POLITICA
Felice Battaglia
. La parola "politica" viene intesa secondo diverse accezioni. In primo luogo come arte di governo (ted. Staatskunst), quindi come scienza del governo (ted. Staatswissenschaft). [...] , che è poi la politica, è svuotata da ogni sublimità, opera cieca della natura e della carne, peccaminoso teatro Trono, Napoli 1872-79, voll. 3, di cui la terza parte porta il titolo La politica come scienza; F. v. Holtzendorff, Die Prinzipien ...
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KANT, Immanuel
Pantaleo Carabellese
Filosofo tedesco, nato in Königsberg (Prussia orientale) il 22 aprile 1724, quarto tra i nove nati in un ventennio dal matrimonio del sellaio Giovanni Giorgio di [...] è del tutto imparziale, e un braccio di essa, che porta la soprascritta, Speranza del futuro, ha un vantaggio meccanico. questa moralità. V'ha dunque l'oggettività del bene, e in questa sublime costrizione che è il dovere, l'uomo la sente. La sente ...
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Con questo nome si indica, in generale, ogni atteggiamento e funzione dell'umano conoscere che miri a distinguere nel proprio oggetto ciò che in esso ha, comunque, valore da ciò che valore non ha. ll nome [...] con speciale fervore la teoria della lirica. L'idea del sublime di Burke, il rivissuto platonismo di Shelley, l'immaginazione De Piles per esaltare Rubens. Ma la riforma neoclassica batte alle porte: la presente già lo Zanettì, e in parte l'accetta ...
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(IV, p. 631; App. I, p. 163)
L'arte e le tecniche artistiche dal dopoguerra a oggi. − La storia dell'a. e dei suoi procedimenti ideativi e tecnici nella seconda metà del Novecento, cioè dopo la terribile [...] pittura di oggi".
Con gli Otages esposti nel 1945, J. Fautrier porta per la prima volta nel quadro la ''materia'' (una pasta it., Torino 1965); W. J. Hipple, The beautiful, the sublime and the pictoresque, Carbondale 1957; J. White, The birth and ...
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(II, p. 498; App. I, p. 87; II, i, p. 136; III, i, p. 70; IV, i, p. 101; V, i, p. 125)
Scienze alimentari e nutrizionali
di Emanuele Djalma Vitali
Sul finire del 20° sec., accanto ai tradizionali indirizzi [...] senza risparmio, dilatandolo e capovolgendolo nella più sublime delle bestialità possibili che è la carne da il no al senso comune e alla norma alimentare, nel discorso medico portano a una diagnosi di anoressia, con il rischio di un consolidamento e, ...
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La vita. - Per la biografia di Tommaso d'Aquino abbiamo a nostra disposizione fonti narrative più numerose che per altri grandi scolastici, tuttavia, anche nei suoi riguardi, molti punti rimangono oscuri. [...] a Parigi la seconda parte della Summa e cominciò la terza parte, portando anche a termine i 12 libri della Metafisica; anche il De anima ; da questa visione, che è l'operazione più sublime della facoltà più nobile, cioè dell'intelletto, intorno all ...
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Nacque, ignoriamo dove, probabilmente il 2 aprile del 742. Era il primogenito di Pipino il Breve, re dei Franchi, e di Bertrada, figlia di Cariberto conte di Laon. Nulla sappiamo della giovinezza. Compare [...] , più eccellente per potenza, più illustre per sapienza, più sublime per dignità. "Solo in te, dice Alcuino a C., sorpresa fosse stato incoronato poi il re. In realtà, tutto porta a pensare che l'incoronazione sia stato un atto lungamente meditato ...
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TEATRO
Mario Verdone
Il t. di prosa dell'ultimo ventennio ha preso caratteristiche che ne hanno modificato sensibilmente l'aspetto, determinando anche notevoli cambiamenti nella vita e nell'assetto [...] , ma con una conversione di linguaggio che rifiuta il sublime in La Maria Brasca e L'Arialda (1960) per temi con I giorni della civetta, riduzione da un suo racconto, poi portata anche sullo schermo, e con I mafiosi (1966), rifacimento di I mafiosi ...
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Paesaggio
Lucio Gambi
Paola Gregory
(XXV, p. 901)
Parte introduttiva
di Lucio Gambi
Occorre in primo luogo trovare un minimo comune denominatore fra i vari significati che le discipline, che più sovente [...] per lo storico lo studio del p. è un'operazione strumentale che lo porta a capire come, quando e per qual genere di processi si è formata dell'emozione'. Il riferimento è all'estetica del sublime con il passaggio attraverso la 'linea dell'espressione ...
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MANZONI, Alessandro
Attilio Momigliano
Alessandro M. nacque a Milano il 7 marzo 1785 da Pietro e da Giulia Beccaria. Studiò, non in casa, dove i genitori vivevano in disaccordo, ma nei collegi di Merate [...] conoscesse già in Italia quella filosofia che vi era stata portata dalla rivoluzione. Certo i primi quindici anni dell'Ottocento fede. In questi aspetti ci sono gli umili e i sublimi: quelli che sembrano solo spettacoli o oggetti di sorriso; e ...
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porta1
pòrta1 s. f. [lat. pŏrta, affine a pŏrtus -us «porto3»] (pl. -e; pop. ant. le pòrti). – 1. a. Vano aperto in un muro o altra struttura per crearvi un passaggio costituito da un elemento orizzontale (soglia) posto a livello del pavimento,...
pestifero
pestìfero agg. [dal lat. pestĭfer -ĕri, comp. di pestis «peste» e -fer «-fero»]. – 1. Propr., che porta, che comunica la peste: unguenti velenosi, p. (Manzoni); anche, più genericam., che ha relazione con la peste o con la pestilenza:...