stufa
s. f. [der. di stufare, a suffisso zero]. – 1. Apparecchio per la conversione di energia in forma termica, utilizzato per riscaldare l’ambiente nel quale è posto; la produzione di calore è ottenuta [...] : e in una s. messolo, tanto lo stropicciò e con acqua calda lavò, che in lui ritornò lo smarrito calore (Boccaccio). 3. estens. Ambiente in cui si mantiene artificialmente una temperatura più o meno elevata, per determinati processi tecnologici; in ...
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negromantico
negromàntico (ant. nigromàntico) agg. [der. di negromante] (pl. m. -ci). – Relativo a negromante o a negromanzia: pratiche n.; per arte nigromantica profereva di farlo (Boccaccio). ...
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privatore
privatóre s. m. (f. -trice) e agg. [der. di privare1], letter. raro. – Chi, o che, priva qualcuno di un bene, o d’altra cosa: di ciò c’hai donato non essere privatore (Boccaccio); O Morte, [...] della vita privatrice (Lapo Gianni) ...
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merenda
merènda s. f. [lat. merĕnda, gerundivo neutro pl. di merere «meritare»: propr. «cose da meritarsi»]. – 1. Breve e leggero pasto che si fa tra il pranzo e la cena, generalmente con cibi non cucinati, [...] a far m. in campagna; fare m. sul prato; avendo ragionato d’una m. che in quello orto a animo riposato intendevan di fare (Boccaccio). Anche, spuntino che si fa a metà mattina, spec. da parte di scolari: che cos’hai oggi per m.?; la m. si fa nell ...
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crudo
agg. e s. m. [lat. crūdus «sanguinolento, non cotto; immaturo; crudele», dalla stessa radice di cruor «sangue»]. – 1. agg. a. Non cotto o non cotto abbastanza: mangiare carne c.; questo pane è [...] Tozzetti); con altro sign., acqua c., fredda: E giunte lì s’ebbon le gonne alzate, E tutte quante entrar nell’acque c. (Boccaccio). d. Che non ha subìto operazioni di finitura, di raffinazione e sim.: cuoio c., non conciato; filo c., non bollito né ...
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merendare
v. intr. [lat. tardo merendare] (io merèndo, ecc.; aus. avere), non com. – Fare merenda: scesero a m. in giardino. Anticam. anche con la particella pron.: là dove io ho vedute merendarsi le [...] donne (Boccaccio). ...
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pedota
pedòta (o pedòto; anche pedòtta o pedòtto) s. m. (pl. -i). – Forma ant. per pilota (o piloto): né tacque, come ... esso popolo ..., passando il rosso mare, uscissero di quello ..., avendo per [...] pedoto la notte una colonna di fuoco (Boccaccio). ...
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rinsegnare
v. tr. [comp. di r- e insegnare] (io rinségno, ecc.). – 1. Insegnare di nuovo: quest’anno rinsegnerà la stessa materia dell’anno passato. 2. ant. Insegnare, nel senso di indicare, palesare: [...] chi il conte d’Anguersa o alcuno de’ figliuoli gli rinsegnasse, maravigliosamente da lui ... guiderdonato sarebbe (Boccaccio). ...
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balco
s. m. [dal longob. balk «trave, palco di legname»; cfr. palco] (pl. -chi), ant. – Balcone: La concubina di Titone antico Già s’imbiancava al b. d’orïente (Dante); palco: la Belcolore, che era andata [...] in b. (Boccaccio: qui, in partic., il palco dove i contadini tengono il fieno). ...
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gia
già avv. [lat. iam]. – 1. a. Riferito a un verbo o a una locuz. in funzione di predicato, indica che nel momento in cui si parla, o di cui si parla, un fatto è ormai compiuto o sta compiendosi o [...] già vista in qualche luogo. c. Per l’addietro, in tempi passati: in Firenze fu già un giovane chiamato Federigo (Boccaccio). Davanti a un sostantivo, e sottintendendo i verbi essere o chiamarsi, indica che la persona o la cosa nominata non esercita ...
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Pittore. Figlio di un Antonio de Boccatiis, espertissimo ricamatore, di famiglia originaria di Cremona ma che già dal 1465 aveva preso quasi stabile dimora a Ferrara lavorandovi anche per conto degli Estensi, nacque a Ferrara circa il 1467 se...
Scrittore (Certaldo o Firenze 1313 - Certaldo 21 dic. 1375). Tuttora sostenuta da alcuni la nascita a Parigi, da un'ignota francese, certo è comunque che il B. nacque da un amore illegittimo d'un mercante certaldese stabilitosi a Firenze, Boccaccio...