Il significato moderno della parola non è quello che essa aveva in antico e che in via secondaria continua ad avere anche oggi. Arte fu per gli antichi l'opera dell'uomo in quanto si distingua dall'operare [...] intuizione, non c'è più.
Se così è, l'arte è un momento ideale dello spirito, non è una attualità storica. Il che non significa che non di costoro la testa-ritratto va unita a una figura ideale di divinità greca; il che si verifica anche nelle statue ...
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Nel linguaggio comune s'indica col termine delinquente colui che ha commesso un delitto o più delitti, attribuendosi al termine stesso un significato che implica riprovazione morale per la gravità della [...] e di aver conseguentemente ridotto l'agire del delinquente a una realtà e a un meccanismo che lo trascendono. L'idealismo sostiene, invece, l'assoluta inconcepibilità d' una natura che sia soltanto tale e, risolvendo la natura nello spirito, postula ...
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RELATIVISMO
Guido Calogero
. Termine filosofico, designante in generale ogni concezione che considera la conoscenza come incapace di attingere la realtà nella sua assolutezza oggettiva. L'uso del termine [...] determinante della relativizzazione fenomenica, cioè conoscitiva, dell'oggetto. Così concepito, il relativismo si converte infatti in idealismo: e il primo nome finisce di conseguenza col designare, da questo punto di vista, solo quelle forme ...
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MACH, Ernst
Goffredo COPPOLA
Guido CALOGERO
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Pensatore tedesco, nato il 18 febbraio 1838 a Turany (Turas), in Moravia, morto il 19 febbraio 1916 a Haar presso Monaco. Fu professore universitario [...] 1916; F. Adler, E. M.s Ueberwindung des mechanischen Materialismus, Vienna 1918. Tra gli scritti italiani, v.: G. Cesca, L'idealismo del M. e l'energismo dell'Ostwald, in Rivista di filosofia e scienze affini, V (1903); F. Enriques, Problemi della ...
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MENGS, Anton Raphael
Vincenzo Golzio
Pittore, nato il 22 marzo 1728 ad Aussig (Ustí nad Labem, Boemia), morto a Roma il 29 giugno 1779. Nel 1741 venne in Roma, dove si fermò sino al 1744, e in questo [...] il M. ebbe della bellezza si può fare risalire a quello che ne aveva avuto G. P. Bellori (v.), teorico dell'idealismo secentesco, e la sua arte può essere considerata come l'ultima espressione di quella corrente pittorica che in Roma nel Seicento si ...
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MARATTI (o Maratta), Carlo
Vincenzo Golzio
Pittore, nato a Camerano nelle Marche il 15 maggio 1625, morto a Roma il 15 dicembre 1713. Vel 1636 fu messo a imparare la pittura in Roma presso il fratello [...] . Il M., come il Sacchi, si rifaceva a Raffaello e ai Carracci; e non per nulla il Bellori, massimo teorico dell'idealismo classico nel Seicento, ne fu il biografo entusiasta e tenne nell'Accademia di San Luca, sotto la presidenza del M., la sua ...
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Gentile e l’Istituto della Enciclopedia Italiana
Cecilia Castellani
Gentile organizzatore di cultura del fascismo
Dei molti istituti ideati, presieduti, riformati da Giovanni Gentile a partire dal [...] l’universo degli studi dal quale era provenuto, nel quale aveva affermato il suo originale indirizzo di pensiero dell’idealismo attuale e dove, senza interruzioni, continuò a esercitare la sua funzione di professore (tenne l’ultimo corso di lezioni ...
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L'Ottocento: biologia. Le origini della morfologia in Germania
Ilse Jahn
Le origini della morfologia in Germania
In Germania il concetto di 'morfologia' ebbe origine dagli studi di storia naturale [...] ; per Braun, la storicità della Natura si fondava sulla filosofia dell'identità di Schelling. Questo concetto fondamentale dell'idealismo si poteva conciliare, secondo Braun, con la teoria della discendenza soltanto a patto che quest'ultima non fosse ...
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COLOCCI (Colocci Vespucci), Adriano
Sergio Anselmi
Nacque a Iesi il 7 sett. 1855 dal marchese Antonio e da Enrichetta Vespucci, discendente dalla famiglia fiorentina del navigatore Amerigo.
I Colocci, [...] amicizia con Władysław Mickiewicz, figlio di Adam, e con il comunardo Armand Levy, del quale rilevava l'"idealismo" contro l'"opportunismo ... inventato per legittimare tutte le capitolazioni di coscienza". Partecipò anche all'iniziativa per il ...
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CODIGNOLA, Ernesto
Luigi Ambrosoli
Nacque a Genova, primo di otto figli, il 23 giugno 1885 dal ragionier Dalmiro, di origine bresciana, e da Maria Molfino, di famiglia genovese. Seguì il normale curricolo [...] contrapponeva quello di "scuola nazionale". Il Fascio di educazione nazionale nacque, quindi, da una coincidenza di obiettivi tra idealisti e cattolici (Anile aveva aderito al partito popolare e ne fu deputato); prevaleva la tendenza a considerare la ...
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idealismo
s. m. [der. di ideale]. – 1. a. In filosofia, ogni concezione che tende a risolvere la realtà nell’idea, intesa o come contenuto soggettivo di coscienza (i. soggettivo), o come suprema forma e categoria razionale della realtà (i....
ideale
agg. e s. m. [dal lat. tardo idealis, der. del gr. ἰδέα: v. idea]. – 1. agg. a. Che appartiene o è proprio dell’idea, intesa come entità essenzialmente mentale e spirituale contrapposta alla realtà esterna; quindi, in genere, che non...