. I suoni avulsivi (così chiamati da Raoul de La Grasserie) sono detti dai linguisti inglesi clicks, dai Tedeschi schnalze o Schnalzlaute, dai Francesi cliquements, ecc.; sono suoni consonantici prodotti [...] o nell'identico ???! che si ode in alcune parti d'Italia come espressione di un diniego. Le uniche lingue in cui noi . ottentotti, XXV, p. 775 segg.) forma un ramo meridionale della famiglia linguistica camitica. La presenza degli avulsivi nel Cafro ...
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Scienza indiana. La scienza nella cultura indiana
Frits Staal
La scienza nella cultura indiana
Il concetto di scienza e la classificazione delle scienze
Per designare le conoscenze sistematiche indiane [...] né di organismi viventi. Il francese science, l'italiano scienza, il tedesco Wissenschaft, l'olandese wetenschap, il gli Arabi fossero in contatto con gli abitanti dell'India meridionale, ma si nega l'esistenza di una reciproca influenza scientifica ...
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L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano [...] ille secrita a bboce») che attesta i tratti meridionali del romanesco medievale. Dai margini di un codice della vi si trovano le regole che per secoli hanno poi caratterizzato l’italiano. Se si pensa che, a parte il caso accennato del congiuntivo ...
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La lingua e la scuola
Luca Serianni
Prima dell’Unità l’interesse dei vari Stati per l’istruzione era complessivamente modesto. Nel segmento iniziale, quello dell’asilo infantile, si registra addirittura [...] presentava un insegnante ogni 570 abitanti, la forbice si allargava via via passando all’Italia centrale (1/950), meridionale (1/1.230), insulare (1/più di 1.500). In queste condizioni, l’effettivo profitto non poteva che essere precario ...
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Prima di affrontare la descrizione del sistema fonologico dell’italiano, occorre illustrare brevemente il significato del termine fonologia. Lo studio dei suoni prodotti dall’apparato fonatorio è l’oggetto [...] ’indebolimento può essere tanto forte da cancellare l’occlusiva (per es., [ˈpɔo] per [ˈpɔko]). Invece, nell’Italia centrale e meridionale le occlusive sorde in posizione intervocalica (o tra sonoranti) sono realizzate in modo lene o desonorizzato (ad ...
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La sintassi si occupa dei modi in cui le parole possono combinarsi, delle strutture (o costruzioni) che così si ottengono e degli effetti che tali combinazioni hanno su altri piani, come quello della ➔ [...] :
(22) dicono che è molto malato
Ha la stessa funzione la formula dice (dapprima tipicamente meridionale, ma ormai diffusa in molta parte d’Italia): dice che domani piove (= «sembra, si dice, ecc. …»).
(b) L’agente non presente, plurimo, indefinito ...
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I primi testi volgari d’area italiana sono tradizionalmente considerati i Placiti capuani (marzo 960 - ottobre 963): un debutto tardo rispetto a quello francese (i Giuramenti di Strasburgo, primo documento [...] , se la prima combinazione è tipica delle lingue romanze meridionali, la seconda lo è delle settentrionali: il dominio italiano ne risulta diviso in due (italoromanzo meridionale e settentrionale). La divisione della Romània su base morfosintattica ...
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Come indicò Saussure (1916), la lingua si può studiare in due modi: o lungo l’asse della simultaneità, descrivendo il sistema di fenomeni esistente in un momento dato, in una certa comunità di parlanti, [...] quissu/kissu/kussu «codesto» < eccu(m) ipsu(m), quillu / killu/kuḍḍu «quello». Le varietà dell’➔ Italia mediana e alto-meridionale in cui esiste il genere neoneutro hanno per questo forme dimostrative distinte da quelle del maschile: laziale késto ...
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L’espressione lingua (o italiano) d’oggi, così come quella, equivalente, di italiano contemporaneo (entrambe usate negli studi: per l’una Cortelazzo 2000, LId’O 2004, Dardano & Frenguelli 2008; per [...] dialettalmente l’uso popolare di Roma e di altre zone dell’Italia centrale e in grande estensione a partire dal Sessantotto) e la limitazione del voi di cortesia all’area meridionale; al plurale la restrizione del loro corrispondente al lei solo a ...
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Con il termine origini ci si riferisce convenzionalmente alla fase aurorale delle lingue romanze (o neolatine), quando testi (o frammenti di testi) scritti in volgare cominciarono a essere conservati su [...] ridotto a -s- (mensem > mese), perlomeno nella pronuncia meno controllata;
(c) a partire dal II secolo, a Roma, nell’Italia centro-meridionale e in Africa si confondono nei testi scritti le grafie di + vocale, i + vocale e ge, gi (si trova, per es ...
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meridionale
agg. [dal lat. tardo meridionalis, der. di meridies (v. meriggio), sul modello di septentrionalis]. – 1. a. Che si trova a mezzogiorno, cioè a sud, sia assolutamente (cioè a sud dell’equatore, ma in questo senso si dice più spesso...
meridionalismo
s. m. [der. di meridionale]. – 1. Vocabolo, locuzione, costruzione sintattica e sim. peculiare dei dialetti parlati nelle regioni meridionali d’Italia, spec. in quanto siano penetrati nella lingua nazionale o nell’uso d’altre...