Edificio, o complesso di edifici, destinato all’assistenza sanitaria dei cittadini, adeguatamente attrezzato per il ricovero, il mantenimento e le cure, sia cliniche sia chirurgiche, di ammalati o feriti.
Cenni [...] italiana. La presa di coscienza che l’internamento portava l’individuo «alla perdita del proprio tempo, del proprio spazio, del proprio corpo, alla chiusura del mondo intorno a lui» determinava necessariamente la crisi dei tradizionali ruoli ...
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ISRAELE (App. III, 1, p. 907)
Gabriella Cundari
Daniela Primicerio
Paolo Minganti
Sergio Sierra
Sandro Filippo Bondi
Marco Miele
Popolazione. - Lo stato d'I. occupa oggi 20.255 km2, sui quali vivono [...] aggiunto;
3) Una "rivoluzione" agricola che apriva la strada al superamento dei vincoli derivanti dalle limitazioni di spazio, di disponibilità idriche e di sbocchi commerciali;
4) L'attribuzione di una crescente quota di prodotto alle esportazioni ...
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LEGNO (XX, p. 780)
Gaspare MESSINA
Giulio CERADINI
L'impiego del legno come materiale 4a costruzione, specie in costruzioni aeronautiche o da finitura, è stato notevolmente esteso, adeguandone le caratteristiche [...] collegamenti legno su legno, o separatamente in quelli legno su metallo; in essi la preparazione della sede si limita allo spazio occupato dal disco e dal bordo della corona, mentre i denti vengono infissi nel legno per pressione o martellamento; gli ...
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RESTAURO (XXIX, p. 127)
Cesare BRANDI
Emilio LAVAGNINO
Restauro delle opere d'arte. - Si intende generalmente per restauro qualsiasi attività svolta per prolungare la conservazione dei mezzi fisici [...] dal pensiero che mentre in un'architettura le armonie ad essa derivanti dagli accordi di linea e di massa, di spazio e di peso, erano già tutte risolte nella fantasia dell'architetto e quindi nell'ideazione del suo progetto, conoscendosi quel ...
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LIMOGES
D. Thurre
(lat. Augustoritum; Lemovicum, Urbs Lemovicum, Urbs Lemovicina, Lemovica, Lemovicae, Lemovicas nei docc. medievali)
Città della Francia occidentale, capoluogo del dip. Haute-Vienne, [...] contrafforti. Il coro presenta tre navate di uguale altezza, secondo il tipo della chiesa 'a sala', dando vita a uno spazio unitario; le volte a ombrello ricadono su snelli pilastri. L'entrata meridionale, preceduta da leoni in pietra, è sormontata ...
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MODENA
P. Rossi
(lat. Mutina; Motina nei docc. medievali)
Città dell'Emilia-Romagna, capoluogo di provincia, posta su una lieve altura tra i fiumi Panaro e Secchia.M. in origine era un piccolo villaggio [...] , che celebra l'architetto Lanfranco, è in lettere capitali. Non potendo trattarsi di una lapide che all'origine presentava uno spazio esuberante rispetto al testo, è stato proposto che ci si trovi davanti a un'iscrizione del tempo di Bozzalino, che ...
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BEIRA
M.J. Barroca
Regione storica del Portogallo centrale, i cui limiti territoriali hanno subìto nel tempo numerose variazioni. Con la prima suddivisione del Portogallo in regioni amministrative (concelhos), [...] per le Clarisse e consacrata nel 1330, è un tipico prodotto architettonico di quest'ordine, nella ricerca di spazi vasti e unitari e di una illuminazione forte e omogeneamente diffusa.Tipica espressione, invece, delle esigenze di economia, solidità ...
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BRANDEBURGO
H. Trost
(ted. Brandenburg; Brennaburg, Brandanburg, Brennanburg nei docc. medievali)
Città della Germania nordorientale, situata sul fiume Havel. Insediamento di origine altomedievale, [...] vari colori. L'interno dell'edificio mostra la tendenza, propria dell'architettura tardogotica, a fondere tra loro coro e navate in spazio unitario. La decorazione dipinta, riportata alla luce tra il 1910 e il 1912, è di notevole qualità e le parti ...
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COSMATI
E. Bassan
Denominazione convenzionale con la quale si indicano gli artefici romani impegnati, nei secc. 12° e 13°, in lavori in marmo di prevalente carattere scultoreo-decorativo e architettonico, [...] Gregorio XIII ne ordinò la soppressione (De Benedictis, 1984). Essi, aggiungendosi al presbiterio vero e proprio, ne estendevano lo spazio entro la navata maggiore includendo di norma sedili, un pulpito, un ambone e un candelabro per il cero pasquale ...
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MAGONZA
L. Speciale
(lat. Mogontiacum; ted. Mainz; Mogontia, Moguntia, Meyntz nei docc. medievali)
Città della Germania, capoluogo della Renania-Palatinato, situata lungo la riva sinistra del Reno, [...] , al punto di creare l'effetto di un incrocio e di due bracci di transetto, che tuttavia sono completamente integrati nello spazio 'a sala'. Al di sopra dell'angolo sudoccidentale, con pilastro rafforzato, si innalza asimmetrica una singola torre, in ...
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spazio
spàzio s. m. [dal lat. spatium, forse der. di patēre «essere aperto»]. – 1. Con valore assol., il luogo indefinito e illimitato in cui si pensano contenute tutte le cose materiali, le quali, in quanto hanno un’estensione, ne occupano...
spaziamento
spaziaménto s. m. [der. di spaziare]. – 1. non com. L’atto e l’effetto dello spaziare, cioè del distanziare nello spazio. 2. In aeronautica, la distanza in linea retta tra due velivoli contigui di una formazione di volo.