allegro
allégro agg. [lat. *alĕcer àlĕcris (poi *alècris), dal lat. class. alăcer -cris: v. alacre]. – 1. a. Di persona, che prova allegrezza, e più com. che sente e dimostra allegria: che cos’è che [...] ). Per litote, pensieri poco a., tristi, neri; seco rivolgendo diversi pensieri, li quali non è possibile che sempre sieno allegri (Boccaccio). 3. In musica, come agg. e s. m., movimento abbastanza rapido, intermedio tra il presto e l’andante; sue ...
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smisurato
smiṡurato agg. [der. di misura, col pref. s- (nel sign. 1)]. – Senza misura, eccedente le normali misure; non misurabile: uno spazio s.; la s. lontananza delle stelle; la s. misericordia di [...] eccessivo: allungarsi, crescere smisuratamente; perseverando ... il giovane e nello amare e nello spendere smisuratamente (Boccaccio); Come chi smisuratamente vòle (Petrarca), brama eccessivamente; con valore iperb., moltissimo, immensamente: essere ...
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asciugaggine
asciugàggine s. f. [der. di asciugare], ant. – Secchezza, e spec. l’arsione prodotta dalla sete o dal calore interno: almeno un bicchier d’acqua mi fa venire, ... tanta è l’a. e l’arsura [...] la quale io v’ho dentro (Boccaccio). ...
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disordinato
diṡordinato agg. [in qualche sign. è part. pass. di disordinare, in altri è der. di disordine, o comp. di dis-1 e ordinato]. – 1. Che non è in ordine, che è collocato o si muove senz’ordine: [...] ; anche di atto o comportamento: condurre una vita d.; la povertà nella quale per lo d. loro spendere eran venuti (Boccaccio); affetti, appetiti d., non regolati dalla ragione, privi di equilibrio. d. Confuso: pensieri d.; idee d.; cervello d., con ...
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renditore
renditóre s. m. (f. -trice) [der. di rendere], ant. – 1. Chi rende: egli era nelle prestanze de’ denari che fatte gli erano lealissimo renditore (Boccaccio). 2. Pagatore. ...
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moccichino
s. m. [der. di moccicare], pop. – Fazzoletto da naso: con bel m. e gente [= gentile] in mano (Boccaccio); nel pomeriggio andrei in chiesa, ben vestita, con le scarpette lucide e il m. profumato [...] (Deledda) ...
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esperienza
esperiènza (ant. esperiènzia, speriènza, speriènzia) s. f. [dal lat. experientia, der. di experiri: v. esperire]. – 1. a. Conoscenza diretta, personalmente acquisita con l’osservazione, l’uso [...] fare la sperienza da ritrovarlo [= il sortilegio per ritrovare il porco «imbolato»] con galle di gengiovo e con vernaccia (Boccaccio); tentare un’e. su una persona o una cosa, farne l’oggetto di un particolare esperimento, per avere la dimostrazione ...
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pedata
s. f. [der. del lat. pes pedis «piede»]. – 1. a. Orma, impronta del piede: non vedendo per la selva né via né sentiero, né pedata di caval conoscendovi (Boccaccio); nell’uso com., impronta del [...] piede umano: qualcuno è entrato con le scarpe bagnate, lasciando tutte le p. sul pavimento; ... del selvaggio che discerne nella sabbia le p. della tribù nemica (C. Cattaneo). In senso fig. (oggi raro ...
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malfatto
(o 'mal fatto') agg. e s. m. [propr., fatto male, con male avv.; nel sign. 2 si può intendere sia da mal(o) fatto, sia da male fatto, con male sost.]. – 1. agg. Fatto male, quindi brutto, imperfetto. [...] che ha il corpo sgraziato e mal proporzionato, affetto da gravi imperfezioni fisiche: grassa e grossa e piccola e m. (Boccaccio); più raram., che ha carattere scontroso e difficile da trattare: un uomo malfatto. b. Di cosa eseguita male, imperfetta ...
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malfattore
malfattóre s. m. (f. -trice, non com.; pop. -tóra) [dal lat. malefactor -oris, der. di malefacĕre o male facĕre, propr. «agire male»]. – Chi vive violando abitualmente la legge, commettendo [...] banda di malfattori. In antichi testi fiorentini era frequente il plur. mafattori (da ma’ fattori, per troncamento di mali fattori, malifattori): e pochi dì appresso a’ mafattori, dove commesso avevano l’omicidio fece tagliar la testa (Boccaccio). ...
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Pittore. Figlio di un Antonio de Boccatiis, espertissimo ricamatore, di famiglia originaria di Cremona ma che già dal 1465 aveva preso quasi stabile dimora a Ferrara lavorandovi anche per conto degli Estensi, nacque a Ferrara circa il 1467 se...
Scrittore (Certaldo o Firenze 1313 - Certaldo 21 dic. 1375). Tuttora sostenuta da alcuni la nascita a Parigi, da un'ignota francese, certo è comunque che il B. nacque da un amore illegittimo d'un mercante certaldese stabilitosi a Firenze, Boccaccio...