioni e di varietà ammesse dal sistema della lingua italiana, non erano ...
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Posta al centro del bacino occidentale del Mediterraneo, la Sardegna trae dalla posizione geografica e dall’accentuata diversificazione interna del territorio i fattori che caratterizzano la sua storia [...]
(a) il sistema vocalico, che mantiene un esito autonomo di ĭ e ŭ latine, senza la confluenza negli esiti di ē e ō di Cagliari. Il prestigio di cui tali varietà godono nelle rispettive aree diriferimento non facilita soluzioni unitarie in materia di ...
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L’accento è uno dei tratti prosodici di una lingua (➔ prosodia) e può svolgere più funzioni: far risaltare una sillaba all’interno della parola (funzione culminativa) o indicare i confini di unità morfologiche [...] cui occupa sempre la stessa posizione rispetto all’unità diriferimento. Nelle lingue con posizione libera, oltre alla funzione di una caratteristica relativa, e non assoluta, di una sillaba rispetto alle altre della catena fonica.
Nel sistemadi ...
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Il passato prossimo (denominato anche, raramente, perfetto composto) è uno dei ➔ tempi composti dell’➔indicativo, che ha come principale significato quello di indicare un evento concluso nel passato. Il [...] evento può esser percepito come non concluso al momento diriferimento; è la cosiddetta accezione inclusiva. Essa si ottiene un appiglio, lenti e lucidi. Santino ne ha afferrato uno, l’ha sistemato nella mano a conca (Maraini, Donna in guerra, p. 25)
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Per minoranze linguistiche si intendono gruppi di popolazione che parlano una lingua materna diversa da quella di una maggioranza: quest’ultima si identifica normalmente coi parlanti che hanno come lingua [...] contesti di co-ufficialità nella varietà standard che gode di prestigio e di ufficialità nei paesi diriferimento, appaiono zingare, comunità).
La nozione di alloglossia viene comunemente estesa in Italia anche al sistema dei dialetti sardi (➔ sardi, ...
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La parola complemento ha assunto nella storia della linguistica e della grammaticografia occidentale molti e diversi significati. Nella tradizione scolastica italiana, tuttavia, essa ha un ambito d’uso [...] sulle differenze tra le due lingue.
Nelle grandi grammatiche diriferimento dell’italiano che hanno visto la luce alla fine del modo, la stessa partizione di Serianni.
Molto diversa dalla sistemazionedi Serianni è quella di Prandi, che scrive in ...
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Nell’accezione moderna, con soprannome s’intende un elemento onomastico aggiunto al nome personale (➔ antroponimi; ➔ cognomi). Può essere riferito a un individuo o a una famiglia intera; in determinati [...] che designava un’aggiunta ai tre elementi che formavano il sistema onomastico latino (praenomen, nomen o gentilizio, cognomen). Nell’ dell’atto diriferimento identificante; ma in quanto sopra-nome, è strumento di veicolazione di un plusvalore ...
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sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
riferire2
riferire2 v. tr. [lat. referre, comp. di re- e ferre «portare»] (io riferisco, tu riferisci, ecc.). – 1. a. Di notizie, fatti, discorsi, riportarli, cioè comunicarli, farli sapere ad altri: appena tornato a casa riferì l’accaduto...