tristezza
tristézza s. f. [der. di triste, tristo]. – 1. a. Il fatto, la condizione di essere triste, come stato d’animo e come suo riflesso esteriore: Diman tristezza e noia Recheran l’ore (Leopardi); [...] cattiveria, o atto cattivo, malvagio, disonesto, colpevole: se io volessi attendere a queste t. che tu di’ che vedevi (Boccaccio); vizi e misfatti, i quali per numero e per tristezza si avevano di lunghissimo intervallo lasciate addietro le malvagità ...
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festare
v. intr. e tr. [der. di festa] (io fèsto, ecc.), ant. – 1. intr. (aus. avere) Fare festa: in ogni parte si cantava E con somma allegrezza si festava (Boccaccio). 2. tr. Festeggiare, celebrare [...] solennemente una festività. ◆ Part. pres. festante, anche come agg. (v. la voce) ...
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instante
(meno com. istante) agg. e s. m. e f. [part. pres. di instare], letter. – 1. agg. Che incombe, che grava sopra, imminente: E questa opera fu del vecchio Atlante Di cui non cessa la pietosa voglia [...] forense, l’attore nel giudizio civile. ◆ Avv. instanteménte, con insistenza: domandandone ella molto instantemente (Boccaccio); fu necessitato chiedere instantemente aiuto a’ Fiorentini (Machiavelli); anche al superl.: pregando instantissimamente il ...
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festeggiare
v. tr. [der. di festa] (io festéggio, ecc.). – 1. a. Celebrare con festa: f. una ricorrenza, una solennità; f. la vittoria; f. l’onomastico, il compleanno di un familiare; f. la promozione [...] . 2. intr., ant. Fare festa, fare festini; divertirsi, sollazzarsi: e preso Filocolo per la mano, ... tornarono a festeggiare (Boccaccio). ◆ Part. pass. festeggiato, anche come agg. e sost.: brindare all’ospite festeggiato o in onore del festeggiato ...
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tosa2
tóṡa2 s. f. [femm. di toso], region. – Ragazza. È voce propria dell’uso lombardo e veneto, ma diffusa anche in altre regioni del nord d’Italia e nota a livello nazionale: una bella t.; è andato [...] , è in attesa di clienti; ebbevi di quegli che intender vollono ... che fosse meglio un buon porco che una bella t. (Boccaccio), che fosse preferibile un bene modesto ma sicuro a uno di maggiore valore ma incerto; al vedere che una povera t. mandava ...
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vaio2
vàio2 s. m. [da vaio1, con riferimento al colore]. – 1. Pelliccia, più comunem. nota col nome francese di petit-gris (v.), che si ricava dal mantello invernale degli scoiattoli russi e siberiani [...] come capo di abbigliamento distintivo di magistrati, dignitarî, dottori, ordini cavallereschi: tornò tutto coperto di pelli di vai (Boccaccio); una guarnacca di vaio; mantello foderato di vaio; pennelli di vaio. 2. In araldica, pelliccia composta di ...
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studioso
studióso agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. studiosus «desideroso, zelante, premuroso» e anche «dedito agli studî», der. di studium «studio»]. – 1. a. agg. Che studia, che si dedica allo studio; [...] bello studio, apposta: s’accorse l’abate aver mangiate fave secche le quali egli studiosamente e di nascosto portate v’aveva (Boccaccio); la lor grassezza [degli animali selvatici] è molto più naturale che non è quella de’ porci o d’altro animale che ...
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festevole
festévole agg. [der. di festa]. – 1. Amante delle feste, dell’allegria, del conversare piacevolmente: una f. compagnia; sollazzevole uomo e f. (Boccaccio). 2. Lietamente festoso: maniere f.; [...] f. accoglienze; Odo intorno f. gridi (Manzoni); quell’arlecchino di popoli misti che è l’Italia ha sempre preferito presentarsi al mondo sotto una veste amabile, seducente, festevole (Cesare Garboli). ...
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vivente
vivènte agg. e s. m. [part. pres. di vivere]. – 1. agg. Che vive, dotato di vita: organismi, esseri v.; fu trovato ancora v.; in locuz. particolari (nelle quali sostituisce il più com. vivo): [...] per la vivacità del suo movimento. 2. s. m. Chi vive: la più bella cosa che già mai per alcun vivente veduta fosse (Boccaccio); più spesso al plur.: i v., gli esseri viventi, in partic. gli uomini; nel linguaggio burocr., i v. a carico, le persone ...
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balbettare
v. intr. e tr. [der. del lat. tardo (e ital. ant.) balbare, che aveva lo stesso sign.] (io balbétto, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) Articolare male le sillabe, parlare a tratti e con frequenti [...] com., attribuito alla lingua: costei, alla quale in niuno atto moriva la parola tra’ denti né balbettava la lingua (Boccaccio). Si dice anche di bambini che cominciano appena a parlare: la piccina balbettava nel suo linguaggio infantile; e in senso ...
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Pittore. Figlio di un Antonio de Boccatiis, espertissimo ricamatore, di famiglia originaria di Cremona ma che già dal 1465 aveva preso quasi stabile dimora a Ferrara lavorandovi anche per conto degli Estensi, nacque a Ferrara circa il 1467 se...
Scrittore (Certaldo o Firenze 1313 - Certaldo 21 dic. 1375). Tuttora sostenuta da alcuni la nascita a Parigi, da un'ignota francese, certo è comunque che il B. nacque da un amore illegittimo d'un mercante certaldese stabilitosi a Firenze, Boccaccio...