Nato intorno al 1195 a Lisbona, deve l'appellativo col quale è universalmente conosciuto alla città italiana che l'ospitò negli ultimi anni della sua vita e che ora ne custodisce le reliquie. Di famiglia [...] reggitori del Comune di Padova, persuasi dalla parola di A., modificarono lo statuto in favore dei debitori non E. Palandri in Studi Francescani,IV (1932), pp. 454-496; di età incerta, collocabile tra il 1250 e primi del '300, Legenda Rigaldina,dal ...
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Tutte le storie della lingua latina portano una sezione, un capitolo, se non altro un cenno, all’influenza esercitata dal cristianesimo (assai sinteticamente Meillet 19333: 276; più estesamente Devoto [...] nel Vangelo (Mat. 16, 18), nel senso di «comunitàdei credenti in Cristo», mentre nel greco classico il significato era (2005), Proibito capire. La Chiesa e il volgare nella prima età moderna, Bologna, il Mulino.
Giacomelli, Roberto (1993), Storia ...
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CAMPANA
P.F. Pistilli
Strumento di metallo, generalmente in bronzo ma anche in lamina di ferro battuto, a forma di tazza rovesciata, che emette suono in seguito alla percussione mediante un batacchio [...] suo utilizzo specifico.Fino all'età carolingia non è attestata alcuna correlazione tra le c. e le torri dei complessi religiosi e lo stesso rintocchi l'attività politica e di giustizia dei liberi comuni italiani e delle città mercantili dell'Europa ...
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DESIDERIO da Montecassino
H. Toubert
(o Dauferio)
Abate di Montecassino (1058-1086) all'epoca dell'apogeo del monastero benedettino e poi papa con il nome di Vittore III, D. fu tra coloro che in età [...] (ca. 1060) e testimone oculare dei lavori da lui intrapresi, Leone poté pittura e della scultura preromanica, in I problemi comuni dell'Europa post-carolingia, "II Settimana di à Sant'Angelo in Formis, in L'età dell'abate Desiderio, III, Storia e ...
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LAZZARETTI (Lazzeretti), David
Franco Pitocco
Nacque il 6 nov. 1834 ad Arcidosso, sulle pendici del monte Amiata, da Giuseppe e da Faustina Biagioli.
Stando alla tradizione, la nascita di colui che [...] comunismo" della Chiesa primitiva, con la sua messa in comunedei beni, l'organizzazione sociale del lavoro, la ripartizione dei Dio a punizione dei peccati degli uomini e dell'infedeltà della Chiesa. Ma anche a premessa di un'età nuova.
L' ...
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ebrei
Il nome e., di origine incerta ma di probabile derivazione dall’ebraico ivri (da ever, «dall’altra parte») fu usato per la prima volta a definire Abramo, «colui che sta dall’altra parte», ed è [...] ha assunto una connotazione negativa.
Età antica
Secondo la Bibbia, e , già capo di un piccolo Stato vassallo dei filistei, riuscì a riorganizzare e potenziare il cioè marrani, furono chiamati a formare una comunità e a dar vita al porto franco di ...
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PAOLO Veneto
Alessandro D. Conti
PAOLO Veneto (Paolo Nicoletti). – Paolo (Ordine degli eremitani di Sant’Agostino), figlio di Nicoletto Antonio da Venezia e di una donna Elena, di cui si ignora il casato, [...] nel 1417, il biretum nero distintivo dei patrizi in ringraziamento dei servizi resi. Tra il 1415 e Medioevo e dell’età umanistica, Paolo 245); esistenza reale degli universali, intesi come nature comuni (o essenze) presenti in un gruppo omogeneo di ...
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ELEMENTI
C. Frugoni
I quattro e. (terra, acqua, aria, fuoco) proprio per la molteplicità della serie - che evidentemente ha tutti i requisiti per pretendere alla completezza sintetizzando il continuum [...] classica (per es. la rappresentazione dei quattro e. nell'Ara Pacis di quattro temperamenti e le quattro età dell'uomo (Pressouyre, 1966 S. Zeno a Verona, in Il Veneto nel medioevo, dai Comuni cittadini al predominio scaligero nella Marca, a cura di A. ...
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Ampolla
V. Ascani
Recipiente realizzato in materiali diversi (principalmente metalli, vetro o terracotta), di forma globulare e di ridotte dimensioni (cm. 6-10 di diametro maggiore), provvisto di un [...] l'officina di produzione. La presenza dei cammelli è connessa alla controversa Passio a. del gruppo 'Monza-Bobbio' è comunemente fissata alla fine del sec. 6°, . Farioli, Opere d'arte orientale di età paleocristiana nelle raccolte di Milano e Monza, ...
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GIUSEPPE BENEDETTO Cottolengo, santo
Giuseppe Tuninetti
Nacque a Bra (nei pressi di Cuneo) il 3 maggio 1786, primogenito di dodici figli, da Giuseppe e da Benedetta Chiarotti. Il cognome paterno originario [...] ammalati "senza eccezione di sorta, di ogni età, d'ogni sesso, d'ogni nazione, purché istruzione a circa 200 bambini. Per usufruire dei lasciti dei benefattori, G. chiese e ottenne il a essere chiamate in numerosi comuni piemontesi.
Al fine di ...
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comune2
comune2 (ant. commune) s. m. [lat. commūne (neutro sostantivato dell’agg. commūnis) «possesso, bene comune; repubblica, stato»]. – 1. Forma di governo autonomo cittadino apparsa nell’Europa occid. dopo il Mille come risultato di un’associazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...