Filosofo (Chiari, Brescia, 1850 - ivi 1933), prof. di filosofia teoretica nell'univ. di Roma (1905-25), socio nazionale dei Lincei (1926). Di formazione prevalentemente matematico-scientifica, andò tuttavia [...] del conosciuto come subconscio; e per questo egli giunse all'idea di Dio come Soggetto Universale, immanente insieme e trascendente i soggetti singoli. Opere principali: Scienza e opinioni (1900); I massimi problemi (1910); Conosci te stesso (1912 ...
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In generale, l'atto e l'effetto di razionalizzare, nel senso di rendere più adatto e rispondente alle esigenze e finalità funzionali attraverso l'ideazione e l'attuazione di metodi particolari.
Matematica
In [...] scelta in modo opportuno. Per es.:
In analisi matematica, r. dell’integrale indefinito di una funzione irrazionale o trascendente è l’operazione (di solito una sostituzione di variabile) con la quale si passa, eventualmente, dall’integrale dato ...
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TROILO, Erminio
Renato LAZZARINI
Filosofo, nato ad Archi (Chieti) l'8 luglio 1874, professore di filosofia teoretica nelle università di Palermo (dal 1915) e di Padova (dal 1920).
Prevalentemente storico [...] eterno infinito, in uno con lo spirito assoluto, è il presupposto e il principio unificatore di tutti gli esseri relativi. Trascendente e indeterminato, l'essere si immanentizza e si determina nelle cose e in noi, oggettivandosi di fronte a noi come ...
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DAL PRA, Mario
Gianni Paganini
Nacque a Montecchio Maggiore (in provincia di Vicenza) il 29 aprile 1914, da Carlo, panificatore, e Cecilia Longo.
Studi, insegnamento e primi scritti
A causa delle ristrettezze [...] studi di filosofia presso l'Università di Padova, dove si laureò con una tesi dal titolo Il realismo e il trascendente (Padova 1937, pubblicata a spese della facoltà), diretta da Erminio Troilo (già discepolo di Roberto Ardigò, poi passato ad una ...
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sostanza
Nozione che viene determinandosi nella filosofia antica a partire da Aristotele, il quale la designa con il termine οὐσία, che indica la forma intesa in relazione all’individuo concretamente [...] darsi delle realtà in armonia con la vicenda cosmica. La concezione della s. va specificandosi in senso sempre più trascendente nel medio e neoplatonismo antico. In Plotino, vi è il prevalere della concezione intelligibile della s. a discapito della ...
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NUMERI, Teoria dei
Enrico Bombieri
Gli sviluppi recenti della t. dei n. (v. aritmetica: Aritmetica inferiore o teoria dei numeri, IV, p. 370) hanno condotto alla soluzione di problemi fondamentali e [...] è stata aperta dalla soluzione, di A. O. Gelfond e T. Schneider, del problema di Hilbert di provare che 2√2 è un numero trascendente. Ora, se ξ = 2√2 fosse algebrico, si avrebbe √2 ln 2 − ln ξ = 0, cioè ln 2 e ln ξ sarebbero linearmente dipendenti ...
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DANZA
L. Vlad Borrelli
Considerata dono degli dèi agli uomini e mezzo per questi di accostarsi alla divinità fino ad identificarsi con essa, presso tutti i popoli antichi la d. si accompagna alle più [...] che compiono il ciclo dell'individuo dalla nascita alla morte, conferendo ad ogni atto della vita un significato rituale e trascendente. È per questo che l'iconografia della d. è vasta, varia e complessa e, nelle sue origini antichissime, è legata ...
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Mulla Sadra Shirazi, Sadr al-Din Muhammad ben Ibrahim
Mullā Sadra Shīrāzī, Ṣadr al-Dīn Muḥammad ben Ibrāhīm
Filosofo musulmano persiano (Shīrāz, od. Iran, 1571 - al-Baṣra, od. Iraq, 1640). Sciita, dopo [...] , le filosofie di Avicenna e Suhrawardī, che egli chiama il capo della scuola degli Orientali o Mashriqiyyūn), è denominata «sapienza trascendente» (al-ḥikma al-mut‛āliyya). Con essa M. S. S. diede origine a una vera e propria scuola di pensiero ...
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KARMAN
Ferdinando BELLONI-FILIPPI
. Vocabolo significante in sanscrito "azione" e, nel Rgveda, "cerimonia sacrificale", l'azione per eccellenza; esso passò poi a significare l'effetto del karman, il [...] . Secondo questa dottrina, l'azione umana, oltre all'effetto naturale, ne ha uno soprannaturale nel karman, forza trascendente, che tiene la psiche prigioniera del saṃsāra fino alla liberazione. Quando sottentra la concezione di un sostrato della ...
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Teismo e ateismo
Eugenio Lecaldano
Il confronto tra teismi e ateismo: contesto storico-sociale
Agli inizi del 21° sec. il confronto tra le impostazioni teistiche e quelle atee, che si era sviluppato [...] con atee tutte quelle concezioni che non ritengono né possibile né necessario il riferimento all’esistenza di qualche Dio trascendente al fine di comprendere l’universo e tanto meno il rinvio a qualche rivelazione storica di questo Dio. Laddove ...
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trascendente
trascendènte agg. [dal lat. transcendens -entis, part. pres. di transcendĕre «trascendere»]. – 1. In filosofia (in contrapp. a immanente), detto di termine che specifica il carattere di ciò che è al di là di un limite, soprattutto...
trascendentismo
s. m. [der. di trascendente]. – In filosofia, ogni dottrina che comunque si orienti verso l’idea della trascendenza, considerando cioè come trascendente la realtà assoluta, o il supremo valore.